All’Enrica di oggi, all’Enrica di domani.

L’ultima volta che ho scritto un articolo per il mio compleanno era il 2015 e avevo appena compiuto venticinque anni.

Sono passati tre anni e ieri, di anni, ne ho compiuti ventotto.

Mi è sempre piaciuto scrivere qualcosa in occasione del mio compleanno, è come se si facesse il punto della situazione, come se passato, presente e futuro si unissero per un giorno soltanto. In fondo è un po’ come fare conti con il tempo che passa, con l’inevitabile cambiamento dato dal passare degli anni.

Se penso a quante cose sono cambiate da quando ho scritto l’articolo per i miei venticinque anni mi viene da sorridere.
Se penso a quante cose sono successe in questi tre anni, sgrano gli occhi e sorrido incredula. E chi l’avrebbe mai detto? Continua a leggere All’Enrica di oggi, all’Enrica di domani.

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Quotidianità è Vita.

Il 22 maggio dell’anno scorso vi raccontavo della mia corsa della vita su un cavallo impazzito.
Lo ricordate? Ne avevo parlato in questo articolo intitolato L’arte dell’imparare a vivere, scrivendo centinaia di parole riguardo la difficoltà di rallentare il ritmo della quotidianità. 

Proprio questo articolo mi è tornato sotto mano qualche giorno fa quando, sdraiata sul divano dopo uno di quei turni di lavoro che ti sfiniscono nel vero senso della parola, gironzolavo sul blog per cercare un po’ dell’Enrica del passato. Non so perché ma è una cosa che faccio spesso. 
Ad ogni modo sono finita su questo articolo e, da quando l’ho riletto, non faccio altro che pensare se e quanto le cose siano effettivamente cambiate da quel ventidue maggio del duemila diciassette.

E’ trascorso quasi un anno e sei mesi e posso dire con certezza che, molte cose, non sono cambiate.
Il cavallo impazzito c’è ancora e, soprattutto, ormai vive fisso nel mio giardino. 
La netta differenza dall’anno scorso a questo presente è che, a volte, questo cavallo impazzito rallenta – sarà il passare degli anni – e comincia ad andare al trotto, forse per poter godere anche lui del paesaggio.
Il paesaggio, in fondo, è sempre una delle parti principali del viaggio. Lo ammiriamo sempre, dal finestrino di un treno, di un aereo o di una macchina, e ci riempiamo gli occhi di curiosità, di cose nuove e di nuovi angoli, quando il paesaggio è ormai conosciuto.  Continua a leggere Quotidianità è Vita.

Bentornata a casa.

Eccomi. Sono tornata a casa.
La sensazione di tornare su Attimi e Pillole di Viaggio è sempre la stessa: tornare a casa, tornare in un angolo di mondo sicuro da qualsiasi cosa.
E’ bello tornare ma porta con sé anche tanta nostalgia, di quello che è stato, di quello che, ormai da mesi, non è più.
Ho smesso di scrivere e il perché non lo so nemmeno io.

Vorrei raccontarvi che sono stata così impegnata da non avere il tempo di accendere il computer, di essermi buttata in un progetto immenso che mi ha assorbito completamente.
Direi bugie.
E io, le bugie, non sono capace a dirle.

Ho smesso di scrivere da un momento all’altro, ho smesso di aver voglia di fare ciò che amavo tremendamente. Purtroppo mi sono resa conto che la stessa sorte è capitata alla mia adorata chitarra e alla mia fotografia.
Prima c’erano, tantissimo.
Poi non c’erano più.
E come ho riempito il loro vuoto, non lo so.

Forse è perché, d’improvviso, mi sono lasciata travolgere dagli eventi che la vita mi ha regalato.
Ma lasciatemi che vi racconti come sono andati questi mesi in cui, Attimi e Pillole di Viaggio, ha smesso in parte di esistere e il silenzio ha fatto da padrone. Continua a leggere Bentornata a casa.

Un campo di lavanda tra le colline dell’Alta Langa

Immaginatevi un campo immenso di Lavanda, un panorama infinito di colore viola e un profumo che si perde tra il vento che, dolcemente, ti accarezza.
Immaginatevi il silenzio, le macchine in lontananza e il ronzio delle api, immerse e concentrate nel loro lavoro.
Immaginatevi le farfalle bianche che svolazzano tra la Lavanda, che quasi danzando si appoggiano solo per un attimo per poi continuare il loro viaggio tra il campo infinito.
Immaginatevi il sole che sta per tramontare, una giornata d’estate quasi finita, il cielo azzurro, il campo viola e, come sfondo, le Alpi.

Sì, le Alpi, perché questo paesaggio incredibilmente bello e questo dipinto di bellezza non si trova soltanto in Provenza, terra indiscutibile della Lavanda, ma anche in Piemonte,  a un centinaio di chilometri da Torino. Continua a leggere Un campo di lavanda tra le colline dell’Alta Langa

L’arte dell’imparare a vivere.

A volte vorrei davvero tanto che le giornate avessero, che so, cinque o dieci ore in più in modo da poter fare tutto ciò che realmente vorrei.
E’ che mi frega il tempo. Mi frega davvero.

E’ che scorre troppo velocemente, il tempo, la quotidianità non accenna a rallentare per niente e mi sembra di essere su un cavallo che corre all’impazzata – non so se rendo l’idea – e di non riuscire nemmeno per un attimo a tirare le briglie e a rallentare.
Vedo passare accanto a me alberi, vedo sfrecciare luoghi e io mi aggrappo alla testa del cavallo impazzito e aspetto la fine, terrorizzata e urlante.
Lo so, non è una bella immagine, effettivamente. Continua a leggere L’arte dell’imparare a vivere.

Febbraio, marzo e aprile: la corsa ad ostacoli della vita.

Time flies.
Quanto è vero.

Finalmente torno a scrivere nella categoria “giorno dopo giorno” pur avendo saltato ben tre mesi, sono davvero pessima.
E’ che il tempo vola – e lo so che lo scrivo ogni volta – e io rimango sempre, sempre, sempre indietro.
Ma di questo ve ne parlerò nel prossimo articolo, non appena troverò un finale giusto a quella marea di parole.

Oggi mi tocca riassumere tre mesi, febbraio, marzo e aprile e non sarà per niente facile. Come faccio a raccontarvi più di novanta giorni in un solo articolo? Continua a leggere Febbraio, marzo e aprile: la corsa ad ostacoli della vita.

Attimi e Pillole di Viaggio, la forza dei sogni.

Quanto mi mancava Attimi e Pillole di Viaggio.

Ho aperto wordpress oggi, per la prima volta, dopo tante settimane e mi sono sentita come quando torni a casa dopo un viaggio. Quella sensazione di essere tornata nel tuo posto, quella sensazione di essere dove è destino che tu sia, quella sensazione di nostalgia bella, come quando ti mancano le tue piccole abitudini, i tuoi piccoli luoghi e poi, finalmente, eccoli di nuovo con te.

Ed eccomi di nuovo con Attimi e Pillole di Viaggio, eccomi di nuovo nel mio piccolo angolo di felicità.

Quando ho riaperto la pagina iniziale di wordpress, poco fa, ho ritrovato tutto esattamente come l’avevo lasciato e mi sono messa a sorridere. Ho sentito come una sensazione di felicità al centro del cuore, una sensazione di essere tornata nel mio rifugio.
Quanto mi sei mancato, Attimi e Pillole di Viaggio.
Ho guardato le visite e mi sono davvero meravigliata nel sapere che, no, non mi avete abbandonata. E mi fa piacere constatare che ci siete ancora, che ogni tanto qualcuno (o più di qualcuno) viene a sbirciare tra questi articoli messi nel cassetto e, chissà, forse le mie parole fanno ancora sorridere. Continua a leggere Attimi e Pillole di Viaggio, la forza dei sogni.

#MyTravelRules: le mie abitudini di viaggio.

Finalmente riesco a prendermi un attimo per scrivere e tornare ad essere presente su Attimi e Pillole di Viaggio.

Questa volta non si parla di destinazioni o sogni nel cassetto ma, bensì, di organizzazione pre-viaggio, quelle abitudini che si hanno al momento della partenza e durante la permanenza nel luogo scelto.
Tutti noi abbiamo delle “regole” riguardo al viaggio, alcune simili altre completamente diverse, ma che, involontariamente, seguiamo ogni volta che si tratta di partire e andare a scoprire nuovi luoghi.

Quest’idea, quella di raccontare le proprie “regole di viaggio” è nata a Daniela, blogger di The Daz Box, per poter scoprire le abitudini di altri viaggiatori… Il mondo è bello perché vario, insomma.
Questo hashtag è arrivato a me grazie a Paola di Partyepartenze che mi ha nominato e di conseguenza portato a scervellarmi sulle mie abitudini da viaggio. Continua a leggere #MyTravelRules: le mie abitudini di viaggio.

Gennaio, the best is yet to come.

Questa volta sono davvero, davvero in ritardo sul resoconto del mese scorso.
L’obiettivo sarebbe di scriverlo intorno al due, tre del mese ma, a volte, il tempo scorre così velocemente che non ti dà nemmeno un attimo per metterti seduta col computer davanti a scrivere.

Stamattina, invece, nel mio giorno libero, mi sono promessa di dedicare almeno un’oretta ad Attimi e Pillole di Viaggio. Ed eccomi qui, quindi, con il mio compagno che suona la chitarra al mio fianco ed io che scrivo.
Questa la definirei perfezione.
E’ che la vita scorre davvero velocemente e, tra gli attimi della routine quotidiana, è molto, molto, molto importante potersi concedere dei momenti di assoluto riposo a fare ciò che più si ama: che sia la musica, che sia la scrittura, che sia tutto ciò che scalda il cuore.

Ogni volta che scrivo il resoconto del mese precedente, prima di mettermi davanti alla pagina di wordpress che aspetta frasi da digitare, scorro la mia bacheca di facebook come per ripercorrere gli attimi principali, le fotografie scattate e i pensieri condivisi. Non so perché lo faccio ma è diventata come un’abitudine e non posso farne più a meno, è come un back to the past in diretta ed è incredibile quanti sorrisi nascano.
In questo gennaio, però, non ho condiviso molto e i ricordi principali scarseggiano. Un po’ mi dispiace perché è come se avessi vissuto un briciolino di meno, non tanto come momenti ma quanto alla qualità delle emozioni.
Non so se mi spiego.
E’ che è stato un mese piuttosto lentino, a differenza di tuti gli altri, un mese di quelli in cui rientri alla tua totale routine e i momenti incredibili, quelli davvero speciali, fanno fatica a trovare spazio. E’ stato un mese un po’ strano, uno di quelli che quando ti volti indietro – proprio come in questo caso – ti fa provare un po’ d’amaro in bocca, una sensazione di amarezza per quello che non c’è stato.
E se avessi sbagliato io, a non assaporare ogni momento e a trasformarlo come speciale? Continua a leggere Gennaio, the best is yet to come.

Mal di Romania, quando un pezzo di cuore rimane là.

Non ho mai particolarmente sofferto al ritorno di un viaggio, forse all’inizio, nei primi giorni in terra natía mi veniva un po’ di nostalgia del viaggio ma poi passava, circondata di tante, tantissime cose belle nella realtà quotidiana.
Questa volta, invece, nonostante ci siano meravigliosi aspetti nel mio quotidiano, nonostante abbia migliaia di cose da fare e le mie giornate scorrano ad una velocità assurda, la nostalgia dell’ultimo viaggio si fa sentire ogni giorno di più.
E mi prende sempre, quando meno me l’aspetto: con un ricordo, con una fotografia, con un oggetto che capita sotto mano.
E per una che non ha mai sofferto più di tanto il post- ritorno, questo è realmente assurdo.

Sto praticamente soffrendo del Mal di Romania.

Sinceramente – e voglio essere davvero sincera -, prima di partire sapevo che sarei andata a visitare una realtà completamente diversa dalla mia, una città per niente turistica ma che, da buona viaggiatrice quale sono, volevo assolutamente scoprire perché convinta che avesse aspetti bellissimi.
Quale città non li ha, in fondo?

Continua a leggere Mal di Romania, quando un pezzo di cuore rimane là.

Visitare, scoprire e meravigliarsi.

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