Un campo di lavanda tra le colline dell’Alta Langa

Immaginatevi un campo immenso di Lavanda, un panorama infinito di colore viola e un profumo che si perde tra il vento che, dolcemente, ti accarezza.
Immaginatevi il silenzio, le macchine in lontananza e il ronzio delle api, immerse e concentrate nel loro lavoro.
Immaginatevi le farfalle bianche che svolazzano tra la Lavanda, che quasi danzando si appoggiano solo per un attimo per poi continuare il loro viaggio tra il campo infinito.
Immaginatevi il sole che sta per tramontare, una giornata d’estate quasi finita, il cielo azzurro, il campo viola e, come sfondo, le Alpi.

Sì, le Alpi, perché questo paesaggio incredibilmente bello e questo dipinto di bellezza non si trova soltanto in Provenza, terra indiscutibile della Lavanda, ma anche in Piemonte,  a un centinaio di chilometri da Torino.

Oggi vi porto a Sale San Giovanni, un paesino di circa centoottanta persone, immerso nelle dolci colline dell’Alta Langa, a sud del Piemonte.
Siamo quasi all’estremità del Piemonte, in provincia di Cuneo, e soltanto cinquanta chilometri ci dividono da Savona; l’influenza ligure si sente già nella parlata degli abitanti. In questo luogo si mischiano modi di essere, culture e tradizioni, dialetti e cadenze: siamo ancora in Piemonte ma siamo così vicini alla Liguria.
Eppure, se ci voltiamo, troviamo la catena delle Alpi, presente e immensa, avvolta in una leggera foschia che ci permette di distinguerne soltanto i contorni.

Siamo andati alla scoperta e alla ricerca della Lavanda qualche settimana fa, in un pomeriggio dopo il lavoro. Siamo partiti da Torino e percorsa l’autostrada fino all’uscita di Ceva, siamo arrivati al paesino di Sale San Giovanni, caratteristico e riconoscibile per il suo campanile che fa da padrone.

Da lì, abbiamo seguito le indicazioni per il “Percorso Agri- Panoramico” e, dopo vari tornanti, ci siamo trovati davanti una distesa infinita di colore viola.
Il paesino è ormai lontano e siamo immersi tra le colline verdi.
Il cielo è azzurro, il vento soffia leggero e ci accarezza la pelle. Sono state giornate molto calde, queste appena passate, e sentire il venticello fresco sfiorarci è davvero piacevole.
Le Alpi, poi, ci controllano da chilometri e chilometri di distanza, come ad essere una presenza rassicurante e fondamentale. Per uno strano gioco di prospettiva, sembrano essere dietro l’angolo, poco dietro alla collina in cui ci troviamo.
Per chi è cresciuto in Piemonte, le Alpi sono un po’ un punto di riferimento. Il “Re di Pietra” – così viene soprannominato il Monviso – ci ha sempre regalato tramonti mozzafiato e, ovunque si vada, qualsiasi strada si percorra, riesce sempre a far capolino.

In queste dolci colline dell’Alta Langa, però, non viene soltanto coltivata la lavanda ma anche altre erbe dai poteri curativi.
Alla lavanda e a queste erbe è dedicata la fiera che avviene, proprio nel paesino di Sale San Giovanni, l’ultimo week-end di giugno.
Una fiera dai mille profumi, dalle mille essenze e dai mille colori.
Una fiera dove si possono trovare prodotti caratteristici, quelli nati dal lavoro delle persone che, in queste terre, ci hanno passato una vita intera e da quelle che ci credono per davvero.
Io, a questa fiera intitolata “Non solo Erbe“, ci sono andata domenica scorsa, l’ultima domenica di giugno – appunto – e me ne sono completamente innamorata tanto da pensare che, d’ora in poi, sarà tappa fissa nei prossimi anni.

E’ che non si riesce a non innamorarsi di un paesino così piccolo, così caratteristico, così pieno di cultura e tradizioni.
Non si riesce a non innamorare di queste persone, di questi modi di essere, di questo Piemonte che è così nostro.

E’ che ti senti fiera quando percorri le stradine di un piccolo borgo, così come quando passeggi sotto i portici della città più grande.
E’ che ti senti fiera quando ammiri un tramonto in aperta campagna, o sul cucuzzolo di una montagna, o tra i filari dei vigneti nelle Langhe.
E’ che si tratta di amare la propria regione, il proprio paese e tutti i paesaggi che ci regalano, tutti gli spettacoli della natura e tutto il nostro essere, ricco di tradizioni e cultura.


Siamo un po’ sotto data perché il taglio delle lavanda è previsto per il 3 luglio ma avete a disposizione ancora un giorno e mezzo per correre a Sale San Giovanni.
In caso contrario, invece, ci vediamo il prossimo anno!

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9 pensieri su “Un campo di lavanda tra le colline dell’Alta Langa”

  1. Brava Enrica, sei riuscita in poche righe a dare una immagine completa di ciò che i nostri occhi, un grandangolo fantastico, possono vedere !

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