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Febbraio, marzo e aprile: la corsa ad ostacoli della vita.

Time flies.
Quanto è vero.

Finalmente torno a scrivere nella categoria “giorno dopo giorno” pur avendo saltato ben tre mesi, sono davvero pessima.
E’ che il tempo vola – e lo so che lo scrivo ogni volta – e io rimango sempre, sempre, sempre indietro.
Ma di questo ve ne parlerò nel prossimo articolo, non appena troverò un finale giusto a quella marea di parole.

Oggi mi tocca riassumere tre mesi, febbraio, marzo e aprile e non sarà per niente facile. Come faccio a raccontarvi più di novanta giorni in un solo articolo? Continua a leggere Febbraio, marzo e aprile: la corsa ad ostacoli della vita.

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Gennaio, the best is yet to come.

Questa volta sono davvero, davvero in ritardo sul resoconto del mese scorso.
L’obiettivo sarebbe di scriverlo intorno al due, tre del mese ma, a volte, il tempo scorre così velocemente che non ti dà nemmeno un attimo per metterti seduta col computer davanti a scrivere.

Stamattina, invece, nel mio giorno libero, mi sono promessa di dedicare almeno un’oretta ad Attimi e Pillole di Viaggio. Ed eccomi qui, quindi, con il mio compagno che suona la chitarra al mio fianco ed io che scrivo.
Questa la definirei perfezione.
E’ che la vita scorre davvero velocemente e, tra gli attimi della routine quotidiana, è molto, molto, molto importante potersi concedere dei momenti di assoluto riposo a fare ciò che più si ama: che sia la musica, che sia la scrittura, che sia tutto ciò che scalda il cuore.

Ogni volta che scrivo il resoconto del mese precedente, prima di mettermi davanti alla pagina di wordpress che aspetta frasi da digitare, scorro la mia bacheca di facebook come per ripercorrere gli attimi principali, le fotografie scattate e i pensieri condivisi. Non so perché lo faccio ma è diventata come un’abitudine e non posso farne più a meno, è come un back to the past in diretta ed è incredibile quanti sorrisi nascano.
In questo gennaio, però, non ho condiviso molto e i ricordi principali scarseggiano. Un po’ mi dispiace perché è come se avessi vissuto un briciolino di meno, non tanto come momenti ma quanto alla qualità delle emozioni.
Non so se mi spiego.
E’ che è stato un mese piuttosto lentino, a differenza di tuti gli altri, un mese di quelli in cui rientri alla tua totale routine e i momenti incredibili, quelli davvero speciali, fanno fatica a trovare spazio. E’ stato un mese un po’ strano, uno di quelli che quando ti volti indietro – proprio come in questo caso – ti fa provare un po’ d’amaro in bocca, una sensazione di amarezza per quello che non c’è stato.
E se avessi sbagliato io, a non assaporare ogni momento e a trasformarlo come speciale? Continua a leggere Gennaio, the best is yet to come.

Dicembre: l’eternità in tanti piccoli momenti.

Da tre giorni siamo nel duemiladiciassette e, come ogni mese, mi ritrovo a fare il resoconto dei trentun giorni appena passati, quelli di dicembre.

C’è da precisare che dicembre è, da sempre, uno dei miei mesi preferiti: l’atmosfera natalizia, le illuminazioni colorate alla finestra, la musichetta sotto i portici e le persone sorridenti, sono attimi che mi scaldano il cuore, come se in questo periodo tutto fosse migliore.
E’ un gran mese, quello che più amo per la qualità delle emozioni e dei momenti che si vivono, in totale felicità con la propria famiglia.

Il mio dicembre è volato, come in fondo tutti i mesi del duemilasedici, ma questa volta lo ricordo con tanta, tantissima nostalgia perché mi mancano già, tutti gli attimi belli che ho vissuto.
E’ che sono così, vivo la vita con una tale intensità che poi, quando le cose finiscono, quando i viaggi terminano, quando i giorni passano, mi mancano e vengo presa dalla malinconia. Perché vorrei che durassero un po’ di più.
Però, alla fin fine, se davvero l’eternità esiste, se davvero ci sarà un per sempre, allora spero che sia esattamente con tutti gli attimi belli che vivo, con tutti i momenti indelebili che accadono nella mia vita. Spero che sia esattamente così, per sempre così.

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Novembre: la bellezza della semplicità.

Dicembre.
Siamo arrivati a dicembre.
Siamo arrivati al dodicesimo mese, all’ultimo capitolo di questo duemila e sedici, alle ultime settimane di questo anno che è passato come un soffio. O no?

Novembre è trascorso, come tutti gli altri mesi, ad una velocità assurda: non me lo so spiegare, come fanno a passare così in fretta, ma quasi quasi mi dispiace. Non potrebbero rallentare, almeno un pochino? Non dico tanto, eh, dico almeno un briciolino per darmi l’occasione di riuscire a fare almeno una parte di tutte quelle cose che vorrei fare e non riesco.
E’ la frenesia dei miei giorni che mi frega, ecco cos’è.
Saranno due settimane che sto scrivendo un articolo su questo tema, la velocità delle giornate, e non riesco a finirlo. Ne scrivo una parte e poi devo fare altro, scrivo due righe e poi è già ora di andare. Come ora, più o meno, che mi sono lanciata in questo articolo ben consapevole che tra un’ora mi devo vestire per andare a lavoro.
E’ come una mission impossible, ecco. Continua a leggere Novembre: la bellezza della semplicità.

Ottobre: una pioggia colorata di emozioni.

Caro ottobre, ma quanto mi hai sorpreso?
Sei stato davvero incredibile, uno di quei mesi in cui non sai cosa aspettarti, sei sempre nell’incerto e poi, in un attimo, la vita arriva e ti travolge, lanciandoti quella palla buona, la migliore, quella che aspetti da sempre.

Ottobre è iniziato con la stessa illusione e incertezza che hanno contraddistinto la fine di settembre, quella sensazione di star vivendo qualcosa di davvero bello ma con la paura che, da un momento all’altro, qualcosa possa portartelo via.
E’ iniziato così, il mio ottobre, con giornate prima calde calde poi fredde fredde, con quella sensazione di star vivendo un presente fin troppo bello per essere tuo e che, davvero, ti fa domandare se realmente te lo meriti e se non scapperà da un momento all’altro.
La cosa bella è che, questa volta, questo presente così splendido non è scappato, non mi è sfuggito di mano come già capitato in passato e ora me lo sto vivendo al massimo, al cento per cento senza riserve, donando tutta me stessa. Continua a leggere Ottobre: una pioggia colorata di emozioni.

Settembre: l’incredibile bellezza del presente.

E’ davvero incredibile la velocità con cui trascorrono i giorni, le settimane e i mesi.
E’ già passato settembre, il mio amato settembre ha concluso la sua corsa con giornate davvero piene, momenti senza un attimo di pausa e novità su novità.
In fondo è sempre così: quando non hai nulla, le giornate sono lente, lentissime e nessuna news in vista; appena si ha un qualcosa in mano, il mondo sembra che si ricordi di te e vieni sommersa da cose da fare.
E’ sempre, sempre, sempre così. Per questo bisognerebbe saper godere di più dei momenti di tranquillità, ma questa è un’altra storia.

Insomma, settembre è iniziato, è finito e siamo già ad ottobre.
E a me non sembra vero.

Questo mese tra l’estate e l’autunno è trascorso velocemente, senza darmi il tempo di realizzare che i giorni stavano volando e le settimane passando. Mi rendevo conto solo del passare del tempo dal momento in cui, girando le pagine sul calendario, ogni settimana mi trovavo ad esclamare: Oh, ma siamo già al…!
Insomma, un mese incredibile: fatto di ricerche di lavoro all’inizio e di un sacco di lavoro alla fine. Come per non smentirsi mai, insomma.
Settembre è stato il mese dei cambiamenti, dei colpi di scena e di quella felicità bella ed emozionante, quella che temi ti possa sfuggire di mano in un secondo di distrazione o di troppa illusione. Continua a leggere Settembre: l’incredibile bellezza del presente.

Agosto: la salsedine sulla pelle, i pensieri al tramonto e la felicità.

Mi sembra incredibile, siamo già a settembre.
Se mi metto a pensare ai giorni di questo mese appena trascorso, mi sembra di non ricordarli perfettamente, come se avessi vissuto tutto a forte velocità, desiderosa di vivere ogni istante ma con la paura che tutto finisse, appunto, così velocemente.
Alla fin fine io sono sempre stata così: ho sempre voluto vivere ogni attimo delle giornate al massimo, senza fermarmi, assaporando ogni emozione e ogni sentimento ma, dall’altra parte, vivendo con la leggera tristezza di finire tutto troppo presto. Sono sempre stata fan del conto alla rovescia, nel bene e nel male, sono sempre stata la persona che vive le giornate nel modo positivo ma con la tristezza della fine.
Ho sempre avuto paura della fine, in fondo.

Questo agosto mi è piaciuto, mi è piaciuto tremendamente.
Non ho fatto chissà che cosa, non ho visitato praticamente nulla ma ho vissuto così intensamente ogni istante che mi sembra, dal punto di vista emotivo, di aver visto il mondo intero. Continua a leggere Agosto: la salsedine sulla pelle, i pensieri al tramonto e la felicità.

Luglio: i baci del mattino e il profumo di caffè.

Stamattina, seduta sotto l’ombrellone, ho riletto l’articolo che, esattamente un anno fa, scrivevo riguardo al mese di agosto e alle partenze che avevo in programma. Mi ha fatto sorridere perché, insomma, è già passato un anno e se ripenso all’Enrica dell’anno scorso, mi viene da sorridere con tenerezza.
Non so il perché, sinceramente, ma ero così persa in quel periodo.

Ad ogni modo, guardando il mare, mi sono messa a pensare che ogni mese vorrei fare una sorta di diario, una sorta di “non ti dimenticare dei momenti belli”, una sorta di articolo riassuntivo di giorni che, sembra incredibile, ma corrono senza sosta.
[E alla fine, dopo aver scritto questo articolo e averlo riletto, un nome a questo diario l’ho trovato, “Giorno dopo giorno”, e lo trovate sotto “Pensieri di una viaggiatrice.”]
In fondo, nella mia quotidianità, un diario ce l’ho già: è un quadernino con la scritta “Ahora es el momento” (Adesso è il momento) ed è il quinto, o forse il sesto, che scrivo da quando ho finito la maturità. Mi piace scrivere su questi quadernetti, tenerli da parte e rileggere i momenti, le emozioni, i dubbi che avevo in determinati periodi della vita.
E’ che ho il terrore di dimenticare, di perdere la memoria, di scordare le emozioni belle, le persone che sono entrate nel mio cuore, gli attimi che ho vissuto.
E forse forse, questo blog è parte di tutto questo: un modo come un altro per non dimenticare.

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