Tutti gli articoli di Enrica - Attimi e Pillole di viaggio

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Un campo di lavanda tra le colline dell’Alta Langa

Immaginatevi un campo immenso di Lavanda, un panorama infinito di colore viola e un profumo che si perde tra il vento che, dolcemente, ti accarezza.
Immaginatevi il silenzio, le macchine in lontananza e il ronzio delle api, immerse e concentrate nel loro lavoro.
Immaginatevi le farfalle bianche che svolazzano tra la Lavanda, che quasi danzando si appoggiano solo per un attimo per poi continuare il loro viaggio tra il campo infinito.
Immaginatevi il sole che sta per tramontare, una giornata d’estate quasi finita, il cielo azzurro, il campo viola e, come sfondo, le Alpi.

Sì, le Alpi, perché questo paesaggio incredibilmente bello e questo dipinto di bellezza non si trova soltanto in Provenza, terra indiscutibile della Lavanda, ma anche in Piemonte,  a un centinaio di chilometri da Torino. Continua a leggere Un campo di lavanda tra le colline dell’Alta Langa

L’arte dell’imparare a vivere.

A volte vorrei davvero tanto che le giornate avessero, che so, cinque o dieci ore in più in modo da poter fare tutto ciò che realmente vorrei.
E’ che mi frega il tempo. Mi frega davvero.

E’ che scorre troppo velocemente, il tempo, la quotidianità non accenna a rallentare per niente e mi sembra di essere su un cavallo che corre all’impazzata – non so se rendo l’idea – e di non riuscire nemmeno per un attimo a tirare le briglie e a rallentare.
Vedo passare accanto a me alberi, vedo sfrecciare luoghi e io mi aggrappo alla testa del cavallo impazzito e aspetto la fine, terrorizzata e urlante.
Lo so, non è una bella immagine, effettivamente. Continua a leggere L’arte dell’imparare a vivere.

Febbraio, marzo e aprile: la corsa ad ostacoli della vita.

Time flies.
Quanto è vero.

Finalmente torno a scrivere nella categoria “giorno dopo giorno” pur avendo saltato ben tre mesi, sono davvero pessima.
E’ che il tempo vola – e lo so che lo scrivo ogni volta – e io rimango sempre, sempre, sempre indietro.
Ma di questo ve ne parlerò nel prossimo articolo, non appena troverò un finale giusto a quella marea di parole.

Oggi mi tocca riassumere tre mesi, febbraio, marzo e aprile e non sarà per niente facile. Come faccio a raccontarvi più di novanta giorni in un solo articolo? Continua a leggere Febbraio, marzo e aprile: la corsa ad ostacoli della vita.

Attimi e Pillole di Viaggio, la forza dei sogni.

Quanto mi mancava Attimi e Pillole di Viaggio.

Ho aperto wordpress oggi, per la prima volta, dopo tante settimane e mi sono sentita come quando torni a casa dopo un viaggio. Quella sensazione di essere tornata nel tuo posto, quella sensazione di essere dove è destino che tu sia, quella sensazione di nostalgia bella, come quando ti mancano le tue piccole abitudini, i tuoi piccoli luoghi e poi, finalmente, eccoli di nuovo con te.

Ed eccomi di nuovo con Attimi e Pillole di Viaggio, eccomi di nuovo nel mio piccolo angolo di felicità.

Quando ho riaperto la pagina iniziale di wordpress, poco fa, ho ritrovato tutto esattamente come l’avevo lasciato e mi sono messa a sorridere. Ho sentito come una sensazione di felicità al centro del cuore, una sensazione di essere tornata nel mio rifugio.
Quanto mi sei mancato, Attimi e Pillole di Viaggio.
Ho guardato le visite e mi sono davvero meravigliata nel sapere che, no, non mi avete abbandonata. E mi fa piacere constatare che ci siete ancora, che ogni tanto qualcuno (o più di qualcuno) viene a sbirciare tra questi articoli messi nel cassetto e, chissà, forse le mie parole fanno ancora sorridere. Continua a leggere Attimi e Pillole di Viaggio, la forza dei sogni.

#MyTravelRules: le mie abitudini di viaggio.

Finalmente riesco a prendermi un attimo per scrivere e tornare ad essere presente su Attimi e Pillole di Viaggio.

Questa volta non si parla di destinazioni o sogni nel cassetto ma, bensì, di organizzazione pre-viaggio, quelle abitudini che si hanno al momento della partenza e durante la permanenza nel luogo scelto.
Tutti noi abbiamo delle “regole” riguardo al viaggio, alcune simili altre completamente diverse, ma che, involontariamente, seguiamo ogni volta che si tratta di partire e andare a scoprire nuovi luoghi.

Quest’idea, quella di raccontare le proprie “regole di viaggio” è nata a Daniela, blogger di The Daz Box, per poter scoprire le abitudini di altri viaggiatori… Il mondo è bello perché vario, insomma.
Questo hashtag è arrivato a me grazie a Paola di Partyepartenze che mi ha nominato e di conseguenza portato a scervellarmi sulle mie abitudini da viaggio. Continua a leggere #MyTravelRules: le mie abitudini di viaggio.

Gennaio, the best is yet to come.

Questa volta sono davvero, davvero in ritardo sul resoconto del mese scorso.
L’obiettivo sarebbe di scriverlo intorno al due, tre del mese ma, a volte, il tempo scorre così velocemente che non ti dà nemmeno un attimo per metterti seduta col computer davanti a scrivere.

Stamattina, invece, nel mio giorno libero, mi sono promessa di dedicare almeno un’oretta ad Attimi e Pillole di Viaggio. Ed eccomi qui, quindi, con il mio compagno che suona la chitarra al mio fianco ed io che scrivo.
Questa la definirei perfezione.
E’ che la vita scorre davvero velocemente e, tra gli attimi della routine quotidiana, è molto, molto, molto importante potersi concedere dei momenti di assoluto riposo a fare ciò che più si ama: che sia la musica, che sia la scrittura, che sia tutto ciò che scalda il cuore.

Ogni volta che scrivo il resoconto del mese precedente, prima di mettermi davanti alla pagina di wordpress che aspetta frasi da digitare, scorro la mia bacheca di facebook come per ripercorrere gli attimi principali, le fotografie scattate e i pensieri condivisi. Non so perché lo faccio ma è diventata come un’abitudine e non posso farne più a meno, è come un back to the past in diretta ed è incredibile quanti sorrisi nascano.
In questo gennaio, però, non ho condiviso molto e i ricordi principali scarseggiano. Un po’ mi dispiace perché è come se avessi vissuto un briciolino di meno, non tanto come momenti ma quanto alla qualità delle emozioni.
Non so se mi spiego.
E’ che è stato un mese piuttosto lentino, a differenza di tuti gli altri, un mese di quelli in cui rientri alla tua totale routine e i momenti incredibili, quelli davvero speciali, fanno fatica a trovare spazio. E’ stato un mese un po’ strano, uno di quelli che quando ti volti indietro – proprio come in questo caso – ti fa provare un po’ d’amaro in bocca, una sensazione di amarezza per quello che non c’è stato.
E se avessi sbagliato io, a non assaporare ogni momento e a trasformarlo come speciale? Continua a leggere Gennaio, the best is yet to come.

Bacău, la città dei contrasti e delle bellezze.

Non ho mai scritto di un luogo non turistico e, obiettivamente, credo che sia una grande sfida: convincervi che sì, merita davvero e sì, merita una sosta anche solo di due giorni per poi ripartire verso altre destinazioni.

Sto parlando di Bacău, città a nord est della Romania e situata nella regione della Moldavia. Come sono finita lì, d’inverno, con una temperatura glaciale, è una lunga storia che nasce dall’amore che mi lega alla mia dolce metà, nato e cresciuto a Bacău.

Come vi ho raccontato nel mio precedente articolo, il primo impatto con questa città è stato strano, particolare, forse a tratti anche leggermente doloroso: vedere una città che ha perso tutto, la maggior parte dei monumenti, le case e la propria realtà a causa di un regime dittatoriale e comunista, mi ha lasciato davvero senza parole.
Ammetto che prima di incontrare il mio compagno, nemmeno conoscevo la storia della Romania ma, adesso, dopo tanti racconti da parte sua e dopo aver visto con i miei occhi le conseguenze di questa storia fin troppo dura, ho capito molte cose. E fa male perché, insomma, è un paese straordinariamente bello. Continua a leggere Bacău, la città dei contrasti e delle bellezze.

Mal di Romania, quando un pezzo di cuore rimane là.

Non ho mai particolarmente sofferto al ritorno di un viaggio, forse all’inizio, nei primi giorni in terra natía mi veniva un po’ di nostalgia del viaggio ma poi passava, circondata di tante, tantissime cose belle nella realtà quotidiana.
Questa volta, invece, nonostante ci siano meravigliosi aspetti nel mio quotidiano, nonostante abbia migliaia di cose da fare e le mie giornate scorrano ad una velocità assurda, la nostalgia dell’ultimo viaggio si fa sentire ogni giorno di più.
E mi prende sempre, quando meno me l’aspetto: con un ricordo, con una fotografia, con un oggetto che capita sotto mano.
E per una che non ha mai sofferto più di tanto il post- ritorno, questo è realmente assurdo.

Sto praticamente soffrendo del Mal di Romania.

Sinceramente – e voglio essere davvero sincera -, prima di partire sapevo che sarei andata a visitare una realtà completamente diversa dalla mia, una città per niente turistica ma che, da buona viaggiatrice quale sono, volevo assolutamente scoprire perché convinta che avesse aspetti bellissimi.
Quale città non li ha, in fondo?

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Dicembre: l’eternità in tanti piccoli momenti.

Da tre giorni siamo nel duemiladiciassette e, come ogni mese, mi ritrovo a fare il resoconto dei trentun giorni appena passati, quelli di dicembre.

C’è da precisare che dicembre è, da sempre, uno dei miei mesi preferiti: l’atmosfera natalizia, le illuminazioni colorate alla finestra, la musichetta sotto i portici e le persone sorridenti, sono attimi che mi scaldano il cuore, come se in questo periodo tutto fosse migliore.
E’ un gran mese, quello che più amo per la qualità delle emozioni e dei momenti che si vivono, in totale felicità con la propria famiglia.

Il mio dicembre è volato, come in fondo tutti i mesi del duemilasedici, ma questa volta lo ricordo con tanta, tantissima nostalgia perché mi mancano già, tutti gli attimi belli che ho vissuto.
E’ che sono così, vivo la vita con una tale intensità che poi, quando le cose finiscono, quando i viaggi terminano, quando i giorni passano, mi mancano e vengo presa dalla malinconia. Perché vorrei che durassero un po’ di più.
Però, alla fin fine, se davvero l’eternità esiste, se davvero ci sarà un per sempre, allora spero che sia esattamente con tutti gli attimi belli che vivo, con tutti i momenti indelebili che accadono nella mia vita. Spero che sia esattamente così, per sempre così.

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Il 2016, un viaggio dal panorama emozionante.

Mancano esattamente cinque ore al nuovo anno, le ultime cinque ore che ci separano da questo duemiladiciassette che è ormai alle porte.
Nelle ultime ore, credo di aver ripensato a quest’anno ormai finito un migliaio di volte e, ogni volta, compariva un dettaglio in più, un ricordo particolare, un momento di felicità.
E’ bello quando i ricordi arrivano, vuol dire che la vita è stata davvero vissuta.

Ormai lo sapete, quando si avvicinano le date “importanti”, quelle che stanno a significare un cambiamento, una cambio pagina, un nuovo capitolo, mi viene sempre da guardare indietro e tirare le fatidiche somme: le tiro, queste somme, il giorno del mio compleanno quando mi metto a pensare alla persona che ero e alla persona che sono diventata e le tiro, sempre queste somme, anche il 31 dicembre di ogni singolo anno proprio per riassumere trecento e più giorni, per ricapitolare il tutto e chiudere il libro.

L’anno scorso, il trenta di dicembre del duemilaquindici, scrivevo dell’anno appena trascorso, raccontavo di quando si chiude il libro e lo si posa sulla mensola, quella che prende sempre la polvere, anche se passi lo straccio una volta alla settimana durante la routine delle pulizie.
Quella mensola prende la polvere e non ci puoi fare nulla: anche passassi lo straccio ogni giorno, quella mensola avrebbe sempre la polvere. Ed è odioso quando la polvere si posa sulle tue cose, sembra rovinarle, sempre che il tempo le voglia mettere nel dimenticatoio invece di custodirle come un oggetto raro.
E il passato è un oggetto raro, è l’insieme delle esperienze che ci rendono le persone di oggi. Continua a leggere Il 2016, un viaggio dal panorama emozionante.