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Un campo di lavanda tra le colline dell’Alta Langa

Immaginatevi un campo immenso di Lavanda, un panorama infinito di colore viola e un profumo che si perde tra il vento che, dolcemente, ti accarezza.
Immaginatevi il silenzio, le macchine in lontananza e il ronzio delle api, immerse e concentrate nel loro lavoro.
Immaginatevi le farfalle bianche che svolazzano tra la Lavanda, che quasi danzando si appoggiano solo per un attimo per poi continuare il loro viaggio tra il campo infinito.
Immaginatevi il sole che sta per tramontare, una giornata d’estate quasi finita, il cielo azzurro, il campo viola e, come sfondo, le Alpi.

Sì, le Alpi, perché questo paesaggio incredibilmente bello e questo dipinto di bellezza non si trova soltanto in Provenza, terra indiscutibile della Lavanda, ma anche in Piemonte,  a un centinaio di chilometri da Torino. Continua a leggere Un campo di lavanda tra le colline dell’Alta Langa

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Una panchina per ammirare l’infinito delle Langhe

Sono piemontese, precisamente cuneese (con annesso un classico e tipico accento, neh), e mi ritengo molto fortunata nell’esserlo.
E non per gli agnolotti al plin di cui vado matta, per il vitello tonnato, per i gianduiotti o per gli altri dolci tipici (sì, ok, sotto questo punto di vista sono molto fortunata) ma anche per la bellezza paesaggistica in cui vivo.
Non è da tutti alzarsi al mattino, alzare la tapparella e vedere una distesa di mare verde che finisce con il bianco delle Alpi; i tramonti d’estate, quando le giornate si allungano, e il sole caldo che si nasconde dietro le montagne regala, ogni giorno, un cielo che sembra colorato con i pastelli.
Sono piccole meraviglie che la natura dona, come a dire “ehi, non ti scordare di sorridere!”.

A mezz’ora da dove vivo, poi, ci sono le Langhe, quelle dolci colline dai colori caldi in autunno e dal caratteristico silenzio in inverno, quando la neve copre qualsiasi cosa e tutto si trasforma in una distesa bianca.
Le Langhe sono anche una delle mie mete preferite durante le giornate libere, quando il sole splende e ho solamente voglia di respirare a pieni polmoni un po’ di emozione.
Ed è andata così anche l’ultima volta quando, in sella alla moto guidata dal mio adorato papà, siamo andati alla ricerca delle famose Panchine Giganti posizionate tra le colline delle Langhe. Continua a leggere Una panchina per ammirare l’infinito delle Langhe

San Gimignano, Siena e Monteriggioni: tre meraviglie nel Chianti

Ok, sono tornata.
Giuro di non essermi dimenticata né di voi, né del blog ma, come avevo già annunciato sulla pagina facebook di Attimi e Pillole di Viaggio (a proposito, hai già messo mi piace?), è stato un periodo intenso e pieno di cose da fare.
Prima di tutto il lavoro: esco di casa alle sette e mezza per rientrare, alla sera, alle otto. Quando va bene. E sì, perché ho anche iniziato un corso di giornalismo che mi occupa due sere alla settimana e mi porta via, anche se non sembra, un sacco di tempo prezioso. Le sere che mi restano, infine, le occupo con le prove di musica in vista dei concerti natalizi e, alla fin fine, il tempo di scrivere alcuni articoli si riduce al minimo.
Ho anche iniziato a scrivere un libro ma questa è un’altra storia….

Comunque, I’m back. O forse non me ne sono mai realmente andata.
Stamattina, sotto questo cielo grigio tipico dell’inverno piemontese, mi sono tornati in mente i miei giorni estivi in Toscana e tataaaaan, ho deciso di raccontarveli!
Rivedere le immagini di me stessa in canottiera e pantaloncini corti, abbronzata (mica come adesso che sono bianca cadaverica!), rivedere quei posti baciati dal sole caldo mi ha fatto venire una gran nostalgia dell’estate.
Ma, alla fin fine, non manca così molto… Siamo già al 6 dicembre.

Basta con le ciance e via, sto per raccontarvi la meraviglia ricreata sotto forma di natura e paesaggio.
Are you ready?

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Tra i vigneti delle Langhe

Km. 59,6

 

Una domenica soleggiata.
Una moto in garage.
La voglia di vedere il panorama attraverso la visiera del casco.

Inizia così questa domenica mattina su due ruote.

Tappa iniziale di questo mini-tour è Cherasco ma, questa volta, non ci fermiamo per visitarla. Ci spostiamo subito verso La Morra, punto più alto delle Langhe. Da lassù, il panorama, è davvero spettacolare. E’ quasi impossibile riuscire a non fermarsi di fronte ad uno spettacolo che è in grado di lasciare chiunque a bocca aperta. Si aprono davanti a noi infinite e dolci colline, caratterizzate dal rigore dei filari: uno dopo l’altro si inseguono, parallelamente. I paesini punteggiano questo paesaggio, i castelli emergono sulla sommità di queste colline, lo sguardo si perde all’infinito. La natura, in questo caso, è come se regalasse uno sprazzo di colore senza fine: verde d’estate e sui colori ambrati d’autunno.
Prendetevi un attimo per voi, per contemplare questo splendore, questo paesaggio così particolare. Prendetevi un attimo per respirare la sensazione di meraviglia, di stupore, di libertà e lasciatevi travolgere e abbracciare dalle Langhe.

Dopo esserci riempiti gli occhi del colore verde dei vigneti, ripartiamo per raggiungere Barolo. Fin da subito la strada si fa curvilinea, fiancheggiando questi filari immensi e senza fine. Dopo qualche chilometro, tra le colline, ecco comparire il Castello Falletti di Barolo: semplice ma maestoso sovrasta il piccolo borgo. Proprio in questo castello ha sede il WiMu, il Museo del Vino, che riesce ad attrarre migliaia di turisti l’anno e che, se non ci siete mai stati, ve lo raccomando ad occhi chiusi. Così come, oltre a questa visita, vi consiglio di camminare tra le stradine di questo piccolo paese immerso nei vigneti.  Continua a leggere Tra i vigneti delle Langhe