Cádiz: la ciudad que sonríe

Sono sempre stata dell’idea che ciascuno di noi ha una città preferita, quella che non si dimentica mai, quella che si porta nel cuore. Io, da buona indecisa come sono, ne ho due. Le due città che si giocano il primo posto nel mio cuore ( ❤ ) sono Barcellona e Cadice. Sono due luoghi completamente diversi, già a partire dalla grandezza e dal numero dagli abitanti, ma entrambi hanno fatto breccia nel mio corazón e da lì non se ne vanno più. Ad ogni modo, in questo articolo, vi voglio parlare di Cádiz, la ciudad que sonríe (la città che sorride), una descrizione azzeccata per la città che fa sorridere per davvero. Ho scoperto Cadice due anni fa, in uno dei miei viaggi da sola: l’avevo scelta per il mare, per il fatto che fosse la città più antica di Spagna e per il fatto che, forse, lì non ci sarebbero stati tanti italiani. Ed effettivamente, due anni fa, avevo fatto una scelta super azzeccata. Cadice ti accoglie con il colore blu intenso del mare e, nelle giornate soleggiate, con l’azzurro del cielo; premetto che non l’ho mai vista sotto il cielo nuvoloso e grigio ma credo sia bella comunque. Essendo la città più antica di Spagna, ed essendo posta su un’isoletta collegata al resto della penisola con un ponte, Cadice è la classica cittadina caratteristica: vicoli stretti e lunghi, angoli antichi e monumenti storici. Se si va per fare “turismo”, non sono necessari molti giorni per visitarla, forse nemmeno due, ma se, al contrario, si vuole scoprire la città pian piano e respirando l’atmosfera, allora forse nemmeno due settimane saranno sufficienti.

Cadice è da scoprire e per farlo bisogna camminare tra i vicoli, perdersi per poi ritrovare un punto conosciuto, passeggiare tra le viuzze ed ascoltare la risata degli abitanti, sedersi sotto la Cattedrale a guardare la vita passare davanti, andare a prendere il sole in spiaggia ed aspettare la famosa puesta del sol.

Cadice è tutto questo ma anche molto di più. E’ l’aria fresca al mattino e il caldo del pomeriggio, è il colore bianco delle case e le finestre con le tapparelle mezze abbassate, è l’allegria degli abitanti e i loro sguardi amichevoli. Cadice è la sabbia soffice, è l’alta e la bassa marea, è il sole che si butta nell’oceano alle nove. E’ le onde che si infrangono, è il barbacoa sulla spiaggia, è lo spagnolo che si porta a spalla l’ombrellone e i venditori di vino tinto tra gli asciugamani. Cadice è il mercato tradizionale, i churros che si mangiano nella piazzetta e il salmorejo, piatto tipico a base di pomodoro. Cadice è il vento di levante, i pullman che partono per tutte le direzioni e le camminate al pomeriggio inoltrato. Cadice è la città che sorride e che ti fa sorridere.


Ma se nei vostri piani avete intenzione di fare una giornata da “turista” a Cadice, potete seguire il mio itinerario (in fondo alla pagina, dopo le foto) per non perdervi le attrazioni principali e per poter fare una passeggiata tra i vicoli che portano al mare. L’itinerario toccherà i luoghi più belli, più interessanti e più caratteristici di questa città posizionata così a sud della Spagna.

Quello che però vi consiglio è di perdervi tra le stradine di questa ciudad, camminare alzando gli occhi al cielo e perdere lo sguardo nell’infinito dell’oceano.

Vi auguro di respirare a pieni polmoni l’aria marina, di ascoltare a fondo il vocio delle persone e il rumore delle onde, di ascoltare la risata dei gaditani e di assaggiare i loro piatti tipici.

Vi auguro di provare la stessa sensazione di familiarità, di felicità, di libertà che ho provato io nel primo momento in cui ho visto Cadice.

 Per info: – Sito ufficiale del turismo a Cadice

Sito Visit Cádiz

ITINERARIO

Iniziamo la nostra camminata dalla Plaza San Juan de Dios, caratterizzata per le sue palme alte e per le piccole fontane che, di notte, si colorano di colori diversi; qui si trova il Palazzo Municipale che fu costruito in due epoche diverse: la prima nel 1799 e la seconda nel 1861. Da qui ci incamminiamo per la calle (via) Pelota e arriviamo alla Plaza Catedral. Quando si vede per la prima volta la Cattedrale, non si può non rimanere stupefatti: un po’ per la grandezza, un po’ per la differenza di stili. Ci vollero, infatti, 116 anni per terminarla e le varie influenze architettoniche sono abbastanza evidenti: la costruzione fu avviata in stile barocco per poi essere terminata in stile neoclassico. Oltre alla visita interna, è possibile salire tramite scalini alla Torre di Ponente che, dall’alto del suo campanile, offre una visuale della città di Cadice che si estende in tutta la sua bellezza. Dopo aver fotografato la Cattedrale, seguiamo per calle Compañia fino ad arrivare a la Plaza de las Flores: qui troviamo chioschi con fiori colorati e l’edificio che ci si pone davanti non è nient’altro che la Posta. Fiancheggiamo l’edificio postale a sinistra e ci troviamo davanti alla Plaza de la Libertad, location del Mercado Central, aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 15. Dopo aver percorso in lunghezza questa piazza, ci dirigiamo verso il lungomare: Campo del Sur.Qui costeggiamo l’Oceano Atlantico e ci dirigiamo verso il Castello di San Sebastián: questo castello si trova su un isolotto, unito alla terra da un molo. Al suo interno si trova l’attuale faro elettronico, risalente al 1908 e il secondo di Spagna, costituito da una struttura metallica e posizionato a 41 metri sopra il livello del mare. Tornando indietro e ripercorrendo il molo, vediamo alla nostra sinistra la Playa de La Caleta. E’ la spiaggia più piccola di tutta la città ed è isolata dal resto; proprio questo suo posizionamento fu fonte d’ispirazione per musicisti e poeti come Isaac Albéniz, Paco Alba e molti altri. Oltre ad essere stata fonte d’ispirazione, questa piccola spiaggia è stata anche location di diversi film come, ad esempio, uno della serie cinematografica 007. I gaditanos, ovvero i cittadini di Cadice, la considerano come uno dei luoghi più emblematici della città essendo anche un tema ricorrente nei versi del Carnevale. Dopo aver superato la Playa de la Caleta, raggiungiamo il Castello di Santa Catalina, uno dei monumenti più caratteristici e attrattivi di Cadice. Ciò che sorprende, non è tanto la bellezza architettonica di questo complesso ma, bensì, il paesaggio che si presenta ai nostri occhi. Le mura del castello, infatti, si affacciano sull’oceano permettendo una vista unica sul mare blu e sull’altro castello, quello di San Sebastián. Da qui proseguiamo lungo questa strada in modo da arrivare al Parque Genovés, uno dei luoghi più importanti e rilassanti di Cadice. Qui, tra una sosta sotto una palma e una camminata tra piante e fiori, potrete apprezzare il fresco dell’ombra e allontanarvi dai soliti rumori di città. Dopo esserci riposati, ci incamminiamo lungo calle Benito Pérez Galdós fino a trovarci nella Plaza Falla, sede del Gran Teatro Falla. Costruito tra il 1884 e il 1905 sui resti del precedente Gran Teatro, l’esterno si riconosce per i suoi mattoni rossi e lo stile mudéjar, ovvero successivo allo stile mozarabo. In questo teatro si tengono diverse serate di musica e, durante il Carnevale di Cádiz, è qui che vengono presentati i cori che parteciperanno ai concorsi. Il Carnevale, infatti, è uno dei principali ed è molto caratteristico ma questa è un’altra storia… Proseguiamo per calle Sacramento fino ad arrivare all’incrocio con la calle Marqués de Real Tesoro: è qui che si trova la Torre Tavira. Posizionata nel centro storico e alta 45 metri, al suo interno possiede la camera oscura, sicuramente l’attrazione principale della Torre (per chi non lo sapesse, la camera oscura proietta un’immagine a colori e molto luminosa che riflette, grazie ad uno specchio, la realtà all’esterno della torre). Saliti sul mirador della torre, la vista che ci troviamo davanti è senza dubbio mozzafiato: il colore bianco delle case contrasta nettamente con il blu dell’oceano. Dopo aver ammirato tutta la città dall’alto, ci indirizziamo verso calle San Miguel fino all’incrocio con calle Ancha; voltiamo quindi a sinistra e proseguiamo verso la Plaza San Antonio: siamo nel centro del casco antiguo – centro storico – di Cadice. Ciò che colpisce di questa piazza, è l’assoluta mancanza di monumenti, fontane o sculture al centro. Quello che, invece, troviamo è la Chiesa di San Antonio, la Casa- Museo Pemán, il Casino Gaditano e la Antigua Banca Aramburu, edificio che riconoscerete per la sua facciata particolare di colore bianco e, in parte, blu. Da questa piazza, imbocchiamo calle Buenos Aires e, proseguendo sempre dritto, ci ritroveremo faccia a faccia con la Bahía de Cádiz, altro punto panoramico sul mare. Fiancheggiamo il lungomare, ci incamminiamo per la calle Fermín Salvochea fino ad arrivare alla Plaza de España. Qui, al centro della Piazza, troviamo il Monumento a la Constitución de 1812, costruito tra il 1912 e il 1929. Proseguendo per la Avenida Ramón de Carranza e fiancheggiando il porto di Cadice, ritorniamo nella Plaza San Juan de Dios, punto iniziale del nostro percorso. Da qui prendiamo la via che porta lo stesso nome della piazza, ovvero calle San Juan de Dios, e arriviamo fino alle porte della città, la Puerta de Tierra. Questa era, infatti, la porta d’entrata della città ed è oggi uno dei monumenti più significativi di Cadice. Da questo punto in poi, termina il nostro viaggio culturale ma non quello di diversión, divertimento in spagnolo. Le spiagge di Cadice e di tutta la sua provincia, sono tra le migliori di Spagna e quelle più gettonate durante il periodo estivo. La prima spiaggia che troviamo fuori dalla parte antica di Cadice è la Playa de Santa María del Mar che, grazie alla sua posizione tra due frangiflutti, è meta favorita di famiglie. La bellezza di questa spiaggia, ad ogni modo, sta nella visuale che si ha su tutto il lungomare di Cadice, a partire dalla sua Cattedrale fino al Castello di San Sebastián. Subito dopo troviamo la Playa de la Victoria, molto più lunga rispetto a quella della Caleta e a quella di Santa María del Mar. Questa spiaggia, infatti, è lunga quasi tre chilometri ed è considerata la miglior spiaggia urbana d’Europa. C’è da ricordare, comunque, che l’Oceano che bagna Cadice, come tutti gli oceani, è soggetto ad alta e bassa marea; questo, quindi, comporta un notevole restringimento della spiaggia durante il corso della giornata. La sabbia, però, soffice e morbida, rende perfetto il nostro momento di relax sotto il caldo sole spagnolo.

Perdetevi tra le vie della città che sorride.

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2 pensieri su “Cádiz: la ciudad que sonríe”

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