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Agosto: la salsedine sulla pelle, i pensieri al tramonto e la felicità.

Mi sembra incredibile, siamo già a settembre.
Se mi metto a pensare ai giorni di questo mese appena trascorso, mi sembra di non ricordarli perfettamente, come se avessi vissuto tutto a forte velocità, desiderosa di vivere ogni istante ma con la paura che tutto finisse, appunto, così velocemente.
Alla fin fine io sono sempre stata così: ho sempre voluto vivere ogni attimo delle giornate al massimo, senza fermarmi, assaporando ogni emozione e ogni sentimento ma, dall’altra parte, vivendo con la leggera tristezza di finire tutto troppo presto. Sono sempre stata fan del conto alla rovescia, nel bene e nel male, sono sempre stata la persona che vive le giornate nel modo positivo ma con la tristezza della fine.
Ho sempre avuto paura della fine, in fondo.

Questo agosto mi è piaciuto, mi è piaciuto tremendamente.
Non ho fatto chissà che cosa, non ho visitato praticamente nulla ma ho vissuto così intensamente ogni istante che mi sembra, dal punto di vista emotivo, di aver visto il mondo intero. Continua a leggere Agosto: la salsedine sulla pelle, i pensieri al tramonto e la felicità.

Quei riflessi sul mare di Albisola.

Oggi vi voglio raccontare di un posticino che amo e che, fin da quando ero piccola, ho considerato un po’ come la seconda casa: Albisola Superiore, una piccola cittadina in provincia di Savona.

Albisola è il posto che mi viene in mente quando penso alle vacanze: sono venticinque anni che passeggio d’estate lungo la passeggiata, che respiro a pieni polmoni l’aria di mare e sono venticinque anni che, ogni volta che arrivo, sono felice e, ogni volta che parto, mi si stringe il cuore. Perché, per me, il nome Albisola è unito alla parola ricordi: è come se, ogni volta, presente e passato si unissero.

Oggi, però, non vi voglio raccontare le bellezze di Albisola, quelle stradine e quegli angoli sul mare (prossima volta!) che tanto mi piacciono, oggi vi voglio raccontare (o meglio, mostrare) quanto belle possono essere le luci riflesse sul mare.
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#LaMiaCasa: cinque posti dove mi sono sentita a casa.

Qualche giorno fa, sono capitata sul blog di Roberta, Vieni via di qui, dove ha creato un nuovo tag… Ditemi, potevo non partecipare? Ovviamente no. Lo sapete che a) amo questi giochini, b) amo raccontare qualcosa di me, a piccole dosi c) amo confrontarmi con altre persone perché, alla fin fine, ognuno ha la propria storia ed è bello raccontarla.

Roberta ha intitolato l’articolo #LaMiaCasa dove ha indicato i cinque posti in cui si è sentita a casa, nonostante a casa realmente non fosse, perché “ci sono posti che sono sempre stati casa anche se è la prima volta che li visiti… sembra quasi loro lo sappiano”. E allora, per Roberta, casa è la Stazione Centrale di Milano, Camden Town ma anche sulle Torri di Notre Dame. Posti totalmente diversi, lontani chilometri che, però, racchiudono la sensazione di “casa”.

Allora, ieri mattina, sdraiata in spiaggia, sotto un cielo azzurro e un sole caldo, mi sono messa a pensare a quali sono i luoghi che definirei semplicemente casa.
Non è stato facile perché sono una persona che riesce ad abituarsi facilmente ovunque vada ma, alla fin fine, mi è bastato guardare dentro il cuore per capire realmente quali sono i posti che definisco “casa”. Continua a leggere #LaMiaCasa: cinque posti dove mi sono sentita a casa.

Partenze, emozioni e pensieri.

[Articolo scritto alle ore 11.30]

Sono seduta di fronte al mare, con in mano il mio quadernino rosso e la penna nera con la quale, solitamente, butto giù quegli articoli che nascono prima sulla carta e poi sul computer. Non sono tanti, a dir la verità, la maggior parte dei miei articoli nascono direttamente digitando velocemente sulla tastiera del pc, come se fossi travolta da un fiume in piena. Un fiume di emozioni e pensieri.
Anche questa volta è così solo che la mano è decisamente più lenta dei pensieri, soprattutto quando sei seduta con le gambe incrociate, i capelli che volano davanti agli occhi e una borsa come tavolo.

Il mare ha sempre avuto un effetto tranquillizzante su di me, ha sempre avuto la capacità di mettere a tacere i pensieri nella mia mente e trasformare tutto in una semplice tranquillità e serenità.
E’ come se, di fronte al mare, tutto sparisse e rimanesse solo il mio essere, semplicemente me stessa.

Questi giorni sono stati un po’ così, un po’ turbolenti, come quando non sai mettere a freno le emozioni e ne vieni travolta totalmente. E quando è così, è, per la maggior parte delle volte, qualcosa di negativo.
Forse le emozioni sono positive ma quello che ne scatena è qualcosa di inarrestabile, forte e distruttivo.
Guardo il mare, l’andare e il venire delle onde e mi chiedo se avevo davvero bisogno solamente di questo per stare bene.
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Formentera: un’isola bagnata da un mare di cristallo

La mia prima esclamazione, non appena ho visto il colore del mare, è stata: <<wow>>.

Il colore dell’acqua di Formentera non si può descrivere ed io, un mare così, non l’avevo mai visto. E’ un colore azzurro, tendente al trasparente, così freddo, così cristallino.
L’immagine che questo mare mi ha dato, è quella di aver una lastra di vetro, una di quelle enormi e leggere, adagiata sulle sue onde.

Formentera mi ha accolto così, con questo mare azzurro, e con un sole caldo che si rifletteva su questa distesa d’acqua trasparente.
Riempe gli occhi, questo mare di Formentera, ti riempe gli occhi di un azzurro– verde speciale, ti lascia a bocca aperta.

Prima di partire avevo guardato qualche immagine su internet e già sapevo cosa mi sarei trovata davanti ma, alla fin fine, nemmeno le mie aspettative erano così alte.
E voi direte, ovviamente, che anche in Italia abbiamo dei mari del genere: beh, assolutamente sì, ma io sono abituata al Mar Ligure e in Sardegna non ci sono mai stata. Insomma, Formentera mi è sembrato il paradiso.

Così, sotto il sole caldo e quintali di crema solare, ho passato una giornata quasi intera in una spiaggia dalla sabbia morbida, a farmi scaldare (e bruciare) dai raggi del sole e a fare bagni nonostante l’acqua fredda. Un’acqua fredda che, nonostante il mare leggermente agitato, permetteva di vedere tutto quello che c’era sotto (compreso un pesciolino grigio lungo una spanna che mi ha fatto scappare a gambe levate). Continua a leggere Formentera: un’isola bagnata da un mare di cristallo