Febbraio, marzo e aprile: la corsa ad ostacoli della vita.

Time flies.
Quanto è vero.

Finalmente torno a scrivere nella categoria “giorno dopo giorno” pur avendo saltato ben tre mesi, sono davvero pessima.
E’ che il tempo vola – e lo so che lo scrivo ogni volta – e io rimango sempre, sempre, sempre indietro.
Ma di questo ve ne parlerò nel prossimo articolo, non appena troverò un finale giusto a quella marea di parole.

Oggi mi tocca riassumere tre mesi, febbraio, marzo e aprile e non sarà per niente facile. Come faccio a raccontarvi più di novanta giorni in un solo articolo?

Posso iniziare dai viaggi, dalle scoperte e dalle piccole gite, quelle che non mancano mai nella mia quotidianità.
A febbraio, precisamente per tre giorni a metà febbraio, sono stata con la mia dolce metà a Barcellona. Era più o meno la sesta volta che mettevo piede in quella città spagnola ma mi piace così tanto che vederla un’altra volta, non mi pesa.
Sono stati tre giorni, forse anche meno, all’insegna delle mille camminate, dei chilometri macinati a piedi e delle tante fotografie scattate con il sorriso, come quando vedi qualcosa che ti piace e non puoi fare a meno di sorridere.
Ecco, così.
Barcellona è bella, bellissima. E’ una di quelle città che ti colpisce nel cuore, che ti fa innamorare della sua storia, della sua arte, della sua bellezza, ovunque venga posato lo sguardo.
Sono volati quei giorni, sono trascorsi così velocemente che nemmeno me ne sono resa conto eppure un viaggio, di qualsiasi natura esso sia, qualcosa te lo lascia sempre, nel cuore.
Siamo tornati a casa con due occhi a forma di cuoricino e più di seicento fotografie scattate.
Giuro che, prima o poi, ve me lo mostro.

DSC06432 (FILEminimizer)

Non ci sono stati altri viaggi in questi mesi ma tante piccole scampagnate, chiamiamole così, per fuggire dal caos della città.
L’altro ieri, per esempio, siamo stati al Castello di Pralormo, in provincia di Torino, dove si teneva, come ogni anno, l’evento Messer Tulipano.
Immaginatevi un castello, un parco e una marea di tulipani e colori.
La fine del mondo.
Io che poi sono assolutamente innamorata di fiori (e chiedetelo al mio compagno – quanti fiori abbiamo in casa) e di colori, per me è il raggiungimento della bellezza allo stato puro.
Una sera, invece, volevamo andare a fare una passeggiata nel centro storico di Moncalieri (sempre in provincia di Torino) invece ci siamo trovati al Parco della Vittoria, un meraviglioso parco che si trova sul cucuzzolo di una collina e da cui si può vedere un panorama mozzafiato.
Ci siamo trovati lì in tarda serata, l’aria frizzante e un silenzio di quelli belli.
Torino e le sue mille luci ci hanno riempito gli occhi e fatto sorridere, sempre uno di quei sorrisi che prende il cuore.
Insomma, uno di quei momenti che ti restano impressi e che ti permettono di apprezzare a fondo la vita, nella sua totale bellezza.

DSC06487_M (FILEminimizer)

Per quanto riguarda la quotidianità, quella che trascorre tra un momento di riposo e l’altro, tutto scorre con una velocità assurda, a tratti anche impazzita e non mi dà un attimo di pace e tregua.
Scorre, la quotidianità, scorre così in fretta che io mi sento come se fossi in una corsa ad ostacoli, a prendere la rincorsa per affrontare tutto, a prendere fiato prima di un altro salto da fare.
E, comunque, quando andavo a scuola, non sono mai stata brava con la corsa ad ostacoli. Mi incuteva un certo timore – come quello di schiantarmi al suolo, per esempio.
E più o meno la vita, o meglio la quotidianità, è così. Una grande ed eterna corsa, costellata di ostacoli da affrontare, e un ritmo veloce, calzante come base.
Correre, bisogna correre per stare dietro alla quotidianità.

Ma mi piace, questa vita.
Certo, rallentasse un attimo la sua corsa impazzita, ne sarei felice ma di certo non mi posso lamentare.
Accadono così tante cose in una sola giornata che mi dispiacerebbe perdere dei pezzi lungo il tragitto.
Forse il trucco è imparare a correre a questa velocità, prendere fiato nei momenti tranquilli e poi ricominciare, sempre e comunque.
In tutto questo tran tran, in tutta questa corsa matta, il blog ne ha risentito più che mai. Ormai scrivo poco, purtroppo, e mi sento un po’ come se avessi perso la mia battaglia più grande. Tutto scorre velocemente tranne Attimi e Pillole di Viaggio che rimane, impassibile, al suo stesso posto.
Eppure le idee ce le ho, gli articoli anche, scritti su fogli sparsi, appesi al frigo o ripiegati nella borsa. Loro ci sono, manca solo il tempo per riscriverli.

Questi tre mesi sono stati belli, la primavera è arrivata e con sé un sacco di colori per strada.
Amo la primavera, amo quando la natura si risveglia dal lungo inverno, amo tutti questi piccoli fiori che regalano colore e sorrisi.
Vorrei che fosse primavera per sempre, è una delle mie stagioni preferite.
A parte questi ultimi giorni che sono stati piuttosto freddi, le giornate ormai si sono allungate e sono diventate più calde. Mi piace da impazzire uscire da lavoro alla sera e vedere il cielo ancora chiaro, sentire gli uccellini che cantano e respirare profondamente l’aria frizzante.
E’ qualcosa che definirei come la bellezza più assoluta, come un momento di pace che travolge l’anima.

IMG_4596

Cosa mi aspetta in questo maggio?
Non lo so, non lo so proprio. Penso che il tempo volerà come sono volati questi tre mesi e molto probabilmente farò i conti con la mancanza di ore per fare tutto ciò che devo fare.
Ma va bene così, sono davvero felice del mio presente e mi aspettano un sacco di momenti speciali nei prossimi mesi.
Non lo so perché, ma me lo sento.

E’ un po’ come la giornata di oggi, iniziata con un diluvio fortissimo, un cielo minaccioso e un vento forte. Eppure adesso, alle ore diciotto e trenta passate, il cielo è azzurro, gli uccellini sono tornati a cantare e il sole scalda i fiori bagnati sul balcone.
Ci sono ancora delle nuvole nel cielo, si muovono veloci trasportate dalla brezza, eppure il sole è lì, splende e fa sorridere.
E forse la vita è davvero così, un’alternanza di sole e piogge, di cieli azzurri e nuvolosi, di momenti felici e tristi.
In questa lunga corsa agli ostacoli ci ritroviamo di fronte a tante difficoltà da affrontare, ad attimi difficili e pensieri troppo pesanti. Eppure poi, in un momento di totale tranquillità, ci troviamo davanti ad un cielo azzurro, senza nuvole, ad un attimo di felicità e splendore che ci fa capire che la corsa è lunga, è vero, a tratti faticosa, ma ne vale davvero la pena.

Time flies.
Sono quasi le sette, ho fame, i piedi ghiacciati a forza di stare fermi ma mi viene da sorridere.
Finalmente ce l’ho fatta, sono tornata a scrivere.

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2 pensieri su “Febbraio, marzo e aprile: la corsa ad ostacoli della vita.”

  1. E’ bello rileggerti !
    Sempre riflessioni profonde e condivisibili.
    Ogni cosa ha il suo tempo e c’è un tempo per ogni cosa…
    Non fare travolgere il blog dai ritmi forsennati che ci chiede la vita.
    E non farti travolgere tu…
    Max

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