Luglio: i baci del mattino e il profumo di caffè.

Stamattina, seduta sotto l’ombrellone, ho riletto l’articolo che, esattamente un anno fa, scrivevo riguardo al mese di agosto e alle partenze che avevo in programma. Mi ha fatto sorridere perché, insomma, è già passato un anno e se ripenso all’Enrica dell’anno scorso, mi viene da sorridere con tenerezza.
Non so il perché, sinceramente, ma ero così persa in quel periodo.

Ad ogni modo, guardando il mare, mi sono messa a pensare che ogni mese vorrei fare una sorta di diario, una sorta di “non ti dimenticare dei momenti belli”, una sorta di articolo riassuntivo di giorni che, sembra incredibile, ma corrono senza sosta.
[E alla fine, dopo aver scritto questo articolo e averlo riletto, un nome a questo diario l’ho trovato, “Giorno dopo giorno”, e lo trovate sotto “Pensieri di una viaggiatrice.”]
In fondo, nella mia quotidianità, un diario ce l’ho già: è un quadernino con la scritta “Ahora es el momento” (Adesso è il momento) ed è il quinto, o forse il sesto, che scrivo da quando ho finito la maturità. Mi piace scrivere su questi quadernetti, tenerli da parte e rileggere i momenti, le emozioni, i dubbi che avevo in determinati periodi della vita.
E’ che ho il terrore di dimenticare, di perdere la memoria, di scordare le emozioni belle, le persone che sono entrate nel mio cuore, gli attimi che ho vissuto.
E forse forse, questo blog è parte di tutto questo: un modo come un altro per non dimenticare.

L’estate è, da sempre, una delle stagioni che più mi piacciono; non fa parte della top list, perché in cima ci sono la primavera e l’autunno, ma mi piace l’estate, eccome se mi piace. Da buona piemontese doc, vivo l’inverno con vestiti su vestiti, sciarpone per non far entrare nemmeno un briciolo di freddo e un cappello sulla testa per non avere le orecchie congelate. L’inverno mi piace, soprattutto la neve, ma diciamo che quando la temperatura si aggira intorno agli zero gradi, preferisco stare in casa sotto un mega piumone.
Insomma, sono sicuramente più tipo da estate (e già lo si nota dal mio guardaroba): amo comprare i vestiti estivi, i sandali e i costumi da bagno. Niente a che vedere con la roba di lana che, quando la metti, punge pure.
Insomma, l’estate è nel suo pieno splendore e io, come ogni anno, sono nella mia casetta del mare a godermi il sole, l’acqua salata e la crema solare. E’ tradizione ormai da quando ero una ninin (piemontesismo che indica i bambini piccoli piccoli), venire a fare una settimana di mare in famiglia. In fondo, tra le fotografie passate, c’è una foto di mia mamma col pancione seduta sulla sabbia, sorridente, bella come non mai: come potevo non nascere con una passione smisurata per il mare, l’acqua e i sassolini da raccogliere?

Il mio luglio è trascorso con una velocità davvero incredibile, costellato di qualche giorno al mare con la mia dolce metà, risate con le amiche e migliaia di curriculum inviati ma, almeno in queste due settimane di puro relax, concedetemi di non pensare a questo tassello mancante.
Luglio è iniziato con un week-end sul Lago d’Orta, uno di quei week-end che vorresti non finissero mai. Mi sono completamente innamorata di quel panorama, di quelle stradine piccolissime, di quel lago blu circondato dal verde.
Ho amato l’Isola di San Giulio e il suo silenzio presente ma non pesante, ho adorato la cittadina di Orta San Giulio e lo spettacolo dell’Isola illuminata di notte e poi, lassù, il Mottarone e un panorama mozzafiato un po’ più in basso.
Penso che, questa mini- gita al Lago d’Orta, sia stata una delle migliori mai fatte: quelle mini- vacanze in cui cerchi di goderti ogni attimo, ogni istante, ogni particolare giusto per aver più ricordi da poter rivivere al ritorno a casa.

13659114_720590268079087_2984524770431382538_n

Luglio è poi trascorso nella quotidianità più assoluta: quella quotidianità fatta di baci al mattino, il profumo di caffè appena sveglia, pranzi preparati, cene mangiate con la televisione accesa, passeggiate mano nella mano e scambi di parole, emozioni e sentimenti.
Se un anno fa, mi dicevate “Ehi, Enrica, ma lo sai che il prossimo anno vorrai passare ogni singolo momento con una persona?”, vi giuro: vi avrei riso in faccia e vi avrei preso per matti.
E invece no. E sono felice, tanto tanto felice.

13781998_1154142247942586_5575679751655579032_n

Il mese è poi terminato con le mille luci di Cuneo Illuminata che mi hanno lasciata una sensazione di sorpresa, meraviglia ed emozione nel cuore e nell’animo.

Cosa mi aspetta ad agosto? Per ora mare, sabbia e un sole sempre caldo e luminoso. Questo mare mi farà compagnia fino al 14 agosto per poi rientrare nella calda (ahimè, fin troppo calda) Torino. Da lì partirà un’altra sessione intensa di ricerca del lavoro, intervallata con qualche suonata di chitarra e qualche articolo scritto su questo piccolo grande mondo. (Ma, aspetta, avevo detto di non parlare di lavoro!)

Questo agosto, però, un po’ lo temo: come ricorderete, un anno fa (e precisamente il cinque agosto del duemila e quindici), una delle mie più care amiche, Martina, volava in cielo lasciando un vuoto enorme che cresce ogni giorno di più.
Un po’ lo temo e un po’ lo amo, questo agosto, che mi ricorda che sono già passati dodici mesi, trecentosessanta e più giorni da quella fatidica data e che mi ricorda che, inevitabilmente, mi sento un po’ più sola e un po’ più vuota.
E’ che mi manca.
Ma come ha detto poco fa la mia adorata amica Lucilla, conosciuta appunto dopo questo tragico evento, per quanto sia stato un anno duro e difficile, sono (e siamo) felici per essere entrate una nella vita dell’altra e per aver avuto il coraggio di lottare e affrontare tutto questo insieme. E’ come ho già detto (e scritto) altre volte: il mondo mi ha tolto una persona incredibile ma ha messo al mio fianco altre persone che, fortunatamente, non hanno mai mollato la mia mano in questo anno un po’ così.
Quindi lo temo questo agosto e temo ancora di più questo cinque di agosto: un cinque che mi ricorderà quante lacrime ho versato, quanto dolore ho provato e quanta incredulità ha invaso il mio cuore. Un cinque che mi ricorderà che, sì, non la posso più vedere ma c’è, c’è eccome, e quando meno me l’aspetto viene nei sogni a dirmi che sta bene, che legge i miei articoli del blog e a mangiarsi i miei biscotti preferiti.
Ah, Marti, come sei meravigliosa.

Non ci sono viaggi previsti per questo agosto iniziato da tre giorni, un po’ per tempo, un po’ per soldi… Ma, conoscendomi, non escluderei nulla. In fondo, giusto oggi, sotto l’ombrellone, stavo guardando alcune informazioni su Le Cinque Terre.
Forse questo agosto non porterà viaggi incredibili, lontani o lunghi ma, sono certa, porterà qualche piccola escursione, migliaia di fotografie e tanta felicità (e meraviglia, se no non sarei io!).

Nel mentre, tra un bagno e l’altro, tra una passata di crema solare e l’altra, la mia mente elabora e crea idee per questo Attimi e Pillole di Viaggio sempre in evoluzione; per ora solo solamente pensieri che frullano ma vorrei renderli realtà al più presto. Per quello che sarà, al poi, ci penserò quando si presenterà il momento.
In questi mesi ho pensato tanto a questo punto, al vivere di più il presente e al pensare di meno al futuro tanto, quasi sempre, le cose non vanno mai come le si programma.
Ma poi, alla fine, si riesce davvero a programmare il futuro?
La vita cambia davvero da un momento all’altro e, fondamentalmente, da quasi un anno, credo sia più importante vivere il presente, vivere il momento senza pensare troppo al poi.

E penso che Marti, da lassù, annuisca e sorrida soddisfatta.
Già me la vedo, con i suoi capelli ricci e il suo sguardo dolce, a dire “Sì, finalmente hai imparato.”

Grazie Marti, per esserci sempre, anche se da lassù.


La mia amica Martina aveva un obiettivo: voleva portare, nel mondo, l’amore e voleva aiutare quante più persone possibili.
Non l’ho mai fatto in questo anno, e sinceramente non so il perché, ma vorrei lasciarvi il link del suo canale youtube “Diario di una Lightworker”.
Non sono solita a chiedervi favori ma, davvero, fateci un salto e ascoltate, almeno una volta, cosa aveva da dire al mondo.
Grazie. ❤

Annunci

2 pensieri su “Luglio: i baci del mattino e il profumo di caffè.”

  1. Ogni momento della nostra vita é un attimo di cui va colto tutto il positivo che ne deriva ma anche imparare dallo sbaglio.
    Tu sei cambiata e il prossimo anno, rileggendo questo blog, sono certo dirai : questo non me laurei mI aspettato ! Cosa non lo so ma é un grande augurio. Un bacio . Papá

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...