San Gimignano, Siena e Monteriggioni: tre meraviglie nel Chianti

Ok, sono tornata.
Giuro di non essermi dimenticata né di voi, né del blog ma, come avevo già annunciato sulla pagina facebook di Attimi e Pillole di Viaggio (a proposito, hai già messo mi piace?), è stato un periodo intenso e pieno di cose da fare.
Prima di tutto il lavoro: esco di casa alle sette e mezza per rientrare, alla sera, alle otto. Quando va bene. E sì, perché ho anche iniziato un corso di giornalismo che mi occupa due sere alla settimana e mi porta via, anche se non sembra, un sacco di tempo prezioso. Le sere che mi restano, infine, le occupo con le prove di musica in vista dei concerti natalizi e, alla fin fine, il tempo di scrivere alcuni articoli si riduce al minimo.
Ho anche iniziato a scrivere un libro ma questa è un’altra storia….

Comunque, I’m back. O forse non me ne sono mai realmente andata.
Stamattina, sotto questo cielo grigio tipico dell’inverno piemontese, mi sono tornati in mente i miei giorni estivi in Toscana e tataaaaan, ho deciso di raccontarveli!
Rivedere le immagini di me stessa in canottiera e pantaloncini corti, abbronzata (mica come adesso che sono bianca cadaverica!), rivedere quei posti baciati dal sole caldo mi ha fatto venire una gran nostalgia dell’estate.
Ma, alla fin fine, non manca così molto… Siamo già al 6 dicembre.

Basta con le ciance e via, sto per raccontarvi la meraviglia ricreata sotto forma di natura e paesaggio.
Are you ready?

C’è un posto, in Toscana, dove le colline s’intrecciano, dove lo sguardo si perde nell’infinito del paesaggio e dove il colore verde fa da protagonista.
C’è un posto simile alle mie amate Langhe ma diverso, un posto dove il mangiare e il vino giocano un ruolo fondamentale, e dove la cultura si nasconde nei paesini tra le colline.

Ho scoperto la zona del Chianti in una giornata di sole, sotto un cielo azzurro come il mare e col caldo che scaldava le ossa.
Ed è sotto quel sole e quel cielo che ho visitato San Gimignano, Siena e Monteriggioni.
È stata una giornata bellissima in cui ho scoperto luoghi che conoscevo solo di fama e dove ho imparato un sacco di cose. Perché sì, questa giornata l’ho vissuta con Mytour, un tour operator che organizza viaggi ed escursioni, e sono stata contentissima della scelta fatta. Molto probabilmente, senza un tour creato apposta, avrei visto la metà delle cose (o mi sarei persa tra i paesini!).

La giornata è iniziata con una prima tappa a San Gimignano, questo paesino piccolo piccolo è rimasto con lo stesso fascino del passato. Qui, nonostante il mercato cittadino nella piazza principale, ho camminato tra le stradine, a volte prendendone qualcuna nascosta, di quelle che sono lontane dai passaggi turistici. Eppure, sono proprio quelle strade, quelle viuzze nascoste che portano ai migliori spettacoli.
La bellezza che mi sono trovata davanti, dopo aver percorso una via tra le case, è stata da mozzare il fiato. Le colline verdi si susseguivano in uno spettacolo infinito, i vigneti s’incrociavano e tutto quel verde contrastava quasi perfettamente con il cielo azzurro. Il sole illuminava ogni angolo di terra, come linfa vitale, per dargli l’opportunità di crescere ancora una volta.
Insomma, nel suo piccolo San Gimignano mi ha colpita e meravigliata, dall’alto della collina mi ha regalato panorami incredibili, così immensi da riempire gli occhi.

La visita libera a San Gimignano è durata un’ora e da lì, ripartiti con il pullman, ci siamo diretti verso un’azienda agricola. Lungo il viaggio, la guida, una ragazza giovanissima, ha raccontato curiosità sui paesini, sul luogo e sul vino nelle tre lingue presenti sul pullman: inglese, spagnolo e italiano.
Arrivati alla Tenuta Torciano ci aspettava il proprietario, dei tavoli apparecchiati e una piccola sala ma con tantissime botti di vino ai lati. Qui, durante il pranzo e tra risate, bocconi e degustazioni di Chianti, abbiamo scoperto curiosità, abbiamo imparato a tenere un calice nel modo che fa figo, a riempire l’olfatto del profumo del vino e a riconoscerne le caratteristiche. Abbiamo poi provato le prelibatezze toscane, come la finocchiona e i Cantucci col Vin Santo (scopri le bontà della Toscana.. e fatti venire l’acquolina in bocca!).
La simpatia del proprietario nel raccontare (e insegnare) il vino ha reso il pranzo e la degustazione perfetta. Se capitate da quelle parti, non dimenticate di fare un salto: merita davvero la pena.

Da lì ci siamo spostati a Siena tra le curve gentili delle colline e il lento scorrere del tempo. Siamo arrivati nella città del Palio nel primo pomeriggio, con una temperatura che cominciava lentamente ad aumentare e un sole che scottava sempre di più.
A Siena c’era letteralmente il mondo, una fiumana interminabile di gente passeggiava nella via principale e la Piazza del Campo veniva pian piano allestita per il Palio.
Insomma, un viavai incessante, senza sosta, quello che affollava Siena. Nonostante il caos, le persone e i turisti, sono riuscita a scoprire Siena camminando tra le sue stradine allestite con le bandiere dei diversi cantoni.
Bandiere, parole, canti e musica si mescolavano insieme per raccontare una città viva, che non si ferma, che è felice, che sa di festa. Meravigliosa, oltre alla Piazza del Campo, il Duomo in tutto uno sfarzo che non si trova ovunque. Quelle decorazioni e quell’oro, illuminato dal sole, catturavano l’attenzione già dall’esterno.
Ammetto che mi immaginavo Siena molto più bella, forse anche più caratteristica.
Un mio caro amico dice che se ami Firenze non puoi amare Siena, e viceversa: io non so se è così anche per me ma spero di tornarci in tempi più calmi, per scoprirla con la tranquillità che mancava a pochi giorni dal Palio.

Dopo Siena, l’ultima tappa del tour è stata il Borgo, paesino- ino- ino di Monteriggioni.
Ora, ignoravo l’esistenza di questo luogo ma, alla fin fine, s’ignorano molte cose nella vita.
Monteriggioni è un paesino, appunto, dove ci vivono solamente 50 persone. Si può veramente chiamare paesino?
È ancora circondato dalle sue mura antiche e, dall’alto, domina tutta la collina e il paesaggio sottostante. Mi ha colpito questo piccolo borgo perché è rimasto intatto e identico a com’era nel passato, come se il passare del tempo non l’avesse minimamente sfiorato.
Non aspettatevi una visita estremamente lunga a Monteriggioni anche perché, credetemi, è davvero mignon.. Però è particolare, speciale e stupenda, nel suo piccolo.

Da lì, risaliti a bordo del pullman, siamo tornati alla base, ovvero Firenze, stanchi ma felici. O meglio, io ero raggiante ed entusiasta per la giornata tra le colline toscane.
È uno di quei viaggi che faresti altre mille volte, proprio per la bellezza dei luoghi e per l’emozione che trasmettono i paesaggi: così meravigliosi da riempire gli occhi.
Sono stata contenta di essermi affidata all’organizzazione di un tour perché, insomma, se fossi andata per conto mio avrei imparato sicuramente meno e avrei visitato sicuramente la metà delle cose.
Insomma, giornata approvata al 100% e ve la consiglio ad occhi chiusi.

Ma poi, alla fin fine, poco importa se l’area del Chianti vogliate visitarla da soli o con un tour.. L’importante è lasciarsi stupire da quel paesaggio infinito. 

 

 

 

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2 pensieri su “San Gimignano, Siena e Monteriggioni: tre meraviglie nel Chianti”

  1. L’Italia è piena di luoghi che ci danno emozioni speciali. Ci manca solo il tempo per poterli vivere ! Ho rivissuto il tuo viaggio. Però quell chianti….

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