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Una panchina per ammirare l’infinito delle Langhe

Sono piemontese, precisamente cuneese (con annesso un classico e tipico accento, neh), e mi ritengo molto fortunata nell’esserlo.
E non per gli agnolotti al plin di cui vado matta, per il vitello tonnato, per i gianduiotti o per gli altri dolci tipici (sì, ok, sotto questo punto di vista sono molto fortunata) ma anche per la bellezza paesaggistica in cui vivo.
Non è da tutti alzarsi al mattino, alzare la tapparella e vedere una distesa di mare verde che finisce con il bianco delle Alpi; i tramonti d’estate, quando le giornate si allungano, e il sole caldo che si nasconde dietro le montagne regala, ogni giorno, un cielo che sembra colorato con i pastelli.
Sono piccole meraviglie che la natura dona, come a dire “ehi, non ti scordare di sorridere!”.

A mezz’ora da dove vivo, poi, ci sono le Langhe, quelle dolci colline dai colori caldi in autunno e dal caratteristico silenzio in inverno, quando la neve copre qualsiasi cosa e tutto si trasforma in una distesa bianca.
Le Langhe sono anche una delle mie mete preferite durante le giornate libere, quando il sole splende e ho solamente voglia di respirare a pieni polmoni un po’ di emozione.
Ed è andata così anche l’ultima volta quando, in sella alla moto guidata dal mio adorato papà, siamo andati alla ricerca delle famose Panchine Giganti posizionate tra le colline delle Langhe. Continua a leggere Una panchina per ammirare l’infinito delle Langhe

Le Langhe in autunno: un viaggio tra i vigneti

“Colline su cui prospera stupendo il vigneto, disseminate di castelli, e di aspetto feudale.
Vengono incontro con dolcezza, ma l’impressione di dolcezza dura un minuto.
Guardandole bene si scorge, come di trasparenza, il loro fondo bianco, eroso, franoso.
La loro attrattiva si accresce quanto più si precisa il fondo duro, violento ma dissimulato da un velo di dolcezza superficiale.”

(Guido Piovene)

Le Langhe.
Ho sempre amato questo territorio: il mio sguardo si è sempre perso tra i filari, tra questi vigneti che si rincorrono tra loro.

Ho sempre avuto l’impressione che nessuna parola, nessuna frase fosse sufficiente per descrivere le Langhe: ho sempre creduto, invece, che il miglior modo per rimanere stupiti da tutta questa bellezza fosse proprio passarci.
In moto, in bicicletta, in macchina, a piedi. Guardare con attenzione questo paesaggio, respirare l’aria di tranquillità e di pace che queste colline trasmettono.  Continua a leggere Le Langhe in autunno: un viaggio tra i vigneti