Tra i vigneti delle Langhe

Km. 59,6

 

Una domenica soleggiata.
Una moto in garage.
La voglia di vedere il panorama attraverso la visiera del casco.

Inizia così questa domenica mattina su due ruote.

Tappa iniziale di questo mini-tour è Cherasco ma, questa volta, non ci fermiamo per visitarla. Ci spostiamo subito verso La Morra, punto più alto delle Langhe. Da lassù, il panorama, è davvero spettacolare. E’ quasi impossibile riuscire a non fermarsi di fronte ad uno spettacolo che è in grado di lasciare chiunque a bocca aperta. Si aprono davanti a noi infinite e dolci colline, caratterizzate dal rigore dei filari: uno dopo l’altro si inseguono, parallelamente. I paesini punteggiano questo paesaggio, i castelli emergono sulla sommità di queste colline, lo sguardo si perde all’infinito. La natura, in questo caso, è come se regalasse uno sprazzo di colore senza fine: verde d’estate e sui colori ambrati d’autunno.
Prendetevi un attimo per voi, per contemplare questo splendore, questo paesaggio così particolare. Prendetevi un attimo per respirare la sensazione di meraviglia, di stupore, di libertà e lasciatevi travolgere e abbracciare dalle Langhe.

Dopo esserci riempiti gli occhi del colore verde dei vigneti, ripartiamo per raggiungere Barolo. Fin da subito la strada si fa curvilinea, fiancheggiando questi filari immensi e senza fine. Dopo qualche chilometro, tra le colline, ecco comparire il Castello Falletti di Barolo: semplice ma maestoso sovrasta il piccolo borgo. Proprio in questo castello ha sede il WiMu, il Museo del Vino, che riesce ad attrarre migliaia di turisti l’anno e che, se non ci siete mai stati, ve lo raccomando ad occhi chiusi. Così come, oltre a questa visita, vi consiglio di camminare tra le stradine di questo piccolo paese immerso nei vigneti. 

Lasciandoci poi Barolo alle spalle, ci spostiamo verso Monforte d’Alba. Non aspettatevi grandi paesi o città nelle Langhe: qui fanno da protagonisti piccoli borghi, dove le stradine in salita portano quasi sempre ad un castello o ad una torre. Dove la cultura è ancora viva in chi vive, dove l’uva e il vino fanno da padroni. Monforte d’Alba è un paesino che è riuscito ad attirare a sé tantissimi visitatori: prendetevi un caffè in centro o fate due passi tra le piccole vie di giorno così come di sera.

Da Monforte d’Alba a Roddino il paesaggio che si apre attorno a noi si fa differente: ci stiamo avvicinando all’Alta Langa. Ed è incredibile come la natura possa variare in una stessa regione, o ancor di più, in una stessa area. L’Alta Langa non è famosa per i suoi vigneti ma, al contrario, è famosa per le sue nocciole e di grandi coltivatori che lo permettono. Ma questa è un’altra storia.

Percorriamo la strada per raggiungere Sinio e poi ancora, Grinzane Cavour. Guidiamo piano, pieghiamo in curva, spostiamo la testa da destra a sinistra, come per non perderci nulla. Non voglio perdermi nulla: non un paesaggio, non un paese, nemmeno un dettaglio.

Grinzane Cavour con il suo castello, diventato Patrimonio dell’Unesco, domina le Langhe e la vista che ci regala è di un paesaggio collinare a 360°. I filari fanno sempre da protagonisti, le colline si intrecciano, lo sguardo si perde nel cercare di vedere sempre più in là. Prima di arrivare al castello, troverete una panchina. Sedetevi. Lo spettacolo da lì è mozzafiato. E noi facciamo proprio questo: ci sediamo sulla panchina, guardiamo il paesaggio e sebbene queste colline ormai sono familiari, ci lasciano sempre senza parole. Ci troviamo sempre stupiti e meravigliati di fronte a questi filari e a tutto questo colore.

Salutiamo Grinzane Cavour, guardiamo il suo castello ancora una volta attraverso lo specchietto e poi, partiamo. E’ ora di tornare a casa, il pranzo ci attende. Con il sorriso, con una nuova tranquillità nel cuore e con un po’ di soddisfazione per questa mattinata, percorriamo una strada con un sacco di curve e torniamo al punto di partenza.

Tornando verso La Morra, prima della frazione Santa Maria, fermatevi a contemplare il paesaggio dalla Panchina della Serenità: una panchina un po’ speciale. Grande, molto grande, di colore rosso permette di ammirare tutte le colline delle Langhe. Sedetevi, respirate a pieni polmoni e sorridete. Quello che state vedendo è motivo di sorriso.

Noi, dopo quest’ultima fermata, torniamo a casa.
Ora, però, tocca a voi. Armatevi di macchina foto, di occhi pronti a captare ogni dettaglio e a meravigliarsi.

Prendete il casco, salite in sella alla vostra moto e venite a scoprire le Langhe.
Questo territorio sa regalare molte emozioni: non lasciatevele scappare.

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