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San Gimignano, Siena e Monteriggioni: tre meraviglie nel Chianti

Ok, sono tornata.
Giuro di non essermi dimenticata né di voi, né del blog ma, come avevo già annunciato sulla pagina facebook di Attimi e Pillole di Viaggio (a proposito, hai già messo mi piace?), è stato un periodo intenso e pieno di cose da fare.
Prima di tutto il lavoro: esco di casa alle sette e mezza per rientrare, alla sera, alle otto. Quando va bene. E sì, perché ho anche iniziato un corso di giornalismo che mi occupa due sere alla settimana e mi porta via, anche se non sembra, un sacco di tempo prezioso. Le sere che mi restano, infine, le occupo con le prove di musica in vista dei concerti natalizi e, alla fin fine, il tempo di scrivere alcuni articoli si riduce al minimo.
Ho anche iniziato a scrivere un libro ma questa è un’altra storia….

Comunque, I’m back. O forse non me ne sono mai realmente andata.
Stamattina, sotto questo cielo grigio tipico dell’inverno piemontese, mi sono tornati in mente i miei giorni estivi in Toscana e tataaaaan, ho deciso di raccontarveli!
Rivedere le immagini di me stessa in canottiera e pantaloncini corti, abbronzata (mica come adesso che sono bianca cadaverica!), rivedere quei posti baciati dal sole caldo mi ha fatto venire una gran nostalgia dell’estate.
Ma, alla fin fine, non manca così molto… Siamo già al 6 dicembre.

Basta con le ciance e via, sto per raccontarvi la meraviglia ricreata sotto forma di natura e paesaggio.
Are you ready?

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Barcellona: a piedi per la città

Quando viaggio, una cosa che amo assolutamente fare è camminare tra le viuzze della città, perdermi per poi ritrovare un punto familiare, girare con la cartina in mano ed esplorare zone nuove e scoprire angoli sconosciuti.

Ho sempre amato camminare, mettere le scarpe da ginnastica, prendere la macchina fotografica e andare alla scoperta della città con le mie due gambe, dando un paseo – come direbbero gli spagnoli, con il naso all’insù e con gli occhi attenti e curiosi.
Proprio per questa ragione, nei miei quasi tre giorni di vacanza a Barcellona, ho deciso di (ri)scoprire la città interamente a piedi. Ho macinato chilometri, eccome, e alla fine avevo anche le gambe stanche ma credo che visitare un luogo attraverso i trasporti all’aria aperta, la bicicletta o – appunto – i propri piedi, evitando così la metropolitana, sia la scelta più giusta, più meravigliosa e più sorprendente da fare.
E anche più salutare.
Il mondo è così bello che merita davvero la pena consumare la suola delle scarpe.

Ma ora, dopo quest’introduzione, è con grande onore che vi presento il mio itinerario. Un itinerario in cui si toccano i punti fondamentali della città, si vedono i monumenti principali ma si cammina anche tra i quartieri più o meno conosciuti. Insomma, vi racconto la mia Barcellona a piedi. Continua a leggere Barcellona: a piedi per la città

Jerez de la Frontera: due passi sotto il cielo azzurro

La città di Jerez de la Frontera, conosciuto a molti semplicemente come Jerez, si trova nella comunità autonoma dell’Andalusía. Premettendo che ho avuto la geniale idea di visitare questa città il 16 di agosto, con più di 35°, devo ammettere che Jerez mi è entrata nel cuore.
Sarà per l’aria di allegria che si respira, saranno i monumenti, la cultura, la storia e il passato, sarà perché volevo andarci da un sacco di tempo, ma a me, Jerez, mi ha colpito.

Situata a 4 ore circa, in treno, dalla capitale Madrid e a solo 35 minuti da Cadice, Jerez regala bellezza e ottima enogastronomia (soprattutto eno…)  a tutti coloro che la visitano.

Per quanto mi riguarda, ci sono stata solo un giorno e di questo, un po’, me ne dispiaccio. Sicuramente ci sarebbero state altre cose da visitare e da scoprire ma, purtroppo, il tempo corre troppo velocemente… Soprattutto quando si è in vacanza.

Partita dalla mia adorata Cádiz alle 9.40 del mattino (il biglietto solo andata costa €5,95), Jerez mi ha accolta alle 10.14 in una tranquillità surreale. La gente chiacchierava ai lati della strada, i bar erano ancora chiusi e, in centro, i turisti si guardavano attorno cercando scorci da fotografare.
Si riconoscono i turisti, quando vanno in giro; tutti concitati, tutti nascosti dietro alla macchina fotografica, tutti intenti a guardare una cartina e a programmare possibili itinerari.  Continua a leggere Jerez de la Frontera: due passi sotto il cielo azzurro

Vacanza studio: esperienza da vivere

Ho sempre amato le lingue straniere.
Studiare altre lingue, diverse dal mio italiano, è sempre stata la cosa che più amavo fare a scuola. Più dell’italiano, più di geografia, più di matematica.
Io adoravo ascoltare l’insegnante parlare in un’altra lingua, mi meravigliavo quando vedevo gli interpreti impegnati nel loro lavoro e quando capitava l’occasione di andare all’estero, mi concentravo per capire se riuscivo a captare qualche parola in un discorso tra due nativi.
Quest’ultima cosa, poi, la faccio ancora adesso. Ma chi non la fa?

La prima volta che sono salita su un aereo per andare in vacanza studio era il 2006, avevo 15 anni e mezzo ed era il primo viaggio senza i miei genitori. Mi sembrava stranissimo partire ed andare a studiare. Ma insomma, che vacanze sono se si studia?
Eppure, dopo quell’anno, il viaggio all’estero per studiare è diventato un appuntamento al quale cerco di non mancare mai. Ogni volta che partivo era per me una sfida anche se, la maggior parte delle volte, salutare l’Italia era una cosa che proprio non riuscivo a fare. Al momento di attraversare i controlli, le due settimane che avevo davanti mi sembravano un’eternità. Facevo da subito il conto alla rovescia, quasi impaziente di rimettere piede in Italia, eppure quando mi trovavo lì, dopo qualche giorno, già non volevo più tornare.
E’ durante quei momenti che ho capito che per me viaggiare era importante, che io nella vita volevo fare questo e che volevo assolutamente parlare le lingue straniere.

Ma in questo “articolo”, in questo blog che parla di viaggi, voglio raccontarvi l’ultima vacanza studio: quella terminata qualche settimana fa, quella che mi ha portato a Cadice. Continua a leggere Vacanza studio: esperienza da vivere