Una panchina per ammirare l’infinito delle Langhe

Sono piemontese, precisamente cuneese (con annesso un classico e tipico accento, neh), e mi ritengo molto fortunata nell’esserlo.
E non per gli agnolotti al plin di cui vado matta, per il vitello tonnato, per i gianduiotti o per gli altri dolci tipici (sì, ok, sotto questo punto di vista sono molto fortunata) ma anche per la bellezza paesaggistica in cui vivo.
Non è da tutti alzarsi al mattino, alzare la tapparella e vedere una distesa di mare verde che finisce con il bianco delle Alpi; i tramonti d’estate, quando le giornate si allungano, e il sole caldo che si nasconde dietro le montagne regala, ogni giorno, un cielo che sembra colorato con i pastelli.
Sono piccole meraviglie che la natura dona, come a dire “ehi, non ti scordare di sorridere!”.

A mezz’ora da dove vivo, poi, ci sono le Langhe, quelle dolci colline dai colori caldi in autunno e dal caratteristico silenzio in inverno, quando la neve copre qualsiasi cosa e tutto si trasforma in una distesa bianca.
Le Langhe sono anche una delle mie mete preferite durante le giornate libere, quando il sole splende e ho solamente voglia di respirare a pieni polmoni un po’ di emozione.
Ed è andata così anche l’ultima volta quando, in sella alla moto guidata dal mio adorato papà, siamo andati alla ricerca delle famose Panchine Giganti posizionate tra le colline delle Langhe.

Le Panchine Giganti fanno parte di un progetto, ideato dal designer americano Chris Bangle e dalla moglie, chiamato “The Big Bench Community Project” che ha come scopo quello di sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane del paese dove sono posizionate.
La caratteristica fondamentale di queste panchine, oltre al colore e alla grandezza, è il fatto di essere situata in luoghi altamente panoramici: ed ecco che la puoi trovare nascosta tra i vigneti, in punta ad una collina, lungo una strada dalle dolci curve o in mezzo ad un prato verde.

Il bello di queste panchine è sicuramente trovarle e fotografarle ma, soprattutto, sedersi sopra, ammirare il paesaggio e il mondo da un’altra panoramica e sentirsi, ancora una volta, un po’ bambini.
Finirà che vi sentirete come Alice nel Paese delle Meraviglie quando era piccola piccola e circondata da oggetti enormi.

La mia personale ricerca delle Panchine Giganti sta andando a gonfie vele ma me ne mancano ancora tre: è un risultato provvisorio in quanto le panchine vengono aggiunte di continuo e, permettetemelo, crescono come funghi.
Per aiutarvi nella vostra personale ricerca, ho creato una mappa interattiva in cui sono segnalate le Panchine Giganti e il relativo colore. La scelta di non inserire latitudine e longitudine è stata volontaria: il divertimento sta nel gironzolare tra le colline delle Langhe, analizzare con attenzione in panorama fino a quando non si vede qualcosa di colorato sbucare tra i vigneti.
Fa parte del gioco, questo cercare, cercare e cercare ancora: lasciate a casa il vostro lato adulto e lasciatevi travolgere dalla spensieratezza e dall’allegria del vostro lato bambino.  

Lista delle Panchine Giganti

• Panchina Rossa: Clavesana (Borgata Gorrea)
• Panchina Blu: Clavesana (Lo Sbaranzo)
• Panchina Gialla: Clavesana (Borgata Palazzetto)
• Panchina Viola: Farigliano
• Panchina Oro: Carrù
• Panchina Bianca: Vezza d’Alba
• Panchina Rosa: Santa Rosalia d’Alba
• Panchina Arancione: Piozzo
• Panchina Rossa#2: Prato Nevoso
• Panchina Verde: Arguello
• Panchina Azzurra e Rossa: Dogliani
• Panchina Beige e Purple: Castelnuovo Calcea
• Panchina Bordeaux: Monforte d’Alba (da definire)

Andare alla ricerca delle panchine può essere un ottimo (e divertente) modo per visitare le Langhe, questo incredibile territorio che sembra essere infinito.
Forse lo scopo è anche questo: ammirare un paesaggio da un’altra prospettiva, fermarsi un attimo a guardare la vita e sentire l’emozione attraversare il cuore.

“S’i t’è dabsògn ëd tiré un pò ël fià…
Set-te sì ënsima e…
It sentirè torna masnà.”
(Panchina Rossa, Clavesana)

[Se hai bisogno di tirare un po’ il fiato…
Siediti qui sopra e…
Ti sentirai tornare bambino.]

 

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9 pensieri su “Una panchina per ammirare l’infinito delle Langhe”

  1. Un bel viaggio fatto insieme a te. E’stato bello guidare per vedere uscire come dal nulla questi splendori. Un bel gioco da fare in 2-3 giorni. A tutti I lettori raccomando di visitare questu luoghi, parlare con le persone , vivere appieno il clima che si respira. E’ come essere nel paese di Lilliput.

  2. Ma daiiiiii !!!
    Fantastico !
    Sarà la mia mission per quest’anno !
    Con tutte le volte che vengo a gironzolare dalle tue parti…
    Grazie mille per la dritta Enrica !
    Lampssss anche al motobabbo !
    Max

  3. Le langhe sono un gioiello incastonato nel cuore del piemonte. Una volta sono stato ad Alessandria per motivi di studio e, se non fosse stato per la mancanza di tempo, sarei sicuramente passato di lì…peccato…
    In ogni caso, complimenti per il tuo blog che leggo volentieri 🙂 Se ti va, passa anche dal mio 🙂
    A presto
    Gianmarco

    1. Hai davvero ragione quando definisci le Langhe “un gioiello incastonato nel cuore del Piemonte”. Non potrei essere più d’accordo.
      Amo le Langhe, le ho a due passi e ogni volta mi sorprendo come se fosse la prima volta.
      Che dirti, ti auguro di tornare in Piemonte e vivere un pomeriggio tra le colline colorate delle Langhe. 😀
      Grazie per leggere gli articoli e per i tuoi complimenti.. Mi hanno fatto molto piacere!
      Ora corro sul tuo blog a curiosare! 😀

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