#Piemonte: la mia felicità

Se vi dico la parola “Piemonte”, a cosa pensate? Cosa vi viene in mente?

Io associo la parola “Piemonte” a casa mia. Nessun luogo, nessuna regione, nessuno stato è come il Piemonte. La mia casa. Perché io amo tutto del Piemonte: prima di tutto amo la sua posizione, tra montagna e mare. Amo il fatto di poter scegliere dove andare e andarci in fretta. Da dove vivo è tutto vicino: un’ora e sono in montagna, un’ora e sono al mare, quaranta minuti in treno (quando va bene) e sono a Torino, due ore e sono a Milano. Tutto vicino, tutto unito, tutto comodo.
Ma effettivamente non amo solo la posizione del Piemonte: amo la semplicità e l’unicità dei luoghi, amo la storia che questa regione regala, amo le tradizioni, amo la cultura, amo il modo di vivere.

Amo il capoluogo, Torino: città piena di ricordi, di passato, di storia. Amo le piazze, i portici e i monumenti. Amo alzare gli occhi e stupirmi ogni volta di un particolare, piccolo o grande che sia, e rimanere stupita da questo. Amo sentirmi una turista, per quanto turista non sia, ogni volta che cammino tra le strade di questa città. E poco importa se ci sono andata mille volte, se alla fine non cambia mai: io, Torino, la amo.

Così come amo le Langhe, queste incredibili colline. Tutte le volte che me lo trovo davanti mi sembra di essere piccola: un piccolo granello di fronte all’immensità di questo paesaggio. Colline che si intrecciano, che si uniscono come se fosse una danza sinuosa tra loro, come se fossero degli abbracci caldi e lunghi. Adoro i colori che ci sono in ogni stagione dell’anno ma l’autunno è, per certo, meraviglioso. I vigneti prendono i colori rossi, arancioni, colori caldi, colori che scaldano il cuore. E se sali su un castello, sulla punta di una delle colline più alte, in un giorno sereno e limpido, riuscirai a vedere tutta la catena delle Alpi che racchiude questo gioiello. Colori ambrati contro il bianco, freddo, delle montagne. E in quell’attimo, in quell’istante in cui ti perderai in quello spettacolo, ti renderai conto che lo stupore lo si trova davvero nelle piccole cose.

Lo stupore, così come la felicità, si trova sempre nelle piccole emozioni.

Ecco, se dovessi pensare ad una parola da associare a “Piemonte”, questa sicuramente sarebbe emozione.

Uva

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2 pensieri su “#Piemonte: la mia felicità”

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