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El Carnaval de Cádiz: canti, coriandoli e felicità

Febbraio è (quasi) alle porte e i negozi hanno già tirato fuori i travestimenti per i più piccoli.
L’Italia, l’Europa e il Mondo si preparano a dar via al Carnevale, uno dei momenti più divertenti di tutto l’anno.

Dato che, alcuni mesi fa, vi avevo mostrato alcune fotografie del Carnevale di Venezia nel mio articolo Venezia: il fascino del carnevale, oggi vi racconto il Carnaval de Cádiz.

Non ci vuole un genio per capire che sono totalmente affascinata da questa città circondata dall’oceano e posta a sud della Spagna ma, ammetto, di averla visitata solo d’estate e di aver scoperto da poco quanto il carnevale giochi un ruolo importante per los gaditanos, gli abitanti di Cadice.

El Carnaval de Cádiz, infatti, è una delle feste più vissute dalla città e uno dei carnevali più importanti di tutta la Spagna. C’è da precisare, però, che questo carnevale è in parte diverso a quello che abbiamo in mente noi quando si parla di sfilate, carri e coriandoli.

Per prima cosa, questo Carnaval de Cádiz dura ben 5 settimane ed è composto da due parti: la prima dura un mese e vede la presenza di un concorso mentre, la seconda parte, dura solamente una settimana ed è il carnevale tra le strade della città (come lo intendiamo noi, insomma).  Continua a leggere El Carnaval de Cádiz: canti, coriandoli e felicità

Cádiz: la ciudad que sonríe

Sono sempre stata dell’idea che ciascuno di noi ha una città preferita, quella che non si dimentica mai, quella che si porta nel cuore. Io, da buona indecisa come sono, ne ho due. Le due città che si giocano il primo posto nel mio cuore ( ❤ ) sono Barcellona e Cadice. Sono due luoghi completamente diversi, già a partire dalla grandezza e dal numero dagli abitanti, ma entrambi hanno fatto breccia nel mio corazón e da lì non se ne vanno più. Ad ogni modo, in questo articolo, vi voglio parlare di Cádiz, la ciudad que sonríe (la città che sorride), una descrizione azzeccata per la città che fa sorridere per davvero. Ho scoperto Cadice due anni fa, in uno dei miei viaggi da sola: l’avevo scelta per il mare, per il fatto che fosse la città più antica di Spagna e per il fatto che, forse, lì non ci sarebbero stati tanti italiani. Ed effettivamente, due anni fa, avevo fatto una scelta super azzeccata. Cadice ti accoglie con il colore blu intenso del mare e, nelle giornate soleggiate, con l’azzurro del cielo; premetto che non l’ho mai vista sotto il cielo nuvoloso e grigio ma credo sia bella comunque. Essendo la città più antica di Spagna, ed essendo posta su un’isoletta collegata al resto della penisola con un ponte, Cadice è la classica cittadina caratteristica: vicoli stretti e lunghi, angoli antichi e monumenti storici. Se si va per fare “turismo”, non sono necessari molti giorni per visitarla, forse nemmeno due, ma se, al contrario, si vuole scoprire la città pian piano e respirando l’atmosfera, allora forse nemmeno due settimane saranno sufficienti. Continua a leggere Cádiz: la ciudad que sonríe

Vacanza studio: esperienza da vivere

Ho sempre amato le lingue straniere.
Studiare altre lingue, diverse dal mio italiano, è sempre stata la cosa che più amavo fare a scuola. Più dell’italiano, più di geografia, più di matematica.
Io adoravo ascoltare l’insegnante parlare in un’altra lingua, mi meravigliavo quando vedevo gli interpreti impegnati nel loro lavoro e quando capitava l’occasione di andare all’estero, mi concentravo per capire se riuscivo a captare qualche parola in un discorso tra due nativi.
Quest’ultima cosa, poi, la faccio ancora adesso. Ma chi non la fa?

La prima volta che sono salita su un aereo per andare in vacanza studio era il 2006, avevo 15 anni e mezzo ed era il primo viaggio senza i miei genitori. Mi sembrava stranissimo partire ed andare a studiare. Ma insomma, che vacanze sono se si studia?
Eppure, dopo quell’anno, il viaggio all’estero per studiare è diventato un appuntamento al quale cerco di non mancare mai. Ogni volta che partivo era per me una sfida anche se, la maggior parte delle volte, salutare l’Italia era una cosa che proprio non riuscivo a fare. Al momento di attraversare i controlli, le due settimane che avevo davanti mi sembravano un’eternità. Facevo da subito il conto alla rovescia, quasi impaziente di rimettere piede in Italia, eppure quando mi trovavo lì, dopo qualche giorno, già non volevo più tornare.
E’ durante quei momenti che ho capito che per me viaggiare era importante, che io nella vita volevo fare questo e che volevo assolutamente parlare le lingue straniere.

Ma in questo “articolo”, in questo blog che parla di viaggi, voglio raccontarvi l’ultima vacanza studio: quella terminata qualche settimana fa, quella che mi ha portato a Cadice. Continua a leggere Vacanza studio: esperienza da vivere