Un giro in moto e un sogno tra le bellezze del Salento.

Ci siamo.
L’autunno è (quasi) alle porte, l’azzurro del cielo sta pian piano lasciando spazio alle nuvole grigie, alla nebbia mattutina e alla pioggerellina leggera.
L’estate è ormai un ricordo, una parentesi piacevole da raccontare con gli occhi sognanti, la voce allegra e un briciolo di nostalgia. Quello che ci resta delle vacanze è un po’ di abbronzatura, qualche souvenir comprato di fretta e un sacco di ricordi. Sono proprio questi ultimi ad essere raccontati la maggior parte delle volte da viaggiatori e turisti tornati ormai alla routine quotidiana: li senti, i nostalgici, raccontare le vacanze appena trascorse, tra una pausa caffè e l’altra, con un sorriso sincero, gli occhi persi nel vuoto, a descrivere quell’attimo vissuto, quel momento di gioia ed eterno stupore.

E’ così bello viaggiare, è così bello avere dei ricordi.

Tra un ricordo e l’altro, però, la maggior parte dei viaggiatori comincia a sognare il prossimo viaggio, la prossima meta, la prossima destinazione da scoprire.
Perché, quando si incomincia a viaggiare, quando la voglia di andare alla scoperta di nuovi luoghi, vicini o lontani, si impossessa della propria anima, non si smetterebbe mai.
Ed io, da buona viaggiatrice quale sono, faccio parte di queste persone.

Alla fin fine, questa nuova rubrica Sogni e viaggi nel cassetto, nasce anche per questo motivo: per non smettere di viaggiare nemmeno con la mente, per buttare giù qualche spunto per un prossimo viaggio, per raccontare un itinerario che vorrei vivere, per fare una to do list dei futuri viaggi che ho in programma. E poco importa se una meta la visiterò chissà quando, se ci metterò ancora chissà quanti mesi o anni prima di andarci.. Il viaggio inizia nel momento in cui si comincia a sognare.
I sogni son desideri di felicità, cantava Cenerentola.

Protagonista di questo post settembrino è il Salento.
Insomma, abbiamo un sacco di posti bellissimi in Italia, di meraviglie nascoste, di spiagge incantate e, la maggior parte delle volte, sembra che ce ne dimentichiamo e finiamo sempre per andare alla scoperta dell’estero.
Invece no, questa volta vi racconto quest’area della Puglia, nel tacco del nostro Stivale: il Salento. E ve lo racconto (e vi faccio venire voglia di andarci) in un modo un po’ differente… Ebbene sì, vi butto giù alcuni spunti per un viaggio in moto.
Come ben saprete (e se non lo sapete ve lo dico), sono una grande amante della moto: adoro guardare i paesaggi attraverso la visiera del casco, amo ascoltare il suono del vento che mi passa accanto e lasciar correre via i pensieri.
Avevo già scritto un itinerario in moto tra le colline delle Langhe (e che potete leggere qui).. Questa volta mi lancio su una regione totalmente all’opposto della mia e con panorami ancora più diversi. Non ci sono mai stata, vero, ma almeno ho già un programma di viaggio per il giorno che ci andrò (principe azzurro permettendo) o potrà essere d’aiuto ai miei genitori se, durante le loro vacanze estive in moto, vorranno andare in Puglia.

Punto di partenza è Lecce che, già solo a vederla dalle foto, sembra una città in cui l’arte e la storia parlino da sole. Le stradine sono cariche di bellezze architettoniche, le piazze antiche sono in grado di trasportare il viaggiatore in una dimensione lontana, passata e surreale.
Questa è l’impressione che mi regala Lecce attraverso il monitor di un computer.. Figuriamoci dal vivo.

©NelSalento.com
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Più a sud, invece, si trova Otranto: questa cittadina regala scorci mozzafiato che, solo camminando nelle viuzze del centro storico, potrete ammirare.
Sono belli questi paesi sul mare, quando il bianco delle casette contrasta pienamente con il blu del mare. L’idea che mi viene in mente guardando Otranto dalle immagini su google, è l’unione dei colori che si possono vedere: dal bianco, appunto, delle case, al blu del mare e del cielo, passando per i colori più accesi dei fiori appesi ai balconi.
Bisognerebbe sempre guardare il mondo a colori, e questa mi sembra un’ottima opzione.

© NelSalento.com
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Fermandosi un giorno ad Otranto, il giorno seguente potrebbe essere dedicato al puro e dolce far niente.
Quelle giornate in cui, sotto un sole caldo, ci si stende sulla sabbia fine, ci si rilassa e ci si immerge nell’acqua cristallina dell’Adriatico. Qui, a quanto mi è stato riferito, è d’obbligo aspettare il tramonto: questo mare trasparente si tinge di colori tenui, come se il cielo fosse colorato con dei pastelli. Uno spettacolo emozionante con cui riempirsi gli occhi (idea super romantica se, al vostro fianco, avrete il vostro principe azzurro!).
Tutto questo paradiso lo troverete alla Baia dei Turchi, poco più a nord di Otranto.

Dopo la giornata rilassante, salite in sella alle vostre moto e dirigetevi verso sud.
Qui, ad una ventina di chilometri da Otranto, si trova Santa Cesarea Terme. A vederlo dalle foto, questo paesino, sembra essere a strapiombo sul mare.
Anche in questo caso, così come a Lecce, le immagini mi hanno dato l’impressione di essere trasportata in un quadro d’altri tempi, con case colorate, con le stradine strette e con questo sole che illumina il paesaggio. Poco più in basso, sotto queste ville e case di un passato non troppo lontano, il mare blu.
Santa Cesarea Terme, così come permette di intuire il proprio nome, è famosa per le sue acque termali che sgorgano da quattro cavità naturali e hanno proprietà salsoiodiche e sulfuree.
Poco più a sud, poi, si trova Castro, un paesino salentino unico, caratterizzato da scogliere alte e ripide. Qui si trovano delle grotte che lasciano davvero a bocca aperta e la cui visita è d’obbligo.
Una delle grotte da visitare è quella Zinzulusa: prima di entrare nella grotta, però, approfittatene per fare un tuffo rinfrescante nelle acque cristalline.
Finita la visita a questa grotta, è possibile prendere una barca per partire alla volta della prossima grotta: la Grotta Azzurra. Vi assicuro che se digitate su google “Grotta Azzurra Castro”, le immagini che vi usciranno non vi risparmieranno un “wow”. Il paesaggio che viene mostrato da queste fotografie è di un’acqua color turchese, tendente al blu, un colore intenso, difficile da riprodurre. Questo colore così unico è dato dalla presenza, sul fondale della grotta, di particolari alghe; queste ultime, illuminate dai raggi solari, regalano un vero e proprio spettacolo per gli occhi.
Provare per credere.

Scendendo ancora, poi, si arriva al punto più a sud della Puglia, il punto finale del tacco dell’Italia, il punto in cui il Mar Ionio diventa il protagonista per bagnare questa ed altre coste italiane.
Qui, a sud che più a sud non si può, troviamo Santa Maria di Leuca: è una cittadina bianca, bianchissima che, come sempre, contrasta in modo netto col colore blu del mare e del cielo.
A vederla, Santa Maria di Leuca, sembra completamente differente da altre città italiane, lontana anni luce anche solo da Lecce: le casette bianche, le stradine strette, il mare che bagna la costa sottostante. Un paesaggio completamente diverso da quello a cui siamo abituati. E’ per questo che l’Italia continuerà a stupirmi per sempre: la differenza di paesaggi, il non dare mai nulla per scontato, il non abituarsi mai a nulla. E’ bello sapere di vivere in uno Stato che, ovunque si vada, sia in grado di regalare panorami diversi, anche se nella stessa regione.
Ma, tornando alla nostra Santa Maria di Leuca, posso raccomandarvi la visita al Santuario, cuore vero e proprio della cittadina. Situato sul promontorio, domina tutto il paesaggio grazie anche al suo faro, alto quasi 50 metri, che raggiunge il cielo.
Dal Santuario basta seguire le gradinate per scendere più in basso e per raggiungere la marina: due passi al tramonto per lasciarsi emozionare dal sole che si tuffa nel mare.

© NelSalento.com
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Risalendo sulla costa occidentale, non ci si può non fermare a Gallipoli, la perla dello Ionio.
Questa città di più di ventimila abitanti è in grado di trasformare la sua anima dal giorno alla notte: qui, se di giorno non si ha che l’imbarazzo della scelta in materia di spiagge e di mare, la notte è un’esplosione di luci, colori e suoni per una festa che dura fino alle prime luci del mattino.
Se non volete farvi trascinare dal party notturno, dalle discoteche e dai cocktail, potete comunque lasciarvi coinvolgere dall’atmosfera che si respira tra le stradine di questa città circondata quasi interamente dal mare e dalle illuminazioni che si riflettono sull’acqua salata.

© NelSalento.com
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A quasi trentacinque chilometri a nord di Gallipoli, troviamo il paesino di Porto Cesareo. Vi basterà digitare su internet questo nome per veder scorrere, davanti ai vostri occhi, fotografie di un’acqua così cristallina, così azzurra, così limpida da farvi venire immediatamente voglia di fare un tuffo. E’ in questi momenti, quando vedo che paradisi naturali abbiamo in Italia, che mi chiedo come mai ci ostiniamo ad andare dall’altra parte del mondo per avere una spiaggia e un mare simile a questo.
Insomma, siamo in Salento: è molto più comodo andarci, molto probabilmente il viaggio costa di meno e la gente parla la nostra stessa lingua. Cosa stiamo aspettando?
Ad ogni modo, qui a Porto Cesareo si raccomanda di prendere una barca (se volete potete provare a raggiungere la destinazione a nuoto ma, mi raccomando, solo se siete degli abili nuotatori!) e raggiungere l’Isola dei Conigli, davvero suggestiva.
Da lì, dopo una nuotata in quest’acqua trasparente, si può tornare di nuovo al nostro punto di partenza o continuare il viaggio verso nuove mete.

@ NelSalento.com
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Insomma, il Salento è una zona davvero meravigliosa: un’occasione per fare un viaggio alla scoperta di posticini caratteristici, paesi in cui si respira la storia e l’arte, mangiare il buon cibo italiano e tuffarsi in acque dal colore azzurro intenso.
Una zona al fondo della nostra Italia che urla in silenzio la sua bellezza, che mira ad essere scoperta, pian piano, poco alla volta, senza cadere nell’ovvio e nella quotidianità.
Una meta da sognare durante i mesi freddi, quelli che si accingono ad arrivare, e da vivere durante i mesi estivi.

Quando spero di visitarla? A settembre, magari il prossimo anno, quando l’ondata di turisti sarà tornata a casa, quando la tranquillità della sera potrà abbracciarmi l’animo, quando i colori del paesaggio saranno più intensi.
In sella alla moto o in macchina, non è importante, il Salento mi ha stregato ed è entrato nei miei appunti di viaggio per poterlo, in futuro, scoprire.


E voi? Siete mai stati in questa magica terra chiamata Salento? 🙂

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