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Settembre: l’incredibile bellezza del presente.

E’ davvero incredibile la velocità con cui trascorrono i giorni, le settimane e i mesi.
E’ già passato settembre, il mio amato settembre ha concluso la sua corsa con giornate davvero piene, momenti senza un attimo di pausa e novità su novità.
In fondo è sempre così: quando non hai nulla, le giornate sono lente, lentissime e nessuna news in vista; appena si ha un qualcosa in mano, il mondo sembra che si ricordi di te e vieni sommersa da cose da fare.
E’ sempre, sempre, sempre così. Per questo bisognerebbe saper godere di più dei momenti di tranquillità, ma questa è un’altra storia.

Insomma, settembre è iniziato, è finito e siamo già ad ottobre.
E a me non sembra vero.

Questo mese tra l’estate e l’autunno è trascorso velocemente, senza darmi il tempo di realizzare che i giorni stavano volando e le settimane passando. Mi rendevo conto solo del passare del tempo dal momento in cui, girando le pagine sul calendario, ogni settimana mi trovavo ad esclamare: Oh, ma siamo già al…!
Insomma, un mese incredibile: fatto di ricerche di lavoro all’inizio e di un sacco di lavoro alla fine. Come per non smentirsi mai, insomma.
Settembre è stato il mese dei cambiamenti, dei colpi di scena e di quella felicità bella ed emozionante, quella che temi ti possa sfuggire di mano in un secondo di distrazione o di troppa illusione. Continua a leggere Settembre: l’incredibile bellezza del presente.

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#INVALIGIA: i piccoli ricordi che metto in valigia e porto a casa.

Lo so. Sono sparita per una settimana.
Shame on me.
Ma, a mia discolpa, posso dire che è stata una settimana super, super, super piena. Una settimana da faccina di WhatsApp incredula. Ecco, questa:  0_7670

Bando alle ciance, oggi scrivo un articolo di quelli che piacciono tanto a me e rispondo al tag di Martina (Martinaway) che ha pubblicato più di un mese fa.
#Invaligia è stato creato per raccontare di ciò che ci portiamo a casa da una vacanza o da un viaggio perché, in fondo, “ognuno di noi acquista qualcosa in viaggio, che sia il più classico dei souvenir o qualcosa di insolito.”.

E visto che acquistare cosine e cosette in viaggio è una delle cose che più amo fare… Potevo non dire la mia?

Ecco cosa porto a casa e metto #invaligia. Continua a leggere #INVALIGIA: i piccoli ricordi che metto in valigia e porto a casa.

Cara Italia, sono disoccupata ma da qui non me ne voglio andare.

Da quasi un anno, ogni giorno, Facebook dà la possibilità di tornare indietro nel tempo. E’ incredibile come, in meno di un minuto, ci si ripresenti davanti un passato che sembra lontano ma che, invece, è appena dietro l’angolo.
Quello che mi fa più sorridere è rileggere ciò che scrivevo nel 2009, quando avevo diciannove anni ed ero alle prese con la maturità. Adesso, a rileggere quelle frasi piene di ansia, preoccupazioni e dubbi, il mio cuore si riempie di tenerezza: avevo diciannove anni ancora da compiere e mi sembrava che il futuro fosse davvero troppo grande, troppo complicato, troppo incerto per una come me.
Se mi volto indietro mi sembra che sia passato un secolo, soprattutto se confronto l’Enrica di allora con l’Enrica di oggi: due mondi completamente opposti e due persone quasi diverse.

Poi Facebook mi mette davanti i ricordi dell’università, fotografie di risate fino alle lacrime con le amiche, consigli scritti di getto e una tesi preparata in estate davanti al ventilatore, come racconta il ricordo di oggi. Per poi tornare ai primi ricordi, quelli più recenti, quelli di un anno fa, quando ancora vivevo in Spagna e le mie giornate erano piene, pienissime di felicità, quella felicità vera che prende il cuore e che ti ricorda che sì, sei nel posto giusto nel momento giusto. Quando vedo questi ricordi, che sono davvero dietro l’angolo, la nostalgia prende ogni parte del mio corpo, penso sia normale però, penso che la nostalgia la proverò anche a distanza di anni.
Ad ogni modo, diverse volte, mi sono messa a pensare se, ora come ora, tornerei indietro nel tempo, se cambierei il mio presente per il mio passato e, dopo tanti pensieri mischiati con i ricordi, la risposta è stata un no. No, non tornerei indietro nel tempo perché il mio presente è troppo incredibile, entusiasmante, emozionante per cambiarlo col passato, per quanto meraviglioso fosse. A Valencia avevo la felicità di settimane bellissime, avevo l’ingenuità e la spensieratezza nel non pensare al domani, nel non pensare al futuro che mi attendeva: poi i giorni sono passati e in quel futuro ci sono finita, con tutta me stessa. Ho lavorato in un hotel di Torino, ho conosciuto il grande amore, mi sono innamorata e sono rimasta a casa di nuovo senza un lavoro. E se ripenso a questi mesi trascorsi, da settembre in poi, in questo caso mi sale la nostalgia eccome; è bello quando le cose vanno esattamente come te l’aspettavi: un lavoro che ti piace incredibilmente, un quotidianità che non cambieresti mai e un amore che ti prende il cuore. E’ semplicemente il meglio che una persona come me, che pretende sempre che tutto giri nel verso giusto, si aspetta. Ed è arrivato, alla fin fine. Poi finisce e quando finisce, sono cavoli (giusto per non essere volgare). Continua a leggere Cara Italia, sono disoccupata ma da qui non me ne voglio andare.

Liebster Award #4

Ed ecco che, come anticipato, è arrivato anche il quarto Liebster Award, praticamente quasi in concomitanza con il terzo.
Che dire? Anche questa volta la soddisfazione è stata enorme e poi, lo ammetto, a me questi giochini dove c’è da raccontarsi, dove posso scoprire altre bloggers in incognito come me, dove c’è da rispondere a delle domande, mi piacciono un sacco. Alla fin fine le domande sono sempre tutte diverse, ogni volta riesco a pescare qualche ricordo finito nel cassettino più remoto della mia mente e sorridere di questo.

Quindi grazie a Roberta di Vieni via di qui per aver pensato a me! 🙂
Nel suo post Roberta scrive di provare a rispondere alle domande senza pensarci per più di dieci secondi: a questo ci voglio provare anch’io, vediamo se ci riesco. Continua a leggere Liebster Award #4

Liebster Award #3

Tataaaaaan!
Attimi e Pillole di Viaggio ha di nuovo ricevuto il Liebster Award e, cosa ancora più bella, ha ricevuto due nomine.
Come sempre è una piccola ma grande emozione e soddisfazione: nel mio piccolo sta a significare che sì, qualcuno mi legge e sì, qualcuno pensa a me. E’ una cosa bellissima, insomma, e non importa se questi sono già il terzo e il quarto che ricevo: è una soddisfazione e una gioia comunque.

Questa volta il ringraziamento per questo terzo Liebster Award va al blog Cocco On The Road che, ammetto, non conoscevo ma che è stata una piacevole scoperta.
Il quarto Liebster Award verrà pubblicato tra qualche giorno, giusto il tempo per rispondere ad altre domande.

Ed ecco, quindi, le domande che mi sono state poste: Continua a leggere Liebster Award #3

#LaMiaCasa: cinque posti dove mi sono sentita a casa.

Qualche giorno fa, sono capitata sul blog di Roberta, Vieni via di qui, dove ha creato un nuovo tag… Ditemi, potevo non partecipare? Ovviamente no. Lo sapete che a) amo questi giochini, b) amo raccontare qualcosa di me, a piccole dosi c) amo confrontarmi con altre persone perché, alla fin fine, ognuno ha la propria storia ed è bello raccontarla.

Roberta ha intitolato l’articolo #LaMiaCasa dove ha indicato i cinque posti in cui si è sentita a casa, nonostante a casa realmente non fosse, perché “ci sono posti che sono sempre stati casa anche se è la prima volta che li visiti… sembra quasi loro lo sappiano”. E allora, per Roberta, casa è la Stazione Centrale di Milano, Camden Town ma anche sulle Torri di Notre Dame. Posti totalmente diversi, lontani chilometri che, però, racchiudono la sensazione di “casa”.

Allora, ieri mattina, sdraiata in spiaggia, sotto un cielo azzurro e un sole caldo, mi sono messa a pensare a quali sono i luoghi che definirei semplicemente casa.
Non è stato facile perché sono una persona che riesce ad abituarsi facilmente ovunque vada ma, alla fin fine, mi è bastato guardare dentro il cuore per capire realmente quali sono i posti che definisco “casa”. Continua a leggere #LaMiaCasa: cinque posti dove mi sono sentita a casa.

Settecentotrentuno giorni fa.

“Sto per iniziare l’articolo ma non so come farlo. Scrivo e cancello, scrivo e cancello, scrivo e cancello…” è questo il messaggio che ho appena scritto alla mia dolce metà.
Voglio scrivere un articolo, uno di quelli che, quando li rileggi, non puoi che alzare la testa e dire wow, quel wow pieno di soddisfazione ed emozione.
Ecco, voglio scrivere uno di quegli articoli.

A dir la verità penso che, il problema di questo blocco da scrittrice di blog, questa confusione tra le idee, nasca quando porto davvero nel cuore il tema dell’articolo, quando si tratta di uno di quegli articoli riassuntivi pieni di momenti da ricordare ed emozioni da rivivere.
In fondo, il problema si era presentato anche un anno fa esatto, trecentosessantasei giorni fa quando, Attimi e Pillole di Viaggio compiva il suo primo anno.
Due anni fa, invece, Attimi e Pillole di Viaggio vedeva la luce, nasceva in una di quelle giornate un po’ così. Continua a leggere Settecentotrentuno giorni fa.

Un viaggio nella Musica: canzoni e ricordi.

Qualche settimana fa, curiosando tra gli articoli di altri bloggers, sono capitata in un bellissimo articolo creato da Lucrezia e Stefano di In World’s Shoes che, come tema principale, trattava di musica.
E si sa, la musica è il mio punto forte.

Nel loro articolo, Lucrezia e Stefano, raccontano di quelle canzoni che ci legano ad un viaggio particolare, a quei ricordi che custodiamo, quasi senza saperlo, in uno dei nostri cassettini della memoria.
“La musica ci fa viaggiare, ci riporta indietro nel tempo e dentro i ricordi fin dalla prima nota.
Parte una canzone alla radio ed ecco che siamo di nuovo lì, in quel luogo – chissà dove – che ci ricorda la nostra infanzia.
Gironzoli per negozi e mettono una canzone che ti fa volare fino ad un luogo che vorresti tanto visitare e che in qualche modo – chissà come – te lo ricorda.”

Allora, dopo aver letto il loro articolo, mi sono messa alle canzoni che porto nel cuore, che mi legano ad un viaggio particolare o che, quando le riascolto, mi riportano alla mente determinati luoghi o momenti.
E le ho trovate. Non è stato facile perché sono stata travolta dai ricordi ed ho avuto una confusione enorme in testa ma, alla fin fine, sono riuscita a mettere un po’ (poco, eh) di ordine.

Fondamentalmente non sono mai stata quel tipo di persone che crea una playlist adatta e, anzi, è un periodo che la musica non è nemmeno più presente nel telefono. Più che creare una serie di canzoni adatte e apposta per quel determinato viaggio, mi limito ad ascoltare la radio e a decretare quale sarà la canzone del momento.
Quella canzone che sì, decreterà il viaggio ma, soprattutto, decreterà il ricordo.

Ed ecco, allora, le canzoni che sono rinchiuse nel mio cassettino.

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San Gimignano, Siena e Monteriggioni: tre meraviglie nel Chianti

Ok, sono tornata.
Giuro di non essermi dimenticata né di voi, né del blog ma, come avevo già annunciato sulla pagina facebook di Attimi e Pillole di Viaggio (a proposito, hai già messo mi piace?), è stato un periodo intenso e pieno di cose da fare.
Prima di tutto il lavoro: esco di casa alle sette e mezza per rientrare, alla sera, alle otto. Quando va bene. E sì, perché ho anche iniziato un corso di giornalismo che mi occupa due sere alla settimana e mi porta via, anche se non sembra, un sacco di tempo prezioso. Le sere che mi restano, infine, le occupo con le prove di musica in vista dei concerti natalizi e, alla fin fine, il tempo di scrivere alcuni articoli si riduce al minimo.
Ho anche iniziato a scrivere un libro ma questa è un’altra storia….

Comunque, I’m back. O forse non me ne sono mai realmente andata.
Stamattina, sotto questo cielo grigio tipico dell’inverno piemontese, mi sono tornati in mente i miei giorni estivi in Toscana e tataaaaan, ho deciso di raccontarveli!
Rivedere le immagini di me stessa in canottiera e pantaloncini corti, abbronzata (mica come adesso che sono bianca cadaverica!), rivedere quei posti baciati dal sole caldo mi ha fatto venire una gran nostalgia dell’estate.
Ma, alla fin fine, non manca così molto… Siamo già al 6 dicembre.

Basta con le ciance e via, sto per raccontarvi la meraviglia ricreata sotto forma di natura e paesaggio.
Are you ready?

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Dicembre: il mio schermo dei ricordi

Ci siamo. Anche dicembre è arrivato, l’ultimo mese dell’anno.

Dicembre l’ho sempre paragonato come l’ultimo capitolo di un libro, quando sai che è l’ultimo e cerchi di leggerlo il più piano possibile per non arrivare in fondo.
Dicembre è il mese della neve, degli addobbi natalizi, della gente che passeggia con i regali incartati e delle musiche sotto i portici. A dicembre si respira sempre un’aria speciale, di felicità e di allegria. A dicembre sembra che il mondo sia più buono e sorridi, che poi sia la realtà questo non si sa.

Dicembre è il mese dei buoni propositi da scrivere, di tirare le somme di questo anno che sta per terminare.
Per quanto mi riguarda, io questo lo faccio praticamente sempre. All’inizio di ogni dicembre, mi metto davanti ad un foglio e scrivo i “buoni propositi” per l’anno che arriva: che siano cose che vorrei imparare, che siano momenti che vorrei vivere, che siano cose che vorrei cambiare. Non è detto che, durante il corso dell’anno, io riesca a farli tutti ma vederli scritti, è come se mi ricordassi di vivere di più, di affrontare le paure e di non rimandare a domani quello che potrei fare oggi.
Sono sempre stata la persona che ama organizzarsi, scrivere i punti da fare e mettere un “v” vicino nel momento in cui li realizzo.
Poi c’è la parte del tirare le somme, del guardarsi indietro ed analizzare l’anno quasi finito. Questa, poi, è la parte che amo di più.
Mi piace pensare di girarmi indietro, metaforicamente parlando, e vedere dietro di me tutti gli attimi vissuti. E mi piace vederli ripassare davanti e riviverli con la mente. Avete presente la puntata finale di Scrubs? Quando JD finisce il lavoro al Sacro Cuore, si volta indietro e quando esce vede proiettati tutti i suoi momenti futuri. Ecco, io immagino più o meno la stessa cosa ma io rivedo, in quello schermo, i momenti passati vissuti.

Allora, come adesso, ascolto nelle orecchie la musica di Ludovico Einaudi e mi guardo indietro. Continua a leggere Dicembre: il mio schermo dei ricordi