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#TravelDreams2017

Tatatataaaaaan.
Mancano sedici giorni alla fine dell’anno e questo mi mette leggermente – ma proprio leggermente, eh – un po’ d’ansia perché, porca miseria, è già trascorso un altro anno e io quasi non me ne sono resa conto.
Oddio, dirla così non è proprio bello ma sì, me lo sono goduto un sacco, sì, mi è piaciuto un sacco ma è volato, letteralmente volato: ieri eravamo a marzo, oggi siamo a dicembre.
Giusto per rendere l’idea.

Mancano sedici giorni e io, inevitabilmente, comincio a girarmi indietro per vedere le cose fatte, i propositi mancati – quelli ci sono sempre – ma anche gli obiettivi raggiunti, le felicità vissute, i luoghi visitati e le grandi soddisfazioni apprezzate.
Insomma, fine dell’anno non vuol dire sempre “oddio, mi sembra di non essere riuscita a combinare niente” ma anche “oddio, quante cose che ho fatto e guarda dove sono arrivata!”.
E’ proprio vero che in un anno di cose ne accadono eccome.

Parlando di viaggi, un anno fa scrivevo i miei #TravelDreams2016 e novità, super novità… Non sono riuscita a vedere nemmeno un luogo di quelli che avevo inserito nella lista.
Alla grande, Enrica!
Considerato che mi ero ripromessa di viaggiare di più e di visitare posti più vicini, beh, sì, ho fallito clamorosamente.

Ma non mi arrendo e la lista per i #TravelDreams2017 la faccio comunque. Continua a leggere #TravelDreams2017

Novembre: la bellezza della semplicità.

Dicembre.
Siamo arrivati a dicembre.
Siamo arrivati al dodicesimo mese, all’ultimo capitolo di questo duemila e sedici, alle ultime settimane di questo anno che è passato come un soffio. O no?

Novembre è trascorso, come tutti gli altri mesi, ad una velocità assurda: non me lo so spiegare, come fanno a passare così in fretta, ma quasi quasi mi dispiace. Non potrebbero rallentare, almeno un pochino? Non dico tanto, eh, dico almeno un briciolino per darmi l’occasione di riuscire a fare almeno una parte di tutte quelle cose che vorrei fare e non riesco.
E’ la frenesia dei miei giorni che mi frega, ecco cos’è.
Saranno due settimane che sto scrivendo un articolo su questo tema, la velocità delle giornate, e non riesco a finirlo. Ne scrivo una parte e poi devo fare altro, scrivo due righe e poi è già ora di andare. Come ora, più o meno, che mi sono lanciata in questo articolo ben consapevole che tra un’ora mi devo vestire per andare a lavoro.
E’ come una mission impossible, ecco. Continua a leggere Novembre: la bellezza della semplicità.

Caro Amore mio, dedicato a Te.

Mi ritrovo qui, seduta sul letto e con il computer tra le gambe incrociate, a scrivere una lettera un po’ particolare, a dedicare alcune parole ad una delle persone più importanti della mia vita.
Prima di aprire wordpress, prima di mettermi a scrivere, mi sono fermata a lungo a pensare se fosse davvero giusto scrivere una lettera qui, sul blog, ma alla fine mi sono resa conto che, il mio, non è un blog di viaggio tradizionale, qui ci metto dentro di tutto, dai pensieri alle emozioni agli attimi della mia vita. E, proprio qui, ho dedicato parole al mio cane scomparso, ai miei genitori e al loro abbraccio dopo mesi che non li vedevo, alle mie (ex) coinquiline a Valencia e, infine, alla mia Amica volata in cielo… Perché non dedicare, quindi, le parole anche all’Amore?

Quindi eccomi qui, immersa nel silenzio della casa e con un raggio di sole che illumina la stanza, a scriverti una lettera, a lasciar scorrere via tutte le parole, tutti i pensieri e a farmi e farti nascere un sorriso. Continua a leggere Caro Amore mio, dedicato a Te.

Ottobre: una pioggia colorata di emozioni.

Caro ottobre, ma quanto mi hai sorpreso?
Sei stato davvero incredibile, uno di quei mesi in cui non sai cosa aspettarti, sei sempre nell’incerto e poi, in un attimo, la vita arriva e ti travolge, lanciandoti quella palla buona, la migliore, quella che aspetti da sempre.

Ottobre è iniziato con la stessa illusione e incertezza che hanno contraddistinto la fine di settembre, quella sensazione di star vivendo qualcosa di davvero bello ma con la paura che, da un momento all’altro, qualcosa possa portartelo via.
E’ iniziato così, il mio ottobre, con giornate prima calde calde poi fredde fredde, con quella sensazione di star vivendo un presente fin troppo bello per essere tuo e che, davvero, ti fa domandare se realmente te lo meriti e se non scapperà da un momento all’altro.
La cosa bella è che, questa volta, questo presente così splendido non è scappato, non mi è sfuggito di mano come già capitato in passato e ora me lo sto vivendo al massimo, al cento per cento senza riserve, donando tutta me stessa. Continua a leggere Ottobre: una pioggia colorata di emozioni.

“Caro amico…” – Inno alla sincerità.

Il mio blog è un blog un po’ diverso dagli altri perché, insomma, scrivo di tutto e di più: di pensieri, di viaggi e scoperte, di momenti della vita e di emozioni. Non sono mai stata una persona che scrive a comando, non sono proprio capace a farlo.

Come vi ho raccontato nel mio ultimo post, questo autunno è iniziato con tante sorprese ma anche con poco tempo per realizzare le tante cose che ho nella testa, tra cui scrivere spesso sul blog. Saranno i pensieri che affollano la mente, saranno gli attimi della quotidianità ma, in questi giorni, mi sono spesso chiesta su cosa avrei potuto scrivere. Mi sono venuti in mente tante mete visitate ma tutte prevedono un lavoro di editing di foto che non ho tempo di fare. E considerato che ho solo un’ora e mezza per scrivere, rileggere e pubblicare questo articolo, butto giù tutte le idee e vediamo dove si va. Continua a leggere “Caro amico…” – Inno alla sincerità.

Settembre: l’incredibile bellezza del presente.

E’ davvero incredibile la velocità con cui trascorrono i giorni, le settimane e i mesi.
E’ già passato settembre, il mio amato settembre ha concluso la sua corsa con giornate davvero piene, momenti senza un attimo di pausa e novità su novità.
In fondo è sempre così: quando non hai nulla, le giornate sono lente, lentissime e nessuna news in vista; appena si ha un qualcosa in mano, il mondo sembra che si ricordi di te e vieni sommersa da cose da fare.
E’ sempre, sempre, sempre così. Per questo bisognerebbe saper godere di più dei momenti di tranquillità, ma questa è un’altra storia.

Insomma, settembre è iniziato, è finito e siamo già ad ottobre.
E a me non sembra vero.

Questo mese tra l’estate e l’autunno è trascorso velocemente, senza darmi il tempo di realizzare che i giorni stavano volando e le settimane passando. Mi rendevo conto solo del passare del tempo dal momento in cui, girando le pagine sul calendario, ogni settimana mi trovavo ad esclamare: Oh, ma siamo già al…!
Insomma, un mese incredibile: fatto di ricerche di lavoro all’inizio e di un sacco di lavoro alla fine. Come per non smentirsi mai, insomma.
Settembre è stato il mese dei cambiamenti, dei colpi di scena e di quella felicità bella ed emozionante, quella che temi ti possa sfuggire di mano in un secondo di distrazione o di troppa illusione. Continua a leggere Settembre: l’incredibile bellezza del presente.

Pensieri sul Regionale veloce 10217

Questo è uno di quegli articoli scritti di getto, né pensati né modificati, scritti quando le idee nella testa (e a volte anche nel cuore) diventano troppe.
Scrivo queste righe sul treno regionale che da Torino mi porta a casa, è finita un’altra giornata di lavoro e la stanchezza si fa sentire.
Mi guardo riflesso nel vetro del treno: è già buio fuori. Guardarmi riflessa è una cosa che faccio spesso, per ingannare il tempo quando mancano cinque/ dieci minuti all’arrivo in stazione. Mi guardo sempre attentamente, studio ogni dettaglio: gli occhi stanchi, la montatura viola che contrasta il mio vestire business casual, così lo chiamano, quello che va bene quando devi lavorare nelle aziende, quello che definiscono serio ma non troppo. Guardo il mio riflesso, abbozzo un sorriso e cerco di fare in modo che non sia troppo finto: è un periodo complicato, questo.
Mi guardo un’altra volta nel vetro e lascio che il mio riflesso si fonda con il paesaggio che scorre veloce fuori dal finestrino. Paesini, stazioni, macchine, campi e luci passano in fretta, troppo in fretta, e a volte nemmeno si riesce a scorgere l’esterno: tutto diventa una riga unica, un’unione di più cose e per quanto ci si voglia focalizzare su una cosa, non si riuscirà mai a metterlo veramente a fuoco.
E’ un po’ come nella vita, quando si hanno pensieri e idee nella testa, quando vorrei focalizzarmi su una cosa soltanto e alla fine non ce la faccio mai, perché vorrei fare un po’ tutte le cose che porto dentro di me, tutti i sogni e i desideri che coltivo nella mia anima.  Continua a leggere Pensieri sul Regionale veloce 10217