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#I posti che…

Anche a me è arrivato un nuovo tag a cui giocare e chi gironzola da queste parti lo sa: la maggior parte dei bloggers ama questi giochini in cui bisogna rispondere, chiacchierare un po’ di viaggi… Insomma, giocare.
Io, ovviamente, non sono assolutamente esclusa da questa passione per questi giochini tra bloggers quindi sono super felice di essere stata nominata: grazie, grazie e ancora grazie a Cristina di Il tuo posto nel mondo.

I posti che… è un tag ideato a Neogrigio e ha come obiettivo quello di “far condividere emozioni e luoghi e, perché no, magari ispirare nuove idee per le prossime vacanze.”
Per me, personalmente, è sicuramente un modo per viaggiare un po’ mentalmente, tra i ricordi e i pensieri, e rivivere momenti incredibili.

Ecco quindi quali sono i miei posti che… Continua a leggere #I posti che…

Una panchina per ammirare l’infinito delle Langhe

Sono piemontese, precisamente cuneese (con annesso un classico e tipico accento, neh), e mi ritengo molto fortunata nell’esserlo.
E non per gli agnolotti al plin di cui vado matta, per il vitello tonnato, per i gianduiotti o per gli altri dolci tipici (sì, ok, sotto questo punto di vista sono molto fortunata) ma anche per la bellezza paesaggistica in cui vivo.
Non è da tutti alzarsi al mattino, alzare la tapparella e vedere una distesa di mare verde che finisce con il bianco delle Alpi; i tramonti d’estate, quando le giornate si allungano, e il sole caldo che si nasconde dietro le montagne regala, ogni giorno, un cielo che sembra colorato con i pastelli.
Sono piccole meraviglie che la natura dona, come a dire “ehi, non ti scordare di sorridere!”.

A mezz’ora da dove vivo, poi, ci sono le Langhe, quelle dolci colline dai colori caldi in autunno e dal caratteristico silenzio in inverno, quando la neve copre qualsiasi cosa e tutto si trasforma in una distesa bianca.
Le Langhe sono anche una delle mie mete preferite durante le giornate libere, quando il sole splende e ho solamente voglia di respirare a pieni polmoni un po’ di emozione.
Ed è andata così anche l’ultima volta quando, in sella alla moto guidata dal mio adorato papà, siamo andati alla ricerca delle famose Panchine Giganti posizionate tra le colline delle Langhe. Continua a leggere Una panchina per ammirare l’infinito delle Langhe

Un ultimo sguardo al 2015

Il 2015 è ormai alla fine, manca un giorno e gireremo anche l’ultima pagina di questo libro.
Questo libro, poi, verrà riposto sulla solita mensola, quella che prende la polvere e devi sempre passarci lo straccio per toglierla.
Verrà preso in mano, sfogliato velocemente e posizionato accanto a quello del 2014. La sfilza di libri finiti comincia ad essere lunga: ogni anno è differente dal precedente, ogni anno è unico, ricco di momenti memorabili, speciale e indimenticabile, en las buenas y en las malas – come dicono gli spagnoli.

Venerdì 2 gennaio del 2015, quando eravamo appena alla prima pagina del libro, sul mio diario (ebbene sì, ho un diario) scrivevo:

“Il 2015, comunque, è arrivato e con lui i buoni propositi. Obiettivo: essere felice e provare a realizzarli tutti. […] Mi voglio promettere, però, di essere felice, serena e allegra sempre. Di vivere al massimo ogni giorno, di affrontare le paure e di seguire il mio cuore. Di perseguire i miei sogni, di fare ciò che amo e di non accontentarmi mai.
Prometto a me stessa di non fermarmi, di non smettere di sperare e di non perdere la bussola. E se la perderò, prometto a me stessa di riprendere il comando della mia vita.
Sii felice, Enrica. Vivitela questa vita: è stata creata apposta per te.”

Poco fa, quando ho riletto queste righe, mi è venuto da sorridere d’istinto, col cuore: domani sera l’anno finirà e io, tra le mani, ho un libro che pesa come un mattone .
E’ stato un anno intenso, pieno di avvenimenti e ogni mese porta con sé ricordi ed emozioni.
Ecco, dovessi dare un titolo al libro di questo 2015, sarebbe sicuramente “Emozioni“.

L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni,
e così noi vediamo magia e bellezza in loro:
ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi.
Kahlil Gibran

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San Gimignano, Siena e Monteriggioni: tre meraviglie nel Chianti

Ok, sono tornata.
Giuro di non essermi dimenticata né di voi, né del blog ma, come avevo già annunciato sulla pagina facebook di Attimi e Pillole di Viaggio (a proposito, hai già messo mi piace?), è stato un periodo intenso e pieno di cose da fare.
Prima di tutto il lavoro: esco di casa alle sette e mezza per rientrare, alla sera, alle otto. Quando va bene. E sì, perché ho anche iniziato un corso di giornalismo che mi occupa due sere alla settimana e mi porta via, anche se non sembra, un sacco di tempo prezioso. Le sere che mi restano, infine, le occupo con le prove di musica in vista dei concerti natalizi e, alla fin fine, il tempo di scrivere alcuni articoli si riduce al minimo.
Ho anche iniziato a scrivere un libro ma questa è un’altra storia….

Comunque, I’m back. O forse non me ne sono mai realmente andata.
Stamattina, sotto questo cielo grigio tipico dell’inverno piemontese, mi sono tornati in mente i miei giorni estivi in Toscana e tataaaaan, ho deciso di raccontarveli!
Rivedere le immagini di me stessa in canottiera e pantaloncini corti, abbronzata (mica come adesso che sono bianca cadaverica!), rivedere quei posti baciati dal sole caldo mi ha fatto venire una gran nostalgia dell’estate.
Ma, alla fin fine, non manca così molto… Siamo già al 6 dicembre.

Basta con le ciance e via, sto per raccontarvi la meraviglia ricreata sotto forma di natura e paesaggio.
Are you ready?

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Expo 2015: un Mondo a Milano.

Ieri sera, il 31 ottobre, si è definitamente concluso l’Expo, un capitolo durato sei mesi che ha catturato inevitabilmente l’attenzione sull’Italia e sull’evento stesso.
In tutto questo periodo, abbiamo sentito parlare dell’Expo e dei padiglioni quasi di continuo, come se in Italia non esistesse altro, e penso che, alla fin fine, ora che questo capitolo è finito, un po’ ci mancherà.

Sei mesi, 184 giorni e 21 milioni e mezzo di visitatori.
Sono tanti, ventun milioni e mezzo di persone, sono più degli abitanti di New York che, insomma, è una città enorme. E sono anche di più degli abitanti di Pechino. E di Tokyo.
Sei mesi sono tanti, è vero, sono metà di un anno e in sei mesi di cose ne sono capitate. Però perché l’Expo ha catturato così tanto l’attenzione dell’Italia?
Avevamo gli occhi puntati su di noi, insomma, avevamo ogni Stato del Mondo che ci guardava con attenzione, forse a chiedersi se l’Italia ne era davvero all’altezza, se era davvero in grado di creare un evento del genere e di portarlo avanti senza problemi e senza guai.
Perché, in fondo, si sa, noi italiani abbiamo questa grande capacità di dare vita ad eventi speciali, a creare un patrimonio culturale invidiabile però, con la stessa capacità con cui creiamo cose belle, siamo anche capaci a creare guai, a farci sfuggire di mano opportunità e a sottovalutarne altre. Continua a leggere Expo 2015: un Mondo a Milano.

Arena di Verona, Tweet Seats e Nabucco.

Non ero mai stata a Verona, avevo sempre rimandato per diversi motivi, le avevo sempre messo davanti altre città, altri paesi, forse anche un po’ ingiustamente, era sempre stata nella to do list ma accanto aveva continuamente la frase “un giorno ci andrò”.
Nella vita si tende sempre a rimandare, le cose belle e le cose brutte, si tende sempre a posticipare le cose da fare, i momenti da vivere. Un po’ per pigrizia, un po’ per la velocità con cui viviamo la quotidianità ma forse è uno degli errori più grandi che si possa fare.
Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi, diceva Benjamin Franklin.

Alla fine, comunque, dopo tanto rimandare, a fine agosto sono andata a Verona.
C’è da ammettere che il motivo della mia visita nella città di Giulietta e Romeo è stato il progetto Tweet Seats, promosso dalla Fondazione Arena di Verona, che ha come scopo quello di diffondere la conoscenza dell’opera tramite i canali social.
Alla fine di luglio, infatti, quando ero in spiaggia, di fronte al Mar Ligure, sotto l’ombrellone, in costume da bagno, con il profumo della crema solare, con le parole crociate accanto, con un sole caldo che rendeva la sabbia bollente (ah, bei tempi quelli…), ecco, in quei giorni ero venuta a conoscenza di questo progetto e avevo deciso di inviare la candidatura.
E dopo qualche settimana, il 26 agosto, ero seduta in Arena a vedere il Nabucco.
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Una stazione, un pianoforte e un attimo di tranquillità.

Da qualche mese, alla stazione di Torino Porta Nuova, c’è un pianoforte lasciato lì, libero di essere suonato da chi lo desidera.
E’ un pianoforte normale, come quelli che si trovano nelle scuole di musica, come quelli che vengono suonati nei concerti, come quelli che risuonano nei teatri.
Eppure, nella sua semplice normalità, questo pianoforte è speciale. E’ il più speciale di tutti.
E non lo è perché viene suonato da personaggi famosi, dai nomi conosciuti in ogni angolo della terra, lo è perché viene suonato da persone normali, da gente che in quella stazione corre per prendere treni o sbadiglia di mattina quando la voglia di lavorare è rasente allo zero.

E’ speciale, quel pianoforte, perché viene suonato da persone di qualsiasi età, ragazzi e adulti, e di qualsiasi professione, senza distinzioni.
Il fatto di essere speciale sta in questo. Continua a leggere Una stazione, un pianoforte e un attimo di tranquillità.

Firenze: gli attimi che restano nel cuore.

Qualche settimana fa sono stata a Firenze, il cui centro storico è stato definito Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e me ne sono totalmente innamorata.
Ho camminato a più non posso, in quei giorni in Toscana, scoprendo paesini sulle colline del Chianti (che nelle prossime puntate vi racconterò…) e meravigliandomi delle bellezze che, la città di Firenze, racchiude al suo interno. Ho scattato migliaia di fotografie, arrivando a quota 1875, e ho calpestato, visitato e scrutato ogni angolo, ogni stradina, ogni scorcio della città toscana.

Mi piace, mi piace da matti Firenze, è una di quelle città in cui riuscirei a viverci perfettamente: non troppo grande da essere caotica, nonostante i turisti in massa, e non troppo piccola da diventare noiosa.
Semplicemente perfetta.

E quindi, dato che di cose, in cinque giorni, ne ho fatte parecchie, ho deciso di riassumervi in punti tutto quello che, a mio parere, non dovete assolutamente perdervi, quello che vi consiglio e quello che mi ha lasciato con gli occhi colmi di curiosità.
Chissà, magari un giorno capiterete a Firenze e questo articolo vi verrà utile. Mai dire mai, in fondo.


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Nuovo viaggio, nuova “to do list”: si va a Verona.

Domani si parte e io devo ancora preparare tutto.
Rispetto a quanto scritto nell’articolo sui miei viaggi di agosto, dopo il mio viaggio in Toscana (che sicuramente avrete seguito su facebook… Non è vero?), non sono andata in Provenza ma, perché c’è sempre un ma, domani parto per Verona.

Premetto che sarà una toccata e fuga, sarà un mini- viaggetto per rimettere in ordine me stessa, i miei pensieri e per stabilire un po’ di ordine nella mia vita dopo questo periodo particolarmente intenso dal punto di vista emotivo.
E voi vi direte: perché proprio Verona? Beh, diciamo che la città di Romeo e Giulietta mi ha sempre attirato e destato molta, moltissima curiosità ma, in più, ho la possibilità di andare a vedere l’Opera all’Arena.
Ebbene sì. Sono super emozionata.
Non vedo l’ora di poter sentire la musica risuonare, le voci cantare e meravigliarmi di tutta l’atmosfera che solo un luogo come l’Arena può regalare. Oltretutto non ci sono mai stata e so già che verrò travolta dall’emozione.
Tutto questo è stato possibile grazie al progetto Tweet Seats, ideato dalla Fondazione Arena di Verona, che ha come scopo la diffusione della cultura dell’Opera attraverso i social; potevo davvero farmelo scappare? No, effettivamente no: quindi mi candidata ed eccomi qui, domani si parte e vado a vedere il Nabucco. Continua a leggere Nuovo viaggio, nuova “to do list”: si va a Verona.

Tra moto e mimose

Ieri e oggi, sotto il cielo azzurro del Piemonte, è iniziata ufficialmente la stagione motociclistica.
In questi due giorni, infatti, si è tenuto il 34° Motoraduno a Fossano (CN): un evento che, come ogni anno, attira migliaia di centauri da ogni parte del nord-ovest.

Stamattina, tra moto parcheggiate, motociclisti che chiacchieravano, curiosi e bambini con le “moto” con le rotelle, c’ero anch’io, con la mia macchina foto, e arrivata a bordo della (da poco) neo-arrivata moto in casa Attimi e Pillole di Viaggio.
Era da qualche anno che, in occasione di questo evento, volevo scattare qualche foto: in fondo, è in queste occasioni che si scattano le foto più curiose, più particolari e più divertenti.

E allora, facendo slalom tra Harley Davidson, BMW, Moto Guzzi e Honda, ho guardato questo spettacolo a cielo aperto attraverso l’obiettivo della mia macchina fotografica.
E sì, nel mio piccolo, mi sono sentita orgogliosa di far parte di questa enorme comunità di motociclisti.

Ora vi lascio alcune delle mie fotografie così, magari, riesco a convincervi a venire il prossimo anno e, perché no, a visitare anche la mia provincia… Non suona male, vero? Continua a leggere Tra moto e mimose