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Novembre: la bellezza della semplicità.

Dicembre.
Siamo arrivati a dicembre.
Siamo arrivati al dodicesimo mese, all’ultimo capitolo di questo duemila e sedici, alle ultime settimane di questo anno che è passato come un soffio. O no?

Novembre è trascorso, come tutti gli altri mesi, ad una velocità assurda: non me lo so spiegare, come fanno a passare così in fretta, ma quasi quasi mi dispiace. Non potrebbero rallentare, almeno un pochino? Non dico tanto, eh, dico almeno un briciolino per darmi l’occasione di riuscire a fare almeno una parte di tutte quelle cose che vorrei fare e non riesco.
E’ la frenesia dei miei giorni che mi frega, ecco cos’è.
Saranno due settimane che sto scrivendo un articolo su questo tema, la velocità delle giornate, e non riesco a finirlo. Ne scrivo una parte e poi devo fare altro, scrivo due righe e poi è già ora di andare. Come ora, più o meno, che mi sono lanciata in questo articolo ben consapevole che tra un’ora mi devo vestire per andare a lavoro.
E’ come una mission impossible, ecco. Continua a leggere Novembre: la bellezza della semplicità.

Caro Amore mio, dedicato a Te.

Mi ritrovo qui, seduta sul letto e con il computer tra le gambe incrociate, a scrivere una lettera un po’ particolare, a dedicare alcune parole ad una delle persone più importanti della mia vita.
Prima di aprire wordpress, prima di mettermi a scrivere, mi sono fermata a lungo a pensare se fosse davvero giusto scrivere una lettera qui, sul blog, ma alla fine mi sono resa conto che, il mio, non è un blog di viaggio tradizionale, qui ci metto dentro di tutto, dai pensieri alle emozioni agli attimi della mia vita. E, proprio qui, ho dedicato parole al mio cane scomparso, ai miei genitori e al loro abbraccio dopo mesi che non li vedevo, alle mie (ex) coinquiline a Valencia e, infine, alla mia Amica volata in cielo… Perché non dedicare, quindi, le parole anche all’Amore?

Quindi eccomi qui, immersa nel silenzio della casa e con un raggio di sole che illumina la stanza, a scriverti una lettera, a lasciar scorrere via tutte le parole, tutti i pensieri e a farmi e farti nascere un sorriso. Continua a leggere Caro Amore mio, dedicato a Te.

Ottobre: una pioggia colorata di emozioni.

Caro ottobre, ma quanto mi hai sorpreso?
Sei stato davvero incredibile, uno di quei mesi in cui non sai cosa aspettarti, sei sempre nell’incerto e poi, in un attimo, la vita arriva e ti travolge, lanciandoti quella palla buona, la migliore, quella che aspetti da sempre.

Ottobre è iniziato con la stessa illusione e incertezza che hanno contraddistinto la fine di settembre, quella sensazione di star vivendo qualcosa di davvero bello ma con la paura che, da un momento all’altro, qualcosa possa portartelo via.
E’ iniziato così, il mio ottobre, con giornate prima calde calde poi fredde fredde, con quella sensazione di star vivendo un presente fin troppo bello per essere tuo e che, davvero, ti fa domandare se realmente te lo meriti e se non scapperà da un momento all’altro.
La cosa bella è che, questa volta, questo presente così splendido non è scappato, non mi è sfuggito di mano come già capitato in passato e ora me lo sto vivendo al massimo, al cento per cento senza riserve, donando tutta me stessa. Continua a leggere Ottobre: una pioggia colorata di emozioni.

Settembre: l’incredibile bellezza del presente.

E’ davvero incredibile la velocità con cui trascorrono i giorni, le settimane e i mesi.
E’ già passato settembre, il mio amato settembre ha concluso la sua corsa con giornate davvero piene, momenti senza un attimo di pausa e novità su novità.
In fondo è sempre così: quando non hai nulla, le giornate sono lente, lentissime e nessuna news in vista; appena si ha un qualcosa in mano, il mondo sembra che si ricordi di te e vieni sommersa da cose da fare.
E’ sempre, sempre, sempre così. Per questo bisognerebbe saper godere di più dei momenti di tranquillità, ma questa è un’altra storia.

Insomma, settembre è iniziato, è finito e siamo già ad ottobre.
E a me non sembra vero.

Questo mese tra l’estate e l’autunno è trascorso velocemente, senza darmi il tempo di realizzare che i giorni stavano volando e le settimane passando. Mi rendevo conto solo del passare del tempo dal momento in cui, girando le pagine sul calendario, ogni settimana mi trovavo ad esclamare: Oh, ma siamo già al…!
Insomma, un mese incredibile: fatto di ricerche di lavoro all’inizio e di un sacco di lavoro alla fine. Come per non smentirsi mai, insomma.
Settembre è stato il mese dei cambiamenti, dei colpi di scena e di quella felicità bella ed emozionante, quella che temi ti possa sfuggire di mano in un secondo di distrazione o di troppa illusione. Continua a leggere Settembre: l’incredibile bellezza del presente.

Orta San Giulio: tra le stradine in un’epoca passata.

Un’epoca lontana e un’allontanamento dalla realtà dei nostri giorni.
Sono queste le sensazioni che ho provato camminando nel paesino di Orta San Giulio.

Prima di partire per il mio week-end romantico sulle rive del Lago d’Orta, ai primi di luglio, avevo chiesto sulle piattaforme socials (come parlo forbito, cavolo) cosa avrei dovuto assolutamente vedere. E tra i commenti, oltre ad altre chicche che poi ho seguito alla lettera, c’era anche questo consiglio: Dovreste andare ad Orta San Giulio, è stato classificato come uno dei borghi più belli d’Italia“. 
Come potevo non andarci?

Allora, mano nella mano con la mia dolce metà (che per fortuna ha il lato da viaggiatore accentuato come il mio: “Dio li fa e poi li accoppia”, dicevano), ho passeggiato tra le stradine di questo borgo davvero caratteristico.  Continua a leggere Orta San Giulio: tra le stradine in un’epoca passata.

La Sacra di San Michele: quell’angolo di paradiso lontano dal mondo

Ai confini della Val di Susa, in Piemonte, esiste un luogo quasi incantato, uno spazio intaccato dallo scorrere del tempo e lontano dalla realtà.
Sul Monte Pirchiriano, infatti, a più di novecento metri d’altezza, si erge incontrastata la Sacra di San Michele, il monumento simbolo del Piemonte.

Vorrei essere capace di trasmettere la sensazione di stupore, di meraviglia e di incanto che si prova nel momento in cui, la Sacra di San Michele, compare ai nostri occhi.
La si può vedere già dalla strada, metri e metri più in basso, alzando lo sguardo verso la cima del monte: lei è lì, maestosa in tutta la sua bellezza, con tutta la sua storia da raccontare.

Costruita, si pensa, agli inizi del novecento (intorno al decimo secolo, quindi), la chiesa attuale è stata eretta inglobando le antiche costruzioni creando, così, un complesso architettonico immenso.
Da lassù, la Sacra di San Michele sovrasta tutta la valle sottostante: nei giorni di sole lo spettacolo è da lasciare senza parole, le linee delle montagne si intrecciano dolcemente e i colori di mischiano fino all’infinito. Continua a leggere La Sacra di San Michele: quell’angolo di paradiso lontano dal mondo

Partenze, emozioni e pensieri.

[Articolo scritto alle ore 11.30]

Sono seduta di fronte al mare, con in mano il mio quadernino rosso e la penna nera con la quale, solitamente, butto giù quegli articoli che nascono prima sulla carta e poi sul computer. Non sono tanti, a dir la verità, la maggior parte dei miei articoli nascono direttamente digitando velocemente sulla tastiera del pc, come se fossi travolta da un fiume in piena. Un fiume di emozioni e pensieri.
Anche questa volta è così solo che la mano è decisamente più lenta dei pensieri, soprattutto quando sei seduta con le gambe incrociate, i capelli che volano davanti agli occhi e una borsa come tavolo.

Il mare ha sempre avuto un effetto tranquillizzante su di me, ha sempre avuto la capacità di mettere a tacere i pensieri nella mia mente e trasformare tutto in una semplice tranquillità e serenità.
E’ come se, di fronte al mare, tutto sparisse e rimanesse solo il mio essere, semplicemente me stessa.

Questi giorni sono stati un po’ così, un po’ turbolenti, come quando non sai mettere a freno le emozioni e ne vieni travolta totalmente. E quando è così, è, per la maggior parte delle volte, qualcosa di negativo.
Forse le emozioni sono positive ma quello che ne scatena è qualcosa di inarrestabile, forte e distruttivo.
Guardo il mare, l’andare e il venire delle onde e mi chiedo se avevo davvero bisogno solamente di questo per stare bene.
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Un viaggio per un ritorno al passato

Si dice che, quando si è stati felici in un certo luogo, alla fin fine si ritorna sempre lì.
Forse è per questo che, anche quando si è lontani, si ritorna a casa, nel luogo in cui siamo cresciuti nonostante sia ormai lontano dalla nostra vita e dal nostro futuro.

Io, personalmente, sono proprio così.
Ed è per questo che, dopo essere stata per un mese a Barcellona nel 2011, ci sono ritornata nel 2012 e poi nel 2015, e dopo aver scoperto Cadice nel 2012 ci sono tornata anche nel 2014. Va così anche questa volta quando, domani sera, prenderò l’aereo per tornare a Valencia.

Stamattina, quando piegavo i vestiti da mettere nel bagaglio a mano, cercavo di focalizzarmi sulle aspettative che nella mia testa mi stavo creando in vista del ritorno al passato, chiamiamolo così.
Ormai sono passati più di cinque mesi dalla fine del capitolo Valencia, dalla fine di quell’esperienza meravigliosa che mi ha arricchito il cuore, l’animo e il mio essere. Sono passati cinque mesi ma, a dir la verità, a me sembra passato un secolo. Continua a leggere Un viaggio per un ritorno al passato

Un ultimo sguardo al 2015

Il 2015 è ormai alla fine, manca un giorno e gireremo anche l’ultima pagina di questo libro.
Questo libro, poi, verrà riposto sulla solita mensola, quella che prende la polvere e devi sempre passarci lo straccio per toglierla.
Verrà preso in mano, sfogliato velocemente e posizionato accanto a quello del 2014. La sfilza di libri finiti comincia ad essere lunga: ogni anno è differente dal precedente, ogni anno è unico, ricco di momenti memorabili, speciale e indimenticabile, en las buenas y en las malas – come dicono gli spagnoli.

Venerdì 2 gennaio del 2015, quando eravamo appena alla prima pagina del libro, sul mio diario (ebbene sì, ho un diario) scrivevo:

“Il 2015, comunque, è arrivato e con lui i buoni propositi. Obiettivo: essere felice e provare a realizzarli tutti. […] Mi voglio promettere, però, di essere felice, serena e allegra sempre. Di vivere al massimo ogni giorno, di affrontare le paure e di seguire il mio cuore. Di perseguire i miei sogni, di fare ciò che amo e di non accontentarmi mai.
Prometto a me stessa di non fermarmi, di non smettere di sperare e di non perdere la bussola. E se la perderò, prometto a me stessa di riprendere il comando della mia vita.
Sii felice, Enrica. Vivitela questa vita: è stata creata apposta per te.”

Poco fa, quando ho riletto queste righe, mi è venuto da sorridere d’istinto, col cuore: domani sera l’anno finirà e io, tra le mani, ho un libro che pesa come un mattone .
E’ stato un anno intenso, pieno di avvenimenti e ogni mese porta con sé ricordi ed emozioni.
Ecco, dovessi dare un titolo al libro di questo 2015, sarebbe sicuramente “Emozioni“.

L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni,
e così noi vediamo magia e bellezza in loro:
ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi.
Kahlil Gibran

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