#MyTravelRules: le mie abitudini di viaggio.

Finalmente riesco a prendermi un attimo per scrivere e tornare ad essere presente su Attimi e Pillole di Viaggio.

Questa volta non si parla di destinazioni o sogni nel cassetto ma, bensì, di organizzazione pre-viaggio, quelle abitudini che si hanno al momento della partenza e durante la permanenza nel luogo scelto.
Tutti noi abbiamo delle “regole” riguardo al viaggio, alcune simili altre completamente diverse, ma che, involontariamente, seguiamo ogni volta che si tratta di partire e andare a scoprire nuovi luoghi.

Quest’idea, quella di raccontare le proprie “regole di viaggio” è nata a Daniela, blogger di The Daz Box, per poter scoprire le abitudini di altri viaggiatori… Il mondo è bello perché vario, insomma.
Questo hashtag è arrivato a me grazie a Paola di Partyepartenze che mi ha nominato e di conseguenza portato a scervellarmi sulle mie abitudini da viaggio.

* UNA LISTA, SCRITTA RIGOROSAMENTE A MANO, DELLE COSE DA METTERE IN VALIGIA
Sono una donna e non viaggio per niente leggera.
Il mio ideale di viaggio è quando posso imbarcare una valigia da riempire con un sacco di vestiti perché, in fondo, “non si sa mai” o quando, non viaggiando in aereo, posso sbizzarrirmi perché “tanto non ho limiti di peso“.
Ecco, io non viaggio mai leggera.
Prima di partire, comunque, è abitudine (e quasi d’obbligo) che io prepari una lista su un foglio bianco di tutte le cose che vorrei portarmi dietro. Dai vestiti di ricambio (“perché poi metti che piove“) al set dei trucchi e alle medicine (perché sì, sono cagionevole di salute e rischio di ammalarmi anche in viaggio). Insomma, se prima ero un caso patologico e mi sarei portata davvero dietro la casa, ultimamente sto migliorando e sono riuscita a fare ben due viaggi con il solo bagaglio a mano.
Son soddisfazioni, oh.

fare-una-lista-per-la-valigia

* LA PIANIFICAZIONE PRIMA DI TUTTO
Sono una donna, non viaggio leggera ma devo essere sempre organizzata sul da farsi.
Prima di partire, devo avere assolutamente un hotel nel quale dormire e sapere come raggiungerlo nei migliori dei modi una volta atterrata.
Non sono una persona che tende a sottovalutare le cose, anzi sono anche un tantino ansiosa quindi, durante la pre-partenza, cerco di avere alcuni punti fondamentali abbastanza chiari giusto per evitare problemi.
Nel momento in cui metto piede in terra straniera, devo sapere qual è il modo più veloce per raggiungere l’hotel e, dall’hotel, come raggiungere il centro. Cerco sempre di prenotarmi le attrazioni da visitare in anticipo così da non dover fare la coda insieme ad altre mille persone e perdere del tempo utilissimo.
Devo essere organizzata, insomma.

* UNA MAPPA SEMPRE IN TASCA
Insieme alla pianificazione va di pari passo il mio fatto di avere sempre una mappa in tasca.
Appena arrivata a destinazione cerco un qualcuno che possa darmi una mappa del luogo, dal centro informazioni turistiche al receptionist dell’hotel dove soggiorno.
Amo le mappe e le mie preferite sono quelle in cui ci sono anche disegnati i monumenti storici e le principali attrazioni. Quando trovo la mia mappa ideale, la tengo sempre in tasca in modo da averla sempre a portata di mano.
Non la piego mai in modo ordinato ma in base al punto in cui mi trovo della città, almeno da non doverla riaprire tutte le volte.
La mia grande abitudine quando si tratta di mappe è quella di scriverci sempre sopra, circondare i monumenti visitati e disegnare percorsi fatti.
Alla fine del viaggio, più che una mappa sembra un’opera d’arte.

img_3380.jpg
Mappa sopravvissuta al mio ultimo viaggio a Barcellona.

* MACINARE CHILOMETRI E PERDERSI TRA LE STRADINE
Se c’è una cosa che amo fare è camminare, amo scoprire un luogo nuovo a piedi, senza dover prendere metropolitane o pullman.
Sono sempre stata dell’idea che una città la scopri realmente soltanto quando ti perdi tra le stradine, quando guardi con gli occhi in su in modo da captare anche i più piccoli dettagli.
Sono follemente innamorata delle città scoperte camminando, sono praticamente certa che si riesca a visitare molto di più rispetto agli spostamenti con trasporto pubblico.
Quando mi trovo in un centro storico, amo tenere la cartina del posto in tasca e passeggiare seguendo semplicemente l’istinto e il cuore. Facendo così, una volta, durante un viaggio a Barcellona, mi sono ritrovata in una piccolissima piazzetta con un suonatore di strada davvero incredibile. E’ una scena che porterò sempre nel cuore.
E poi camminare aiuta a smaltire tutte le bontà che si mangiano in viaggio!

* CLICK, CLICK E CLICK
Click come il suono della macchina fotografica quando viene scattata una fotografia.
La mia compagna di viaggio per eccellenza è la mia adorata Sony, la mia macchina fotografica, la mia fida amica di visite all’estero.
Non parto mai senza di lei, senza due batterie di ricambio e schedine sd da riempire con i miei scatti migliori. Non mi definirei fotografa ma la fotografia è sempre stata la mia grande passione e, in viaggio, ho sempre dato il meglio di me stessa.
Se al momento della partenza, la memoria è completamente vuota, al ritorno del viaggio è in grado di contenere più di mille fotografie. E poco importa se quella città l’ho già visitata tre volte, io devo comunque fotografare tutto ciò che vedo perché, ogni volta, ci sono dettagli che la volta precedente mi sono sfuggiti.
E poi, io che ho il terrore di dimenticare, le fotografie sono davvero delle valide alleate.

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Fotografia scattata a Slanic Moldova, paesino della Romania. Lo so, non sembro nemmeno io ma, capitemi, la temperatura percepita era intorno ai meno dieci.

* PERCHE’ IL MONDO È PIÙ BELLO SE VISTO DALL’ALTO
Se, da una parte, amo visitare la città camminando, dall’altra sono anche follemente innamorata dei punti panoramici.
Per me, un viaggio deve almeno contenere una vista dall’alto dalla città.
Mi piace guardare come sembra piccolo un paese se visto con un’altra prospettiva, mi piace arrivare in alto e fermarmi a guardare il mondo che scorre – mi sembra sempre che sia più tranquillo.
Tra tutti i viaggi che ho fatto, non ho una vista dall’alto preferita ma mi rimarranno per sempre nel cuore le mille luci di New York viste dal Top of the Rock, le casette bianche di Cadice viste dalla sua Cattedrale principale e tutti i monumenti storici di Barcellona visti dal Park Guell, il parco più splendido che io abbia mai visto.

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Firenze, dal Campanile di Giotto.

* TANTI PICCOLI RICORDI
Un’altra abitudine che ho durante il viaggio è quella di comprare dei souvenirs, dei ricordi del luogo che visito.
Sono dell’idea che piuttosto che comprare una cosa grande e/o costosa, sia meglio riempirsi la valigia di piccoli oggettini, piccoli ricordi che mi permettano di rivivere il viaggio una volta tornata a casa.
Non rientro mai senza una cartolina della città che ho visitato (e sono un’amante delle cartoline spedite e, più che mai, ricevute), una tazza ma, soprattutto, una calamita da mettere sul frigo.
E’ che mi piace aprire la valigia e trovarmi davanti un sacco di ricordi.

DSC08667 (FILEminimizer)


Insomma, queste sono alcune delle mie abitudini di viaggio, quelle proprio imprescindibili, quelle che faccio praticamente ogni volta si tratta di viaggiare.

E le vostre quali sono? Siete tutti, tutti, tutti nominati!

Ecco le regole:

  • Elencate quelle che sono le vostre consuete abitudini di viaggio usando il tag #mytravelrules
  • Taggate altri blogger, quanti ne volete
  • Inserite, se vi piace, la grafica di Daniela citando il suo blog

mytravelrules dazbox.jpg

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2 pensieri su “#MyTravelRules: le mie abitudini di viaggio.”

  1. Bellissima l’idea delle città viste dell’alto: è una cosa che sto cercando di fare e mi piace molto. Anche se si tratta di punti di vista “diversi”: per esempio a Berlino c’era una coda immensa per la torre della televisione, allora ho preferito la Kollhoff Tower.
    Nemmeno io parto mai senza medicine, da quelle per il mal di gola a quelle per la cistite – non si sa mai 😉

    1. Hai perfettamente ragione, Silvia.. non bisogna per forza cercare il punto panoramico più conosciuto! A volte sono proprio i meno conosciuti a sorprenderci. 😀 E per le medicine, sì, anch’io parto sempre con tutto ciò che potrebbe servire.. in fondo non si sa mai e cercare le medicine giuste all’estero è sempre complicato!

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