Quei riflessi sul mare di Albisola.

Oggi vi voglio raccontare di un posticino che amo e che, fin da quando ero piccola, ho considerato un po’ come la seconda casa: Albisola Superiore, una piccola cittadina in provincia di Savona.

Albisola è il posto che mi viene in mente quando penso alle vacanze: sono venticinque anni che passeggio d’estate lungo la passeggiata, che respiro a pieni polmoni l’aria di mare e sono venticinque anni che, ogni volta che arrivo, sono felice e, ogni volta che parto, mi si stringe il cuore. Perché, per me, il nome Albisola è unito alla parola ricordi: è come se, ogni volta, presente e passato si unissero.

Oggi, però, non vi voglio raccontare le bellezze di Albisola, quelle stradine e quegli angoli sul mare (prossima volta!) che tanto mi piacciono, oggi vi voglio raccontare (o meglio, mostrare) quanto belle possono essere le luci riflesse sul mare.

Durante la settimana appena trascorsa, la mia settimana fatta di sole, mare e focaccia con la mia dolce metà, sono capitati un sacco di eventi ad Albisola: la Cena del Pescatore il martedì sera, i fuochi d’artificio di giovedì sera, l’evento mangiareccio nel weekend e i lumini sul mare di domenica sera.
Insomma, una settimana intensa ricca di suoni, luci e colori.

E se i fuochi d’artificio sul mare sono ormai una normalità in quasi tutti i paesi sul mare, i lumini della notte prima di Ferragosto sono un aspetto che non ritrovo ovunque.
Si tratta un po’ di una tradizione e che, come tale, ogni anno cerco di non perdere. Perché è tremendamente bella.
Questa tradizione avviene ad Albisola (sia Albisola Superiore che Albissola Marina) così come nei comuni limitrofi e si tratta di un momento davvero speciale: migliaia di lumini vengono messi in acqua e lasciati trasportare dalla corrente. L’effetto che si viene a creare è davvero speciale: il mare di notte viene colorato da migliaia di piccole lucine che si spostano, leggeri, galleggiando sulle onde che li portano al largo.
E se si pensa, poi, che ogni lumino è un piccolo desiderio, allora, viene da sorridere sul serio: la tradizione, infatti, vuole che ogni lumino che venga posato in acqua (i lumini vengono dati dai Bagni) debba essere unito ad un desiderio: se la corrente trasporterà il lumino fino al largo insieme agli altri e se non si spegnerà prima, allora, il desiderio diverrà realtà.

E’ un piccolo momento di luce, di colore, di felicità e, se la si vuol vedere dal lato più umano, forse anche di speranza: mi viene da chiedermi quanti e quali desideri siano stati espressi.
Io, poi, che esprimo desideri praticamente di continuo… Mangio per la prima volta una cosa? Desiderio. Vedo una stella cadente? Desiderio. Luna piena? Desiderio. Il primo frutto dell’anno? Desiderio. A natale? Desiderio? Al compleanno? Desiderio. A capodanno? Desiderio. Atterraggio e decollo? Desiderio.
Insomma, io esprimo desideri con una frequenza inaudita perché, in fondo, so che non mi può bastare un desiderio all’anno per tutte le cose che vorrei.

Quest’anno il lumino in mare non l’ho messo, decisamente troppo impegnata a scattare fotografie al mare e alla luna quasi piena che colorava le onde con il suo incredibile riflesso, ma sono abbastanza certa che, tra quei migliaia di lumini, ci fossero desideri simili ai miei.
E, se tutti quei lumini erano davvero desideri, voglio sperare che si possano realizzare tutte, praticamente tutte quelle richieste fatte da giovani e adulti, quelle speranze appoggiate con leggerezza sulle onde del mare e trasportate lontano, sempre più lontano, dalla corrente.

 

 

Annunci

2 pensieri su “Quei riflessi sul mare di Albisola.”

  1. Parla anche della rumenta per le strade,dei parcheggi inesistenti,del traffico da metropoli,dei turisti maleducati che vengono e si credono padroni…vivici tutto l’anno e non una settimana e poi ne riparliamo.. in una settimana hai visto praticamente tutti gli eventi estivi albisolesi,(e che eventi), dopo c’è il nulla per 11 mesi

    1. Caro Remo,
      Ho letto attentamente quello che hai scritto e ho pensato bene a tutti i punti che hai citato.
      Vengo ad Albisola da 25 anni, ho una casa lì e ci vengo sia d’estate che d’inverno. Sono la prima a dire che d’estate c’è il mondo e a dicembre nemmeno un’anima viva.. Ma questo direi che non è un problema dei turisti. Avete il mare, vivete di mare e del turismo che, volente o nolente, arriva d’estate.
      Io non mi sento una turista ad Albisola, io mi sento di casa per questo vivo rispettando voi residenti: non mi sento una padrona, vado in spiaggia e non lascio la rumenta per strada e nemmeno sposto la macchina quando sono lì. Ma sai perché continuo a venire ad Albisola (nonostante come dici tu “e che eventi”)? Perché io il mare non ce l’ho in Piemonte e nemmeno i lumini sull’acqua una notte all’anno. In Piemonte sono cresciuta in un paesino immerso nei campi e ora vivo a Torino: bellissimo, certo, ma pur sempre una città. Allora, dato che questo articolo era su un evento in particolare e non sulla città in sé, mi sembra di aver raccontato il lato bello della situazione. Non tocca a me raccontare dei vostri problemi estivi, del turismo di massa e di tutto quello che ne consegue: io racconto attimi e meraviglie di un posto, i momenti belli che, nonostante li veda da anni, mi sorprendono sempre. Che posso farci? Amo vedere il lato bello delle situazioni, dei momenti e dei paesi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...