Orta San Giulio: tra le stradine in un’epoca passata.

Un’epoca lontana e un’allontanamento dalla realtà dei nostri giorni.
Sono queste le sensazioni che ho provato camminando nel paesino di Orta San Giulio.

Prima di partire per il mio week-end romantico sulle rive del Lago d’Orta, ai primi di luglio, avevo chiesto sulle piattaforme socials (come parlo forbito, cavolo) cosa avrei dovuto assolutamente vedere. E tra i commenti, oltre ad altre chicche che poi ho seguito alla lettera, c’era anche questo consiglio: Dovreste andare ad Orta San Giulio, è stato classificato come uno dei borghi più belli d’Italia“. 
Come potevo non andarci?

Allora, mano nella mano con la mia dolce metà (che per fortuna ha il lato da viaggiatore accentuato come il mio: “Dio li fa e poi li accoppia”, dicevano), ho passeggiato tra le stradine di questo borgo davvero caratteristico. 

Essendo un paesino totalmente pedonale, le macchine devono essere parcheggiate all’inizio di Orta San Giulio (il parcheggio è a pagamento… Quindi preparate le monetine!).
Armata di macchina fotografica e scarpe da ginnastica, mi sono immersa in questo angolo di meraviglia in un pomeriggio dove il cielo era un po’ coperto e a volte lasciava cadere qualche goccia (tranne un breve episodio di diluvio). Sinceramente mi è dispiaciuto non camminare sotto un cielo azzurro ma, nonostante tutto, il lago prende un’atmosfera davvero speciale anche con tonalità sul grigio, blu.
Insomma, pas mal.

Ciò che mi ha colpito di più di Orta San Giulio è la bellezza delle stradine piccole, dei palazzi antichi che, silenziosamente, si affacciano sulle viuzze, è la meraviglia del paesaggio che si scorge ad ogni angolo. L’Isola di San Giulio, infatti, è sempre lì, in mezzo ad una distesa di acqua, ad accogliere lo sguardo del visitatore stupito.
Camminando tra queste stradine piccole, su un manto stradale risalente ai secoli scorsi, la sensazione è stata quella di camminare in un’epoca passata, in un momento storico lontano dalla realtà quotidiana. Paradossalmente mi aspettavo che, da un momento all’altro, da una di queste viuzze, sbucasse una dama dell’ottocento, con un vestito immenso e colorato, con una gonna importante e con un po’ di strascico.
Credo che l’aspetto più bello di Orta San Giulio sia proprio questo: la capacità di trasportarti lontano, in un’epoca dove il silenzio vale oro, dove l’arte e la storia giocano da padroni.
E penso che, per apprezzare meglio questo borgo così caratteristico, non si debba far altro che passeggiare, alzare gli occhi in su e perdersi tra queste piccole stradine. Fondamentalmente credo che il trucco sia questo.

Ad Orta San Giulio ho passato l’intero pomeriggio e la serata: ho scattato tantissime fotografie, ho respirato l’atmosfera del tramonto sul lago, ho riempito gli occhi del colore che prendeva il paesaggio e ho passeggiato senza sosta.
Vi consiglio di fermarvi in Piazza Motta, cuore di questo piccolo borgo, e di regalarvi un po’ di tranquillità ammirando l’Isola di San Giulio, che si trova esattamente di fronte.
Percorrendo le viuzze e salendo un po’ più su, riuscirete ad avere un’altra prospettiva dell’Isola e del lago, ancora più spettacolare con le luci della notte.

Orta San Giulio, con il suo trascorrere lento del tempo, mi ha rubato il cuore e non faccio fatica a capire perché sia considerato uno dei borghi più belli d’Italia: l’atmosfera che si respira tra le sue stradine, il suo essere di un’epoca lontana e la sua tranquillità quasi surreale, sono tutti aspetti che non si incontrano ovunque.
E’ come se, Orta San Giulio, volesse lasciare lontana la quotidianità, la velocità della routine, per regalare, ancora una volta, un po’ di meraviglia, un po’ di spensieratezza, un po’ di tranquillità a chi la percorre.

 

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6 pensieri su “Orta San Giulio: tra le stradine in un’epoca passata.”

  1. Sono contento che ti abbia incantato ! Non poteva esser diversamente…
    Foto splendide tra l’altro ! Le rendono il giusto merito !
    Bravissima !
    Ciao ciao
    Max

  2. Ci sono stata tante volte da bambina e da ragazzina insieme ai miei genitori e ti dirò che forse a me piace ancora di più quando il tempo è brutto, con la pioggia e le nuvole. Trovo che accentui ancora di più il fascino un po’ malinconico di questo bellissimo paesino.

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