Settecentotrentuno giorni fa.

“Sto per iniziare l’articolo ma non so come farlo. Scrivo e cancello, scrivo e cancello, scrivo e cancello…” è questo il messaggio che ho appena scritto alla mia dolce metà.
Voglio scrivere un articolo, uno di quelli che, quando li rileggi, non puoi che alzare la testa e dire wow, quel wow pieno di soddisfazione ed emozione.
Ecco, voglio scrivere uno di quegli articoli.

A dir la verità penso che, il problema di questo blocco da scrittrice di blog, questa confusione tra le idee, nasca quando porto davvero nel cuore il tema dell’articolo, quando si tratta di uno di quegli articoli riassuntivi pieni di momenti da ricordare ed emozioni da rivivere.
In fondo, il problema si era presentato anche un anno fa esatto, trecentosessantasei giorni fa quando, Attimi e Pillole di Viaggio compiva il suo primo anno.
Due anni fa, invece, Attimi e Pillole di Viaggio vedeva la luce, nasceva in una di quelle giornate un po’ così.

Happy-birthday-cupcakes-with-candles

Stamattina, allora, proprio per celebrare questo giorno, mi sono riletta gli articoli di questa giornata: quello scritto due anni fa e quello dell’anno scorso. Sono stati articoli scritti in due posti diversi, il primo a casa mia e il secondo a Valencia, ma di entrambi conservo un ricordo speciale.
E proprio stamattina, mi sono messa a pensare a quanto sia divertente e strana la vita, il destino: due anni fa, quando Attimi e Pillole di Viaggio nasceva con un articolo intitolato “Obiettivo Viaggiare“, la mia vita era ferma, stazionava in attesa di un nuovo lavoro, di un colpo di scena e, in tutto questo, mi domandavo cosa realmente volevo fare, dove volevo dirigermi in questa vita lavorativa che era solo agli inizi.
Ironia della sorte, settecentotrentuno giorni dopo, sono allo stesso punto: ad inviare curriculum su curriculum, ad aspettare un segnale di vita da parte di qualche azienda e a chiedermi “Ma io, davvero, che voglio fare?”.
E non fatemi dare la risposta o davvero questo articolo sarà pieno di dubbi.

Ad ogni modo, settecentotrentuno giorni dopo sono, anzi siamo, ancora qui.
Io e Attimi e Pillole di Viaggio.

Sono stati due anni belli intensi, non solo per me come persona, ma anche per il blog.
Due anni vissuti intensamente, con articoli chilometrici (e vi chiedo scusa ma, purtroppo, non so mettere un freno alle idee e alle parole), con fotografie di bellezze del mondo, con commenti che riempivano il cuore di gioia ed emozionavano.

Ho sempre avuto bisogno delle parole per stare bene, per scrivere quello che il cuore, la testa e la voce non riuscivano ad esprimere. Ho sempre scritto, fin da quando ero più piccola: lettere per i miei genitori, biglietti di compleanno strappa-lacrime, frasi che colpivano il cuore.
Avevo bisogno di scrivere per far uscire l’emozione e l’Enrica che viveva in me.
Ho bisogno di scrivere per far uscire l’Enrica che vive in me e che fa a pugni con un mondo interiore grande quanto quello esterno, che lotta con pensieri e dubbi, che crede in sogni forse troppo grandi da realizzare.
Attimi e Pillole di Viaggio, in questo, posso dire che mi ha aiutata. In questi settecentotrentuno giorni e con questi ottantadue articoli scritti, ho messo un po’ di me in ogni parola digitata, in ogni frase pensata, in ogni lacrima versata (sì, la rima è voluta).
Fin dalla sua nascita, il 2 giugno 2014, ho creduto che Attimi e Pillole di Viaggio doveva, sì, essere un blog di viaggio, un blog che raccontava delle bellezze del mondo ma, soprattutto, uno spazio dove poterci infilare le emozioni, i pensieri, tutti i miei ricordi.
Proprio quelli che ho paura che svaniscano, con il passare del tempo.

E allora, dopo settecentotrentuno giorni, eccomi qui.
Io, Attimi e Pillole di Viaggio e Voi.
Proprio poco fa, mentre facevo una pausa tra una parola e l’altra, ho pensato che, effettivamente, voi state vivendo con me: c’eravate quando il mio articolo Cara Italia, tra qualche mese, parto anch’io mi ha portato in diretta su Sky TG24, c’eravate quando la mia adorata cagnolina è voltata in cielo e ho dovuto scrivere per lasciare scivolare via le lacrime. C’eravate quando sono volata in Spagna e per quattro mesi vi ho fatto conoscere la mia Valencia e quegli angolini di Spagna che, forse, un po’ vi erano sconosciuti. C’eravate quando ho riabbracciato i miei genitori, quando ho dovuto dire addio ad un’Amica scomparsa troppo presto, quando ho viaggiato tra le strade della Toscana e quando mi sono emozionata all’Arena di Verona.
C’eravate settecentotrentuno giorni fa, c’eravate trecentosessantasei giorni fa e ci siete oggi.

Davvero una grande emozione, credetemi.

E vorrei trovarle per davvero le parole da dedicarvi, un pensiero che arrivi a tutti voi, agli undicimila e più visitatori che sono passati di qua.
E vorrei dirvi grazie ma ho paura che non basti, che non sia abbastanza perché, alla fin fine, quello che fate per me è davvero importante, è un qualcosa di davvero grande.
E’ grande il supporto che mi date e i messaggi che mi inviate, sono grandi i consigli e i pensieri che, ogni volta, mi regalate sotto un articolo che scrivo, bello o brutto che sia, emozionante o meno.
E’ enorme l’appoggio che, incondizionatamente, mi regalano le persone che ho nel cuore, quelle che vivono la mia quotidianità, quelle che sono le prime a leggere ciò che scrivo e che si complimentano sempre, con un messaggio su WhatsApp, con un abbraccio dal vivo, con un sorriso.
E’ speciale il supporto delle amiche, delle persone che credono in quello che faccio e che, ogni volta, mi ricordano che non devo mollare perché, forse forse, io sono nata per scrivere.
E allora non mollo, non mollo nemmeno un attimo. E mi sento terribilmente fiera nel non farlo, nel non mollare nemmeno un secondo, nemmeno quando le giornate non vanno come devono andare e ho più domande che risposte.
E non mollo, non voglio mollare perché questo mondo, questo Attimi e Pillole di Viaggio cresce ogni giorno di più e, ogni giorno di più, mi stupisco di quanto tutto questo sia possibile.

E mi sembra incredibile ma, alla fin fine, incredibile non è.
E’ pura realtà ed è una realtà bellissima.

Quindi vi dico Grazie dal più profondo del mio cuore e spero che arrivi a tutti, spero che arrivi ai quattro angoli del pianeta.
Vi dico Grazie perché ci credete con me, perché non mollate la mia mano (o la mia pagina, come volete voi) nemmeno durante i miei momenti di latitanza.
Grazie per aver viaggiato con me, grazie per esservi commossi con me.

Grazie per esserci, semplicemente.

Vi abbraccio stretti,
Enrica

disney

 

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6 pensieri su “Settecentotrentuno giorni fa.”

  1. Molto bello questo post Enrica!! Ho scritto anche io un post molto simile qualche giorno fa, perché il mio blog ha compiuto un anno da pochissimo. È sempre bello avere un proprio spazio dove raccogliere le nostre emozioni per condividerle con gli altri!! 😊😊

  2. Ho letto il post e ho pensato “appena torno a Verona e accendo il computer le lascio un commento”.
    No, non mi va di aspettare, te lo scrivo in macchina e dal cellulare.

    Non ti ho mai incontrata di persona, ma mi sembra di conoscerti. In questi due anni ho imparato a farlo attraverso i tuoi post e le tue parole: ero con te a Valencia e tutte le altre volte, anche se da lontano.
    Credimi se ti dico che secondo me sei una di quelle persone che si meritano tutto ciò che di bello la vita può offrire. Hai regalato tanto attraverso questo spazio online, pensieri ed emozioni in primis, e spero continuerai a farlo. Il tuo è uno di quei blog che leggo avidamente, come un libro che portiamo sempre in borsa e quando si può si apre anche solo re leggere un paragrafo. A volte lascio un pensiero, a volte no, ma ti leggo sempre e, davvero, ti auguro il meglio e lo auguro anche ad Attimi e Pillole di Viaggio.
    Tanti tanti auguri a te e al tuo blog, un abbraccio forte ❤️

    1. Cara Marti, ce l’hai fatta: mi sono commossa.
      Davvero non ci sono parole per ringraziarti per questo meraviglioso commento e per tutti gli altri che, in questi due anni, mi hai lasciato.
      Sei la prima blog che ho iniziato a seguire e, proprio come te, anche a me sembra di conoscerti di persona. Ma, forse, alla fin fine, davvero ci conosciamo. Spero davvero di conoscerti presto per ringraziarti di persona e per darti un abbraccio davvero stretto.
      Grazie ancora, Marti. ❤

  3. Ciao Enrica, a differenza degli altri ti conosco da pochi giorni, da quando ho iniziato a seguire il tuo blog. Che mi piace davvero molto: vorrei che non fosse così tardi, vorrei poter passare ancora qualche ora a leggere i tuoi articoli, ma purtroppo domani mattina mi devo svegliare presto. Ma nei prossimi giorni mi dedicherò ai tuoi post, sperando così di conoscere te e i luoghi che hai visto. Buona notte e buon blog-compleanno!

    1. Ciao Silvia,
      Innanzitutto grazie. Grazie per aver iniziato a seguirmi, per leggere i miei articoli chilometrici e per questo bellissimo commento. Mi ha fatto sorridere e mi ha fatto sentire speciale. Quindi davvero grazie.
      Mi sento molto onorata che tu voglia prenderti del tempo per leggere ciò che ho da scrivere, davvero.
      Spero di continuare così per emozionare e colpire te e molti altri.
      Ti abbraccio!

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