Torino, #vistadaqui, è ancora più bella.

Questo è un articolo un po’ particolare, non uno dei miei soliti articoli lunghissimi (ma non prometto nulla a riguardo!), pieni di emozioni (e nemmeno qui non prometto) e luoghi da scoprire.
Questo è un articolo per raccontarvi una serata davvero speciale, un momento emozionante e, soprattutto, promuovere un progetto davvero grandioso.

Sto parlando del Progetto #vistadaqui della Compagnia di San Paolo di Torino che, durante la serata di martedì 12 aprile, è stato presentato a più di quaranta blogger e ha permesso ai cittadini di poter salire in punta alla Mole Antonelliana, il simbolo per eccellenza del capoluogo piemontese.
Sono stati più di 1500 i visitatori che sono riusciti a salire, tramite ascensore panoramico all’interno della struttura, in cima a questo incredibile monumento che misura un’altezza complessiva di 167 metri.

Tra i quaranta e più blogger chiamati per la presentazione ufficiale del progetto, c’ero anch’io, con la mia fedele macchina fotografica, un taccuino per annotare i pensieri e un’emozione incredibile per essere presente in un momento così importante.

Il Progetto #vistadaqui ha come scopo quello di mostrare Torino attraverso le parole e le storie di chi la vive quotidianamente. Attraverso una foto panoramica interattiva, scattata dalla Mole Antonelliana (che vi ricordo essere l’edificio più alto della città), si possono scoprire i racconti, le immagini e conoscere gli interventi fatti dalla Compagnia di San Paolo.
Con questa fotografia interattiva, che potete trovare qui, si può viaggiare per Torino, scoprendo anche in cifre quanto è stata fondamentale la presenza della Compagnia di San Paolo nella realtà torinese.
Attraverso le storie di chi vive ogni giorno Torino (se volete raccontare la vostra, scrivete a: vistadaqui@compagniadisanpaolo.it), attraverso l’archivio di immagini e grazie ai 60.000 scatti che compongono questa incredibile panoramica è possibile scoprire quante meraviglie, a volte anche nascoste, sono presenti in questa città che, vista da lassù, è ancora più bella.

Insieme al progetto #vistadaqui, è nato anche un concorso fotografico valido fino al 15 luglio 2016. L’obiettivo del concorso, anche in questo caso, è quello di raccontare la città, conosciuta e sconosciuta, attraverso la fotografia e di dar la possibilità a chiunque di diventare filantropo per un giorno.
Per partecipare basta scattare una foto, scrivere in 140 caratteri il perché di questo scatto e condividere la foto (e la storia) sui social networks (Facebook, Instagram, Twitter) o sul sito vistadaqui.compagniadisanpaolo.it.
In palio c’è un Abbonamento Torino Musei per le quattro immagini più votate e, per la foto vincitrice (scelta da una giuria tra le venti fotografie più votate) 10.000€ da donare ad un’associazione non profit del territorio.
(Il regolamento e tutte le altre informazioni le trovate sul sito ufficiale del concorso.)

Insomma, un piccolo scatto per un grande gesto.

La serata alla Mole Antonelliana è stata davvero incredibile: aver fatto parte, in qualità di blogger, alla presentazione di questo progetto mi ha fatto ricordare perché amo essere (o almeno ci provo) blogger, perché amo raccontarvi le bellezze del nostro Paese e del mondo che c’è fuori.
Viviamo in una realtà che scorre sempre velocemente, che non si ferma nemmeno un secondo.
La nostra quotidianità trascorre, attimo dopo attimo, con una velocità che, a volte, nemmeno ce ne rendiamo conto. Corriamo da una parte all’altra per riuscire a compiere tutte le cose che ci proponiamo di fare: studiamo, lavoriamo, usciamo di casa alle otto per rientrarci stanchi alla sera. E tante volte, purtroppo, in questo tran tran quotidiano, ci dimentichiamo di fermarci un attimo, di guardare il mondo fuori, di respirare a pieni polmoni e riempirci gli occhi di quel colore azzurro del cielo, così particolare in primavera.

Martedì sera, invece, in punta alla Mole Antonelliana mi sono goduta a pieno il momento, la tranquillità che si respirava lassù, la sensazione di meraviglia nell’avere l’intera città, illuminata dalle luci della notte, ai miei piedi.
Lassù, a quasi 160 metri d’altezza, mi sono sentita terribilmente fortunata a poter avere Torino a cinquanta minuti da casa mia, di poter camminare sotto i suoi portici e di stupirmi, ogni volta, ogni singolo giorno, di un particolare che, la volta prima, mi era sfuggito.
Lassù, a quasi 160 metri d’altezza, mi sono sentita soddisfatta per tutto il lavoro fatto come blogger, per tutte le volte che ho scritto emozioni, per tutte le volte che ho scattato fotografie e per come cerco, in ogni cosa che vivo, di trovarci incondizionatamente del bello.

E Torino, #vistadaqui, è tremendamente bella.


Un ringraziamento alla Compagnia di San Paolo per avermi dato la possibilità di partecipare alla presentazione del progetto e ad aver creduto nelle parole dei blogger.

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