Viaggio quindi Esisto

Ho scoperto che cos’era la violenza e quanto male poteva (e può) esserci nel mondo quando avevo undici anni, in quel ormai lontano ma non troppo 11 settembre 2001.
Avevo undici anni e pensavo che il mondo fosse pieno di persone felici e che la cattiveria fosse sempre lontana, lontanissima da me.
Avevo undici anni, e il momento in cui la televisione ha tolto i cartoni animati per trasmettere quelle immagini di dolore, ancora me lo ricordo. Ero a casa di un’amica, l’amica di sempre con cui ho passato interi pomeriggi a studiare e a ridere.
Ricordo, la sera stessa, il viso preoccupato di mia mamma, attenta davanti alla televisione, ricordo la sensazione di angoscia che aveva attraversato il mio cuore.
Ricordo di aver abbracciato stretta mia mamma e di averle confidato che avevo paura. Mi ricordo la sua risposta dolce, rassicurante come solo le mamme riescono a dire nei momenti in cui si ha paura.
Avevo undici anni, ero piccola e l’America mi sembrava così lontana, in fondo era ed è dall’altra parte del mondo; fondamentalmente, nella mia ingenuità, pensavo e speravo che le cose così grandi, così terribili, così impressionanti capitassero solamente a migliaia, migliaia e migliaia di chilometri da me.

Gli anni sono passati e il mondo si è trasformato, nel bene e nel male che sia, un passo dopo l’altro sempre di più.
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Una panchina per ammirare l’infinito delle Langhe

Sono piemontese, precisamente cuneese (con annesso un classico e tipico accento, neh), e mi ritengo molto fortunata nell’esserlo.
E non per gli agnolotti al plin di cui vado matta, per il vitello tonnato, per i gianduiotti o per gli altri dolci tipici (sì, ok, sotto questo punto di vista sono molto fortunata) ma anche per la bellezza paesaggistica in cui vivo.
Non è da tutti alzarsi al mattino, alzare la tapparella e vedere una distesa di mare verde che finisce con il bianco delle Alpi; i tramonti d’estate, quando le giornate si allungano, e il sole caldo che si nasconde dietro le montagne regala, ogni giorno, un cielo che sembra colorato con i pastelli.
Sono piccole meraviglie che la natura dona, come a dire “ehi, non ti scordare di sorridere!”.

A mezz’ora da dove vivo, poi, ci sono le Langhe, quelle dolci colline dai colori caldi in autunno e dal caratteristico silenzio in inverno, quando la neve copre qualsiasi cosa e tutto si trasforma in una distesa bianca.
Le Langhe sono anche una delle mie mete preferite durante le giornate libere, quando il sole splende e ho solamente voglia di respirare a pieni polmoni un po’ di emozione.
Ed è andata così anche l’ultima volta quando, in sella alla moto guidata dal mio adorato papà, siamo andati alla ricerca delle famose Panchine Giganti posizionate tra le colline delle Langhe. Continua a leggere Una panchina per ammirare l’infinito delle Langhe

Valencia: un incanto a cielo aperto

Se mi seguite da almeno un anno o se mi conoscete di persona, lo sapete bene: a Valencia ho lasciato il cuore ed è sicuramente il mio posto nel mondo.
Dopo averci trascorso quattro mesi l’anno scorso, non ho potuto fare a meno di ricordarla con un sorriso, riguardare altre mille volte le fotografie scattate, rimpiangere le giornate calde trascorse sotto il suo cielo azzurro e… Tornarci appena possibile.

E alla fine ci sono tornata per davvero (e ve l’avevo anticipato qui) e ho trascorso due giorni fantastici.
Non nascondo che sia stato a tratti “complicato” tornare in un posto dove sono stata realmente felice, passeggiare per le strade senza avere accanto le mie quattro coinquiline e rivivere momenti passati, essere travolta dai ricordi e dalle emozioni.
E’ stato bellissimo tornarci, comunque, visitare e guardare la città come se fosse la prima volta, analizzare ogni dettaglio e lasciarsi sorprendere, ancora una volta, di quanta bellezza sia rinchiusa in una sola città.
Valencia è Valencia e, come lei, non ce n’è.

Tornata a casa, con un volo delle 6.35 del mattino e con più di quattrocento foto scattate, mi sono resa conto che sul mio blog non avevo mai parlato della Valencia turistica, delle meraviglie che si possono incontrare per le strade e di cosa assolutamente non perdersi.
Un po’ una mini- vergogna per una che in quella città ci ha vissuto ma.. Meglio tardi che mai!:) Continua a leggere Valencia: un incanto a cielo aperto