L’ABC dei miei viaggi

Tempo fa, sbirciando tra le pagine del blog di viaggio Martinaway, che seguo sempre con un sacco di curiosità, ho trovato un articolo intitolato “L’ABC dei miei viaggi” e mi è venuta subito voglia di farlo anch’io: già lo sapete, sono stata creata per partecipare a queste idee e a questi giochini.

Poi il tempo è passato e ancora non ho scritto il mio ABC dei viaggi ma, rullo di tamburi, oggi è la volta buona.
Non è stato facile trovare una parola per ogni lettera dell’alfabeto, non è stato facile perchè finivo sempre nel banale e, a dir la verità, volevo trovare un significato vero e proprio in ogni parola. Ce ne ho messo di tempo ma, alla fine, ho creato anch’io il mio ABC dei viaggi e mi piace un sacco.

ABC dei miei viaggi

A come ABBRACCIO.
L’abbraccio stretto dei miei genitori riempe sempre l’attimo precedente ad una partenza e l’attimo seguente ad un arrivo.
Prima di partire, prima di superare i controlli in aeroporto, li abbraccio così stretti da potermi portare il loro calore e il loro amore per tutto il viaggio. Quando torno, invece, appena la porta degli arrivi si apre, corro incontro a loro e, in quell’abbraccio, riempo tutto il sentimento di mancanza e di nostalgia che posso aver provato durante il viaggio.

B come BIGLIETTO.
Il viaggio, per me, inizia nel momento in cui compro un biglietto. Da quel momento comincio a pianificare ogni cosa, organizzare ogni singolo momento, sognare la partenza e fare il countdown.
Amo la felicità che nasce nel momento in cui, nella casella di posta elettronica, arriva la mail di conferma della prenotazione.

C come CREMA SOLARE.
Non manca mai, nella mia valigia, la crema solare. Sono una di quelle che, se viaggia d’estate e se va in un posto che fa caldo, prima di uscire si ricopre di crema.
Ebbene sì, sono crema solare- addicted anche se poi, alla fin fine, finisce sempre che mi brucio nei posti più assurdi… Come le caviglie, per esempio.

D come DEPARTURE.
Viaggio quasi sempre in aereo e, quando arrivo in aeroporto, il cartello “Departure” è quello che segna l’imminente partenza, è quello che mi fa dire: ci siamo, si parte.

E come EMOZIONE.
L’emozione che nasce da un viaggio, di qualsiasi natura esso sia, è un’emozione particolare, intensa e bellissima.
E’ un emozione ricca di adrenalina, di felicità ma anche di tristezza quando si parte per molto tempo. E’ un’emozione che travolge e che, in alcuni casi, scombussola. Per quanto mi riguarda, io piango sempre prima di una partenza.

F come FELICITÀ.
Per me il viaggio è felicità.
Viaggiare permette alla persona di crescere, psicologicamente e culturalmente, e permette di aprire i propri orizzonti. Viaggiare cambia e, quando si inizia a viaggiare, non si vorrebbe più smettere. Quando si viaggia, si è felici e, quando si è felici, non si vorrebbe più tornare indietro.

G come GUIDA.
La guida turistica è un altro oggetto che non manca mai nella mia valigia nel momento in cui parto.
Sono una di quelle viaggiatrici sempre molto organizzate, che non vuole mai perdersi nulla e che ama conoscere la storia della città o del paese che visito. Prima di partire, quindi, compro sempre una guida che abbia, possibilmente, anche una mappa. L’unica cosa è che non leggo mai la guida prima del viaggio perchè se no, poi, che senso ha?

H come HOME.
Nonostante viaggiare sia la cosa che mi renda più felice e più libera, nulla è come la mia casa.
Ogni volta che torno da un viaggio, mi sembra che la mia casa abbia sempre un profumo particolare che non trovo da nessuna parte. E niente è come il tramonto sulle Alpi che vedo dalla finestra del mio salotto e nessun letto di hotel è comodo quanto il mio.
Insomma, come la mia casa non ce n’è.

“E niente è come il tramonto sulle Alpi che vedo dalla finestra del mio salotto…”

I come INCANTO.
La sensazione d’ incanto è quella che più delle volte mi accompagna durante un viaggio.
Mi sorprendo facilmente, è vero, ma tante volte, quando vedo qualcosa di nuovo e di straordinario, vengo travolta dalla sensazione d’incanto vero e proprio e, la maggior parte delle volte, resto a bocca aperta e con gli occhi pieni di stupore.

L come LIBERTÀ.
Viaggiare regala tanta libertà ed è quello che sento nel momento in cui parto. Mi sento libera dalla routine, libera dai problemi, libera da tutto ciò che riguarda il presente.
Mi sento una persona nuova. Mi sento così forte che posso spaccare il mondo.

M come MACCHINA FOTOGRAFICA.
La mia fedele accompagnatrice in ogni viaggio. Mi segue ovunque, lei, ed è in grado di captare ogni angolo che vedo, ogni singolo istante che vivo.
Amo fotografare, amo bloccare nel presente momenti vissuti, amo poterli rivivere quando voglio.
Non partirei mai senza la mia macchina fotografica: sarebbe come partire senza una parte di me stessa.

N come NOVITÀ.
Quando si è in viaggio, ogni giorno nuovo è una novità. Ogni mattina, nel momento in cui mi sveglio, non so mai come sarà la mia giornata ma, comunque vada, sarà ricca di novità: posti nuovi da visitare, persone da conoscere. C’è qualcosa più nuovo di tutto ciò?

O come ORIZZONTE.
L’orizzonte è uno dei paesaggi che più mi fermo a contemplare durante un viaggio. Mi piace fermarmi a guardare l’infinito del mare al tramonto o un campo verde di cui non si vede la fine.
L’orizzonte è una di quelle cose che non sai dove finirà ma sai solo che lo devi raggiungere. Come tutti gli obiettivi della vita, insomma.

P come PASSIONE.
La mia passione innata è la musica: la mia chitarra mi manca quando sono lontana e, quando resto fuori da casa per molto tempo, me ne compro una. La musica mi fa sentire viva e felice, come un viaggio, e mi permette di sognare e di viaggiare pur restando nello stesso punto.
Questa passione, così come quella della fotografia (e a questo punto direi anche quella della scrittura), mi accompagnano ogni giorno della mia vita, in ogni viaggio e in ogni momento vissuto a casa.

Q come QUADERNO.
A casa ho un quaderno in cui scrivo tutto ciò che mi capita. In questo quaderno scrivo gli attimi della mia quotidinità, della mia vita, scrivo di chi incontro e di chi perdo. In questo quaderno, il quinto da quando ho iniziato a scrivere, c’è tutta la mia vita e tutti i miei viaggi.
Ho iniziato a scrivere il blog anche grazie a questo quaderno: mi sono resa conto che valeva la pena raccontare al mondo le mie avventure.

R come RITORNO.
Qualsiasi viaggio prevede, oltre che una partenza, anche un ritorno.
Il ritorno, quasi sempre, porta con sé una leggera tristezza e, quasi sempre, tornare a casa implica un senso di nostalgia che ti riempe gli occhi di lacrime.
Ma nonostante il senso di tristezza e il voltarsi indietro a guardare ciò che si lascia, ho imparato che bisogna tornare per poi poter ripartire di nuovo.

S come SPAGNA.
Il mio stato preferito in assoluto, la mia destinazione che sceglierei ad occhi chiusi.
La Spagna mi fa sentire a casa come nessun altro luogo estero riesce e ne sono totalmente innamorata: amo ogni suo angolo di terra.

T come TATUAGGIO.
Amo i tatuaggi, c’è poco da fare. Amo questi piccoli disegni sulla pelle e amo farmeli, nonostante il male che può fare.
Attualmente sono a due ma prevedo il terzo: tutti e due, così come gli altri che verranno, hanno un significato importante e speciale.

Tattoo
Questo piccolo palloncino con la scritta fly è l’ultimo arrivato ed è stato fatto a Valencia. In quei quattro mesi ho imparato a volare, da sola, e ad affrontare il mondo.

U come UNICITÀ.
Sono dell’idea che ogni luogo, ogni paese, ogni angolo di mondo sia unico ed è forse questo che rende meraviglioso la nostra terra.
Credo che ogni stato meriti di essere visitato e ogni paesaggio di essere fotografato.
Il mondo è pieno di unicità, bisogna solo avere gli occhi per scoprirla.

V come VIAGGIO.
Banale, forse, ma la lettera v, per me, è e sempre sarà relazionata al viaggio.
Sono nata per viaggiare, ne sono convinta, per scoprire il mondo e per sentirmi cittadina di più stati. Sono nata per prendere l’aereo, per piangere prima della partenza e per riabbracciare i miei genitori al ritorno. Amo le lingue straniere, amo conoscere gente proveniente da ogni parte del mondo.
V come viaggio o v come vivere, trovo queste due parole molto simili e unite tra loro.

Z come ZETA.
Ok, lo ammetto. Non mi veniva nessuna parola che avesse un nesso col viaggio che iniziasse con la zeta, a meno di zaino; ma dato che non sono una tipa da zaino e dato che le altre parole che mi venivano in mente erano zecca, zanzara, zio, zoologo, zanzariera… Ho optato per la z come zeta.
La zeta finisce l’alfabeto e anche se nessuno se la calcola minimamente, anche la zeta è importante. Chiude un cerchio, chiude tutta la fila di lettere e, come sempre, posso vederci una somiglianza al viaggio.
Quando si torna a casa, nel pieno della nostra gioia o tristezza, ritorniamo alle nostre radici e alla nostra quotidianità: tornando a casa chiudiamo un capitolo della nostra vita, finiamo un’avventura di cui parleremo all’imperfetto. Al nostro ritorno siamo un po’ come la zeta, finiamo una lista di emozioni vissute e di attimi ricordati con la consapevolezza che ricominceremo a viaggiare, forse non subito, ma torneremo a farlo.

“Al nostro ritorno siamo un po’ come la zeta, finiamo una lista di emozioni vissute e di attimi ricordati con la consapevolezza che ricominceremo a viaggiare, forse non subito, ma torneremo a farlo.”

Grazie a Manuela che, di ritorno a Valencia da Denia, ha passato il viaggio in pullman a creare questo ABC del viaggio insieme a me. ❤

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6 pensieri su “L’ABC dei miei viaggi”

  1. Anche se nessuna delle nostre lettere combacia, ammetto che mi sono ritrovata ugualmente in molti punti. Sempre bello scoprire di avere qualcosa in comune. Un abbraccio. ❤

    E grazie per avermi citata. ❤ 😉

      1. Arrossisco. ❤

        Io purtroppo lascio Verona proprio questo weekend, ho finito la sessione e ne approfitto per tornare a casa ad abbracciare un po' di persone. Poi credo tornerò a VR a settembre o ottobre. Però sappi che sei sempre la benvenuta e che, se passerai di qui mentre ci sono, un caffè è il minimo! ❤ 😉

      2. Allora, la stagione lirica finisce il 6 settembre, tu comunque, in ogni caso, fai un fischio, che se sono libera e riesco a venire a Verona in treno lo faccio volentieri 🙂

  2. “Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore.”
    Henri Cartier – Bresson

    Anch’io amo viaggiare e porto sempre con me la mia macchina fotografica, con la quale cerco di bloccare ogni singolo attimo per poterlo rivivere. Ho scelto alcune di queste foto da inserire in “Non è mai troppo tardi per essere quello che vuoi essere” e-book in vendita su https://payhip.com/missdreamer

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