Dedicato a voi. Dedicato a noi.

Se c’è una cosa che faccio da quando prendo l’aereo da sola, è quella di dedicare, ogni volta che l’aereo si stacca dal suolo per il decollo, quel viaggio, quel volo a qualcuno.
Ci sono state volte che l’ho dedicato ai miei genitori, a mia nonna e a me stessa. Ci sono state volte che l’ho dedicato alla mia grinta, alla mia voglia di viaggiare, alla mia personale ricerca della felicità.

Questa volta, invece, questo volo che tra poche ore prenderò, lo dedico alle mie compagne di avventure, alle mie Coinqui.

Prima di partire, quattro mesi fa, l’idea di andare a vivere a Valencia con quattro (allora) sconosciute e di affrontare una nuova esperienza con loro mi preoccupava. Mi preoccupava davvero tanto. Insomma, erano quattro ragazze che avevo visto solo una volta e con cui avevo scambiato poche parole.. Come potevo sapere che sarebbero state così maledettamente perfette?
Il giorno della partenza, quel 29 marzo, tra un groppo alla gola e qualche risata per smorzare l’ansia, le avevo guardate attentamente e i giorni da vivere insieme, le settimane e i mesi in terra spagnola ancora sembravano così lontani.
La nostra avventura è iniziata con una crêpe alle undici di sera (e già lì avremmo dovuto immaginare gli orari delle nostre cene) e un sacco di risate, di chiacchiere iniziali per conoscerci meglio e scoprire qualcosa su ognuna di noi.

Da sempre, fin da quando ero piccola, ho sempre avuto più facilità con le parole scritte piuttosto che con quelle orali: amo scrivere perchè le parole escono più facilmente e restano, per sempre.
Se dovessi, quindi, scrivere una lettera alle mie compagne di avventura (che è quello che realmente sto per fare), inizierebbe così…

Care Coinqui,
ci siamo: quest’avventura, dopo averla tanto vissuta e dopo aver tanto temuto questo momento, sta finendo. Tra poche ore prenderemo quell’aereo che ci porterà, definitivamente, a casa, lontano da tutto questo che abbiamo, fino adesso, costruito.
Che meraviglia l’amicizia, vero?
In quattro mesi siamo riuscite a creare un’amicizia di quelle che si portano nel cuore, di quelle che, quando ci ripensi, ti nasce un sorriso immediato. Un sorriso che porta ricordi allegri, risate fino alle lacrime, canzoni cantate in cucina e cene preparate alle nove di sera. Porta momenti vissuti, una città scoperta pian piano, pomeriggi a parlare del lavoro e serate valenciane.

Lo ammetto, non avrei mai pensato di poter creare un così bel rapporto con voi. Siamo diventate come una famiglia e, essendo tale, mi sono sentita a casa fin dal primo momento; proprio per questo non me ne vorrei mai andare: semplicemente perché qui sto davvero bene. Ed è anche merito vostro quindi grazie.

Grazie per essere così come siete, per aver vissuto con me ogni singolo attimo di questa esperienza qui a Valencia.

Mi chiedo come farò domani, quando non vi vedrò per casa e non sentirò la vostra voce nell’altra stanza. Come farò senza la musica di Marti a tutto volume? Mi dispiace ammetterlo, Marti, ma credo che sentirò anche la mancanza del “taxi”. Mi mancherà un sacco la tua risata, così coinvolgente e così piena di vita.
Mi mancheranno le uscite a mangiare fuori di me e Manu, a provare le fiere mangerecce e a viaggiare per i paesini vicini e lontani. Mi mancherà il tuo sguardo caldo, pieno d’affetto e la tua organizzazione perfetta in tutto.
Mi mancherà l’abbraccio di Ele, la sua costante puntualità e i suoi consigli su come vestirsi. Mi mancherà la sua tranquillità, il suo sorriso, il suo ascoltare e.. Sì, il suo specchio in camera.
Infine, last but not least, mi mancherà la più piccola della casa: Mini. Anche se ha una reputazione da difendere, e molto probabilmente mi scatafotterà giù dalle scale non appena leggerà queste righe, mi mancherà la sua dolcezza. Sei dolce, Mini, e sei una persona meravigliosa: non lasciare che il mondo ti cambi. Di te sicuramente mi mancheranno gli occhi accesi che hai, il tuo ciao mentre apri la porta di casa e le tue mille ore in bagno. Mi mancherà l’abbraccio che regali quando meno me l’aspetto e il tuo essere gazela sempre, soprattutto il sabato sera.

E’ bello vedervi, vederci insieme, camminare per strada.
Siamo così unite, così libere e così amiche.
Ne abbiamo passate tante in questi quattro mesi: mesi ricchi di momenti incisi bene nella mia memoria che racconterò a tutti, al mio ritorno. Mesi speciali, questi vissuti qui, che non dimenticherò mai.

Ora il momento di tornare a casa è ormai giunto. È difficile partire ma, ancora di più, è difficile prendere quell’aereo e chiudere questo capitolo.
Quello che so per certo, tra i mille dubbi sul futuro che affollano la mia mente, è che non ci perderemo. Molto probabilmente non ci vedremo spesso ma sono sicura che continueremo ad essere presenti nelle nostre vite.

Sentirò la mancanza di ognuna di voi ma riconosco che, conoscervi e affrontare quest’esperienza, è stata la cosa più bella che potessi vivere.
Quindi grazie Coinqui, grazie di cuore.
Questo volo che ci porterà a casa lo dedico a noi: al Team Coinqui.

Os quiero mucho.
Enri

#unapiccolagrandefamiglia

“Grazie per essere così come siete, per aver vissuto con me ogni singolo attimo di questa esperienza qui a Valencia.”
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7 pensieri su “Dedicato a voi. Dedicato a noi.”

  1. Mi sono venuti i brividi.. è bellissima questa lettera e le tue parole si vede che sono sincere.. Davvero complimenti..
    Ps: bella l’idea di dedicare i voli 🙂

  2. E io che pensavo che il volo fosse dedicato ai tuoi genitori che ti aspettano piangendo e disperati ! Ebbene no. HAI FATTO BENE ! Dai un abbraccio alle tua Coinqui. Siete forti ragazze!

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