Dedicato a voi. Dedicato a noi.

Se c’è una cosa che faccio da quando prendo l’aereo da sola, è quella di dedicare, ogni volta che l’aereo si stacca dal suolo per il decollo, quel viaggio, quel volo a qualcuno.
Ci sono state volte che l’ho dedicato ai miei genitori, a mia nonna e a me stessa. Ci sono state volte che l’ho dedicato alla mia grinta, alla mia voglia di viaggiare, alla mia personale ricerca della felicità.

Questa volta, invece, questo volo che tra poche ore prenderò, lo dedico alle mie compagne di avventure, alle mie Coinqui.

Prima di partire, quattro mesi fa, l’idea di andare a vivere a Valencia con quattro (allora) sconosciute e di affrontare una nuova esperienza con loro mi preoccupava. Mi preoccupava davvero tanto. Insomma, erano quattro ragazze che avevo visto solo una volta e con cui avevo scambiato poche parole.. Come potevo sapere che sarebbero state così maledettamente perfette?
Il giorno della partenza, quel 29 marzo, tra un groppo alla gola e qualche risata per smorzare l’ansia, le avevo guardate attentamente e i giorni da vivere insieme, le settimane e i mesi in terra spagnola ancora sembravano così lontani.
La nostra avventura è iniziata con una crêpe alle undici di sera (e già lì avremmo dovuto immaginare gli orari delle nostre cene) e un sacco di risate, di chiacchiere iniziali per conoscerci meglio e scoprire qualcosa su ognuna di noi.

Da sempre, fin da quando ero piccola, ho sempre avuto più facilità con le parole scritte piuttosto che con quelle orali: amo scrivere perchè le parole escono più facilmente e restano, per sempre.
Se dovessi, quindi, scrivere una lettera alle mie compagne di avventura (che è quello che realmente sto per fare), inizierebbe così… Continua a leggere Dedicato a voi. Dedicato a noi.