Formentera: un’isola bagnata da un mare di cristallo

La mia prima esclamazione, non appena ho visto il colore del mare, è stata: <<wow>>.

Il colore dell’acqua di Formentera non si può descrivere ed io, un mare così, non l’avevo mai visto. E’ un colore azzurro, tendente al trasparente, così freddo, così cristallino.
L’immagine che questo mare mi ha dato, è quella di aver una lastra di vetro, una di quelle enormi e leggere, adagiata sulle sue onde.

Formentera mi ha accolto così, con questo mare azzurro, e con un sole caldo che si rifletteva su questa distesa d’acqua trasparente.
Riempe gli occhi, questo mare di Formentera, ti riempe gli occhi di un azzurro– verde speciale, ti lascia a bocca aperta.

Prima di partire avevo guardato qualche immagine su internet e già sapevo cosa mi sarei trovata davanti ma, alla fin fine, nemmeno le mie aspettative erano così alte.
E voi direte, ovviamente, che anche in Italia abbiamo dei mari del genere: beh, assolutamente sì, ma io sono abituata al Mar Ligure e in Sardegna non ci sono mai stata. Insomma, Formentera mi è sembrato il paradiso.

Così, sotto il sole caldo e quintali di crema solare, ho passato una giornata quasi intera in una spiaggia dalla sabbia morbida, a farmi scaldare (e bruciare) dai raggi del sole e a fare bagni nonostante l’acqua fredda. Un’acqua fredda che, nonostante il mare leggermente agitato, permetteva di vedere tutto quello che c’era sotto (compreso un pesciolino grigio lungo una spanna che mi ha fatto scappare a gambe levate).

Trovandomi attualmente a Valencia, per arrivare a Formentera, ho dovuto prendere un ferry (prima volta assoluta in vita mia!) che partiva da Dènia, cittadina a due ore di pullman dal capoluogo valenciano.
Il tragitto dura, più o meno, due ore e mezza ed è realizzato dalla compagnia Balearia: due ore e mezza che vi porteranno dritti dritti ad un mare di cristallo.

Arrivata al porto, dopo una ventina di minuti, ho raggiunto la Platja es Caval d’en Borràs (platja è, in valenciano, spiaggia) che, però, non mi convinceva molto quindi ho proseguito con la mia camminata sotto il sole cocente (armatevi di crema solare e cappellino, mi raccomando!). Dopo quarantacinque minuti, ho trovato la Platja de ses Illetes e lì mi sono fermata: una spiaggia grande, formata da due insenature, con italiani ovunque ma che merita assolutamente la pena.
Per arrivare a questa spiaggia, si cammina attraverso una riserva naturale e ci si trova davanti, lungo il cammino, anche una salina, dove il bianco contrasta con il blu del cielo facendo chiudere gli occhi a causa della luce.

Un giorno, ad ogni modo, non è sufficiente per scoprire Formentera, nemmeno per scoprire il suo mare. Spero di tornarci, in futuro, per rimanerci magari più a lungo, per poter affittare una bici e scoprire l’isola in ogni suo angolo, in ogni sua spiaggia.
Un giorno a Formentera, invece, è il tempo sufficiente per tuffarti nel mare e sognare di restarci per sempre.

Nota: le foto sono state scattate in due giorni differenti (uno di mare tranquillo, l’altro di mare leggermente mosso).
Un enorme ringraziamento va a Manuela, coinquilina, viaggiatrice e amica, che mi ha passato le foto, che mi ha sopportato per un giorno intero sotto il sole e che, ancora adesso, mi mette la crema dopo-sole sulla schiena.

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