L’abbraccio stretto e un viaggio al centro del cuore.

Questo weekend sono venuti a trovarmi i miei genitori.
Sono stati tre giorni intensi, ricchi di cose da visitare, di chiacchierate, di sguardi d’intesa e di racconti. In questi tre giorni ho riassunto, più o meno brevemente, i miei due mesi qui a Valencia: troppo pochi, tre giorni, per raccontare più di sessanta giorni di esperienza all’estero.

Non sono mai stata lontana da casa per così tanto tempo e, se ci penso, un po’ senso mi fa. Il senso, più che altro, deriva dal fatto di tornare a casa, tra poco più di un mese, e dover cercare di riassumere quattro mesi di vita spagnola, di momenti meravigliosi, di aneddoti che, con molta probabilità, la gente non riuscirà a capire totalmente.
Non potrà, ovviamente, perché non li avrà vissuti di persona.

Ad ogni modo, in questo weekend, sono riuscita a mostrare quanto è perfetta e splendida la mia vita qui in Spagna. Sono riuscita a far entrare nel mio mondo i miei genitori, a fargli conoscere chi condivide con me questa esperienza, gli ho mostrato i miei angoli preferiti di Valencia e hanno chiacchierato con chi, ogni giorno, mi insegna qualcosa di nuovo a lavoro.

Questi tre giorni sono passati rapidamente, forse troppo, e, come dice mia mamma, domani sembrerà di aver sognato. Avevo aspettato tanto, tantissimo questo weekend e ora, che è già finito, un po’ mi dispiace.
Sarò stata capace di raccontare bene la mia vita? Sarò stata quella di sempre o avrò sbagliato in qualcosa? Sarò riuscita a mostrare la mia Valencia o avrò dato per scontato molte cose?
La verità è che, sì, forse in qualche momento sono stata un po’ scorbutica ma, a volte, è difficile ritornare alla vecchia vita quando, quella nuova, ti coinvolge totalmente.
Quello di cui sono sicura, però, è di essere riuscita a vivere totalmente i miei genitori e la loro presenza qui accanto a me. Sono riuscita ad approfittare di ogni momento con loro, di ogni abbraccio stretto e della loro risata che scalda il cuore. Sono riuscita a mostrare la felicità che vivo qui, le soddisfazioni che derivano dalle piccole cose e l’allegria dei miei giorni. Sono riuscita a far vedere il bello di essere qui e di quanto, nel mio piccolo, tutto questo mi stia cambiando.

E alla fine, questi tre giorni, sono finiti e mentre loro, adesso, sono in volo per tornare a casa, io scrivo queste poche righe (che poi poche non sono) per mettere in ordine le idee nella mia mente.
Prima che arrivassero, avevo pensato molto alla sensazione di mancanza e quanto, in questo periodo della vita, non fosse presente. Mi chiedevo se era normale non sentire la malinconia, la stretta al cuore e la nostalgia della vita in Italia e della loro presenza nella mia quotidianità.
Ora, dopo questi tre giorni, so perfettamente la risposta a questo quesito: la mancanza che sento e che sentirò nei prossimi giorni, è più qualcosa di psicologico che fisico. E’ qualcosa di positivo, però. E’ una mancanza positiva: la mancanza di non poter vivere con loro ogni giorno ma la consapevolezza di averli al fianco sempre. E’ una mancanza bella che nasce dal fatto di stare bene, benissimo nel luogo in cui si è, di essere felici nella propria realtà ma di tornare a casa e non trovarli. Ma nonostante questo, è bello poterli chiamare e ridere al telefono con loro.

E quando ci saranno, se ci saranno, dei momenti difficili, mi basterà pensare all’abbraccio stretto che i miei genitori mi hanno regalato nel momento in cui, dopo due mesi, mi hanno rivisto. Mi basterà rivedere i loro occhi emozionati per essere travolta dalla sensazione di amore che solo due genitori possono regalare.

Grazie Mamma. 
Grazie Papà. 

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4 pensieri su “L’abbraccio stretto e un viaggio al centro del cuore.”

  1. Ma perchè mi devo commuovere sempre di fronte a queste stupende parole ? Anch’io ho avuto la stessa sensazione, sei donna ormai, la vita ed il mondo è tuo. ma noi, io e mamma siamo orgogliosi di averti così come sei. Niente di più. Goditi questo ultimo mese, vivilo, riempiti la vita e fai in modo di rammentartelo per sempre. Il ricordo è una delle cose che migliora con il tempo. Grazie ancora . papà

    1. Carò Papà,
      leggere un tuo commento mi fa sempre sorridere e mi riempe il cuore di felicità. E’ sempre bellissimo, e sempre mi rincuora, sapere di avervi al mio fianco e di poter contare sempre sul vostro fondamentale appoggio.
      Mi godrò questo ultimo mese al massimo, con tutto quello che avrà da offrirmi e mi porterò nel cuore ogni istante.
      Ti abbraccio forte, papà.
      Enri

  2. MA CHE MERAVIGLIA!! E il commento di tuo papà, poi, che emozione! Tra poche settimane lascerò i miei genitori per imbarcarmi in un’altra avventura: leggere questo post mi fa piangere fin da adesso.
    Grazie per il bellissimo articolo!

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