Sei felice di partire?

<<Sei felice di partire?>>, <<Quanto manca?>>, <<Sei pronta?>>.
Ecco, queste sono le domande che più mi sono state rivolte in questi ultimi giorni. Domande che, insieme allo scorrere naturale dei giorni, ti ricordano che tra due giorni si parte davvero.

Questa è una di quelle esperienze che capita una sola volta nella vita e che, quando capita, puoi soltanto esserne felice.
E dire che l’ho saputo per caso, tramite un’amica, di questo bando. E’ incredibile come la vita possa stupire e come decida, dopo delusioni e un po’ di amaro in bocca, di lanciarti una palla buona. Quella palla che ti devi conquistare, fino alla fine, senza dare nulla per scontato perché, quando si tratta di bandi, la gente è agguerrita quanto te.

E alla fine ero decisa a vincerlo, questo bando. Mi rendevo conto che aspettavo un’occasione simile da parecchio tempo, che si trattava di ciò che amavo fare, in uno stato che mi fa sentire a casa, con la lingua che più mi emoziona, che meglio so parlare e che meglio conosco.
Non potevo certo farmelo scappare.
E alla fine l’ho vinto per davvero. Ho saltellato per tutta la casa quando ho letto la mail e ho cominciato a pensare ai quattro mesi che mi aspettavano, e che mi aspettano, a Valencia.

Ora la partenza è vicina, davvero vicina.
Mancano solo due giorni e l’ansia comincia a farsi sentire.
Se avete letto la mia descrizione nella pagina Chi sono, saprete che amo viaggiare ma che sono anche terribilmente emotiva e soffro di ansia pre-tutto: figuriamoci prima di un viaggio che mi porterà lontana da casa per quattro mesi.
Che poi, alla fine, quattro mesi non sono molti ma dato che è il mio primo e vero viaggio lungo come periodo di tempo, un po’ effetto mi fa. Credo che sia necessario, però: mi farà scoprire molte cose, su me stessa e sul mondo esterno, e sarà la mia prima e nuova esperienza di vita.
Se non lo faccio adesso, quando mi capiterà di nuovo? Continua a leggere Sei felice di partire?

Liebster Award

Liebster Award

La scorsa settimana, sull’ e-mail attimiepillolediviaggio@gmail.com è arrivata una sorpresa, molto inaspettata, di quelle che fanno sorridere e saltellare dalla gioia (sì, sono una di quelle persone che saltella quando è felice).

Il motivo di tutta quest’incredulità e felicità è, rullo di tamburi, la nomina per il Liebster Award! *-*
Piccola premessa per chi, come me, fosse assolutamente ignorante in materia: il Liebster Award è un’idea nata in Germania e non è nient’altro che un premio, trasmesso di blogger in blogger, che mira a far conoscere blog emergenti con meno di 200 followers.

Ovviamente ci sono delle regole. Ecco quali:

  • Ringraziare il blog che ti ha nominato
  • Rispondere alle 10 domande
  • Nominare altri 10 blog con meno di 200 followers
  • Comunicare la nomina ai 10 blog candidati

Quindi, prima di iniziare con le domande, ringrazio Corinne di The Morning Later per la sua nomina: mi hai fatto saltellare dalla gioia! 🙂

E ora, le domande. Continua a leggere Liebster Award

Un biglietto per l’Inghilterra: la storia di Valentina

Valentina è la protagonista della terza storia e anche lei, come tante altre storie che arriveranno, è partita ed è andata a Londra, la città dagli autobus rossi.

Valentina è Valentina.
Lei è una delle mie più grandi amiche, la mia migliore amica. Le ho voluto un gran bene fin dal primo momento che l’ho conosciuta, in prima superiore.
Valentina è sempre stata, e sempre sarà, l’opposto di me ed è forse per questo che, tra una verifica e l’altra, ci siamo legate così tanto.

Valentina ha vissuto le mie vicende amorose (tanto da dedicarmi la canzone di Avril Lavigne Complicated), le mie vittorie all’università e mi ha sempre dato il suo appoggio incondizionato in qualsiasi cosa.
Con lei ho ballato tutta la notte a Barcellona, ho fatto shopping in ogni dove, ho scattato foto a più non posso, ho scambiato milioni di parole, di consigli e ho riso fino alle lacrime.
Con Valentina basta uno sguardo, uno soltanto, e ci capiamo.

Valentina, anche se io la soprannomino Sist, ha un carattere speciale: è decisa, coraggiosa ma anche tremendamente realista. Io, invece, sono l’opposto: insicura, dubbiosa e fin troppo sognatrice.
Insomma, se ancora non sono convinta sulla frase “in amore gli opposti si attraggono”, posso dire che sì, in amicizia accade veramente così.

Come ho già detto prima, Valentina è partita con destinazione Inghilterra: London City. C’era già andata subito dopo la maturità, con un coraggio e una maturità che aveva sorpreso me e molti altri.
Poi era tornata ma, dopo qualche esperienza lavorativa in terra nativa, ha capito che doveva davvero tornare laggiù perché, come capirete leggendo le sue parole, qui le mancava qualcosa.
Allora ha fatto il biglietto, ha preparato la valigia ed è partita. Continua a leggere Un biglietto per l’Inghilterra: la storia di Valentina

Tra moto e mimose

Ieri e oggi, sotto il cielo azzurro del Piemonte, è iniziata ufficialmente la stagione motociclistica.
In questi due giorni, infatti, si è tenuto il 34° Motoraduno a Fossano (CN): un evento che, come ogni anno, attira migliaia di centauri da ogni parte del nord-ovest.

Stamattina, tra moto parcheggiate, motociclisti che chiacchieravano, curiosi e bambini con le “moto” con le rotelle, c’ero anch’io, con la mia macchina foto, e arrivata a bordo della (da poco) neo-arrivata moto in casa Attimi e Pillole di Viaggio.
Era da qualche anno che, in occasione di questo evento, volevo scattare qualche foto: in fondo, è in queste occasioni che si scattano le foto più curiose, più particolari e più divertenti.

E allora, facendo slalom tra Harley Davidson, BMW, Moto Guzzi e Honda, ho guardato questo spettacolo a cielo aperto attraverso l’obiettivo della mia macchina fotografica.
E sì, nel mio piccolo, mi sono sentita orgogliosa di far parte di questa enorme comunità di motociclisti.

Ora vi lascio alcune delle mie fotografie così, magari, riesco a convincervi a venire il prossimo anno e, perché no, a visitare anche la mia provincia… Non suona male, vero? Continua a leggere Tra moto e mimose

Un biglietto per la Francia: la storia di Eleonora

La seconda ragazza che ha deciso di raccontarmi la sua storia dall’estero si chiama Eleonora.

Eleonora è piemontese, è laureata in Mediazione Linguistica e, più di un anno fa, ha deciso di prendere un treno che l’ha portata a Parigi, la ville de l’amour, una delle città più visitate, più fotografate e più turistiche al mondo.

Lei, però, non ha fatto la turista anzi, in Francia, c’è rimasta per davvero. 

Eleonora mi ha mandato la sua storia via e-mail ed ecco cosa racconta:  Continua a leggere Un biglietto per la Francia: la storia di Eleonora

Un biglietto per l’Inghilterra: la storia di Andrea

La prima storia di “Un biglietto di sola andata” è quella di Andrea, un ragazzo di 22 anni, che ha lasciato il Piemonte per andare a Worthing, cittadina vicino a Brighton.

La premessa che è doverosa fare è che Andrea, come altre storie che ci saranno in questa sezione, è un mio amico.
L’ho conosciuto intorno all’anno 2009, anno più o anno meno, nel salone della scuola di musica che entrambi frequentavamo (e che io frequento ancora). Tra una prova di musica e l’altra, abbiamo portato avanti la nostra amicizia chiacchierando, ogni venerdì sera, sulla difficoltà dell’università, su cosa fare e su cosa scegliere. Poi lui ha smesso di suonare (ed io ho passato mesi interi a convincerlo a tornare) ma, nonostante non sia riuscita a convincerlo e nonostante le vite diverse che conducevamo, siamo riusciti a rimanere amici.
Il 29 dicembre, poi, in un pomeriggio normale mi dice: <<sto preparando i documenti per andare in Inghilterra.>>.E alla fine, in Inghilterra, c’è andato davvero.
E’ partito a gennaio, con la valigia e con un biglietto di sola andata: destinazione Inghilterra. Continua a leggere Un biglietto per l’Inghilterra: la storia di Andrea