Quando un amico parte.

Stamattina mi sono svegliata con in mente un argomento su cui scrivere, era da tempo che mi girava in testa e quindi, tastiera del computer alla mano, è ora di buttare giù tutti i pensieri, confusi più che altro, che affollano la mia mente.

Mi capita spesso che, quando ho tante idee da scrivere, io non sappia da che parte iniziare.
E’ un po’ come un viaggio, quando non si sa dove andare o quando c’è da preparare la roba: mi trovo sempre in difficoltà. Sono una di quelle persone che deve avere tutto organizzato, dalla prima all’ultima cosa, ma ho quasi sempre un grande caos fuori e dentro di me.

Qualsiasi sia la motivazione del viaggio, c’è sempre una partenza e un ritorno. Si ritorna per restare per poco, per rimanere ma anche per poter partire di nuovo.
Partenza, ecco qual’è il filo conduttore di queste frase e idee buttate così senza un apparente senso logico.

La partenza non è mai facile, anche quando questa è smossa da un sentimento dentro di noi.
Perché partire è come lasciare il proprio riparo, andare alla scoperta di nuovi mondi, attraversare chilometri e confini, reali e irreali.
La partenza non è mai facile, soprattutto quando si parte per non tornare.
O meglio, per non tornare subito. Partire per delle vacanze, invece, è più semplice, è più facile. E’ come una parentesi di tranquillità e di felicità all’interno della quotidianità, della routine che viviamo ogni singolo giorno della nostra vita.

Sono tante le persone, più o meno giovani, che lasciano tutto per partire. Per cercare fortuna, felicità all’estero, forse per cercare una nuova vita.  Continua a leggere Quando un amico parte.