Un viaggio pieno d’amore.

In questo articolo non parlo di viaggi, di partenze, di ricordi all’estero. In questo articolo non parlo di sole, estate, fotografie, mare o città lontane.
In questo articolo parlo di un viaggio speciale, iniziato nove anni fa. Un viaggio che mi ha reso migliore, che mi ha insegnato ad amare sempre di più, che mi ha legato così profondamente al mio cane, Taiga.
Un viaggio, uno dei più belli, uno dei più lunghi, uno dei più completi.
Un viaggio finito ieri, all’improvviso.

E dato che io, da sempre, per metabolizzare la tristezza, ho bisogno di scrivere. Allora, eccomi, pronta a raccontare, tra qualche lacrima e qualche sorriso, uno dei viaggi più emozionanti e speciali mai fatti. 

Sei entrata a far parte della mia vita nove anni fa. Sei entrata come un tornado e dalla mia vita, e dal mio cuore, non te ne sei più andata.
Mi eri piaciuta subito, tu. Avevi un orecchio abbassato che, ai miei occhi, ti rendeva solo più speciale e più bella di quello che già eri. Vedevo questa tua caratteristica ed io, che ho un occhio più chiuso dell’altro, non potevo che rimanere meravigliata dalla bellezza e dalla dolcezza che sprigionavi.
Eri bellissima ed eri in grado di comunicare, con i tuoi occhi, tutte le emozioni che provavi.

All’inizio, ricordo, mi facevi disperare. Eri una forza della natura e, di calmarti, proprio non ne avevi voglia: saltavi la cinta, raschiavi la porta, entravi in casa.
Sembrava che non volessi fermarti nemmeno un attimo, sembrava che non volessi lasciarci mai.
Ancora ricordo il giorno in cui sei arrivata, nove anni fa: eri spaesata e mi guardavi con i tuoi due soliti occhi dolci. Poi, appena hai preso coraggio, hai cominciato ad annusare e girare ovunque. Nel momento in cui abbiamo dovuto chiudere la porta di casa, per andare a cenare, ancora ricordo il rumore delle tue unghie su tutta la porta. Ricordo che mi sono bloccata, tra uno scalino e l’altro, e di colpo mi sono girata. E lì ti ho vista: i tuoi occhi mi guardavano intensi, pieni d’amore e di dolcezza, forse una richiesta silenziosa a non lasciarti da sola.

Poi, giorno dopo giorno, abbiamo imparato insieme a volerci bene. Ti ho donato il mio cuore e tu il tuo, proprio come si fa nelle più belle storie d’amore. Il bello di voi cani, in fondo, è questo: riuscite a donarci il vostro cuore al cento per cento, senza troppi pensieri, senza troppi dubbi o problemi. Ci donate il vostro incondizionato amore, come se noi fossimo la cosa più importante. E forse, nel vostro piccolo, lo siamo davvero.
Tu, nel mio piccolo, eri certezza, amore, dolcezza e importanza. C’eri sempre, pronta a donarmi amore, pronta a ricevere una carezza, uno sguardo, un sorrido e una parola.
Alla fine avevi imparato anche lo spagnolo, vero? Per me era diventata abitudine, quella di parlarti in spagnolo, e ti chiamavo con tutti i nomignoli che mi venivano in mente. Forse mi sbaglio, ma a me sembrava che tu mi capissi anche se la lingua non era la stessa.
Ma poi, a te che t’importava? Alla fine bastava sedermi accanto a te e tu riuscivi a trasmettermi tutta la tranquillità, tutta la dolcezza, tutta la spensieratezza di cui avevo bisogno. Non avevi dubbi nei miei confronti, ti fidavi ciecamente di me, così come dei miei genitori, e sapevi che avremmo fatto di tutto per vederti sempre scodinzolare.

E’ passato un giorno e qualche ora da quando ti ho salutato con una carezza, con uno sguardo e con un sorriso, e già mi manchi. Mi viene da cercarti nel prato, da chiamarti dal balcone, da accarezzarti quando esco dalla porta.
E’ che mi avevi abituata troppo bene, Taiga! Ormai era diventata tutta una questione di abitudine: ti salutavo quando uscivo, venivo a farti una coccola sulla testa e tu mi rispondevi con una leccata sulla mano. Ti ricordi quando, prima di un esame e sempre di corsa, passavo a salutarti nella cuccia? Ormai lo sapevi che, quando uscivo così preoccupata e in ansia, era giorno d’esame: forse l’avevi intuito che la tua leccata di mano era, per me, un portafortuna. Ero davvero convinta che bastasse quello che far andare bene l’esame o, forse, avevo semplicemente paura di perderti.

Alla fine ti ho persa.
Me l’hai combinata grossa questa volta, eh?

Stasera, quando tornerò a casa, so già che mi prenderà una strana sensazione di dolore e vuoto all’altezza del cuore.
Mi venivi sempre ad aspettare, di notte, quando tornavo. Appena aprivo il cancello, ti vedevo sbucare all’angolo, con gli occhi mezzi addormentati, e scodinzolavi. Aspettavi che il cancello si chiudesse e mi venivi a salutare alla portiera, come ogni volta che arrivavo in macchina, e poi, dopo una leccata alla mano, tornavi a dormire. Mi lanciavi ancora un’occhiata, facevi un respiro profondo e poi tornavi a sognare.
Che bella che eri.
Forse non lo sai, ma tante volte mi sono fermata a guardarti, mentre dormivi. Amavo farlo, mi trasmettevi così tanta tranquillità e dolcezza. 

Che strano parlare al passato, vero, Taiga? Mi fa davvero effetto e credo che me ne farà ancora per molto.
Ormai eri parte della famiglia e, quando ero in viaggio, mi mancavi sempre tanto.

Come faremo ora, senza la nostra abitudine di correrci incontro al ritorno di una vacanza?
E senza i nostri momenti di dolcezza al sole?

Avrei voluto vivere altri mille e mille momenti con te. Non hai nemmeno aspettato la prima neve, eppure ti piaceva così tanto.
Ricordi quando ti lanciavo le palle di neve e tu, confusa, le cercavi in mezzo alla distesa bianca del giardino? Amavi immergerti nella neve, al freddo, così come stare sotto la pioggia.
Tante, tantissime volte ti dicevo di metterti al riparo eppure non mi ascoltavi e rimanevi lì, ferma e immobile, a farti bagnare dalle gocce che scendevano dal cielo.

Quello che mi consola, in questi momenti, è pensare che non ti dimenticherò mai. Sei nel mio cuore, anche se in questo momento ferito, e da lì non te ne andrai.
Per pensarti più vicina, poi, mi basta guardare tutte le fotografie che ti ho scattato. So, in fondo lo so bene, che non mi sopportavi quando lo facevo. Te lo si leggeva negli occhi, mentre ti chiedevo di stare ferma o ti chiamavo per attirare la tua attenzione, che a te non te ne faceva nulla. Ti bastava solo una carezza, in fondo, per essere felice.
Che bella che è la vita quando è così, vero? Ho sempre detto che noi uomini dovremmo imparare da voi, a ricavare la bellezza e l’importanza della vita anche da un solo piccolo gesto.

Chissà se mi hai voluto bene sempre. Chissà se ti ho fatto arrabbiare, nel tuo piccolo, con qualche mio gesto sbagliato.
Spero di non averlo fatto, sai? Spero di essere riuscita a riempire d’amore il tuo cuore.
Tu, con me, ce l’hai fatta e ora che non ci sei più, hai lasciato un grande vuoto.

E’ che tutto è successo così velocemente, non mi hai dato nemmeno il tempo di salutarti, come avrei voluto. E’ che, a dir la verità, mi aspettavo di vederti tornare a casa, magari non in perfetta forma ma pronta a ricominciare. Speravo di coccolarti altre cento volte e accarezzarti sul muso fino a quando la mano non mi diventata un ghiacciolo.

Sai, Taiga, non è facile.
Avevi e hai preso un posto così importante nella mia vita e ora, inevitabilmente, fai sentire la tua mancanza.
Ma nonostante la tristezza, nonostante il vuoto, nonostante il dolore, so che ora non soffri più e.. Chissà dove sei.
Quindi spero che, ovunque tu sia, il mio pensiero ti arrivi.

Insieme abbiamo percorso il viaggio più bello, più emozionante e più entusiasmante del mondo.
Abbiamo fatto un viaggio pieno d’amore, di fiducia e di dolcezza.
Mi mancherai ma, per stare meglio, mi basterà pensare al tuo sguardo dolce, al tuo muso nella neve e nell’erba e al tuo scodinzolare incessante.

Queste immagini, con altri mille ricordi, continueranno a scaldarmi il cuore.

Ti voglio bene, Taiga. 
Buon viaggio. 

Enrica








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16 pensieri su “Un viaggio pieno d’amore.”

  1. Ciao Enrica,
    non ho mai avuto un cane, quindi posso solo immaginare la sensazione che provi. Anzi, probabilmente per una persona come me che non ha mai vissuto un rapporto simile anche immaginare è impossibile.
    Ti sono vicina, un bacio e un abbraccio. ❤

    Martina

  2. Non ci conosciamo e non ho mai commentato sul tuo blog ma dopo aver letto questo post non potevo non lasciarti un pensiero. Capisco bene quello che provi, tanti anni fa ho perso il mio cane lupo dopo 14 anni, eravamo praticamente cresciuti insieme e il vuoto che ha lasciato e’ stato grande. ora ho un altro cagnone, Aiko, e al solo pensiero che un giorno non ci sarà più mi si spezza il cuore. I cani sono esseri bellissimi che sanno donare tantissimo amore. La cosa positiva però è’ il tempo e l’amore che vi siete donate in questi 9 anni e che resteranno per sempre con te. Un grande abbraccio virtuale.
    Ciao
    Silvia

    1. Ciao Silvia,
      grazie per il tuo pensiero.
      Come hai detto tu, il vuoto che lasciano è grande soprattutto perché, senza chiedere nulla in cambio, sanno donare tanto amore.
      Avevo già perso un cane, nove anni fa, appunto, ma non si è mai pronti per queste cose.
      Mi porterò dentro di me, per sempre, il suo sguardo e il suo amore.
      Grazie per il pensiero.
      Un abbraccio,
      Enrica

  3. La lettura delle tue righe…. Mi ha fatto vivere le tue emozioni… Di gioia e tristezza e mi ha trasmesso un amore infinito e incondizionato. Bello averlo provato. Ti mando un abbraccio … Forte molto forte! Anzi fortissimo Notte Irene

    Mi hai fatto venire voglia di un cane…

    Inviato da iPhone

    >

  4. Mi sono davvero commossa… Un bellissimo messaggio d’amore… Ho vissuto il tuo stesso dolore qualche mese fa, quindi so che ogni parola è vana in questo momento… Il vuoto che lasciano è surreale e la mancanza non passa mai, ma l’amore puro e sincero che ti regalano ripaga di ogni cosa… Ti abbraccio davvero con il cuore. Ciao Enrica, ciao Taiga ❤️

    1. Ciao Elisa,
      grazie per queste tue righe e per questo tuo pensiero. Mi ha fatto davvero piacere. ❤
      Il vuoto che lasciano, come hai detto, è davvero surreale. Mi aspetto sempre di vederla sbucare in giardino o trovare il suo sguardo quando torno a casa. Dovrò abituarmici, non è facile ma prima o poi mi abituerò anche se, in fondo, questo vuoto non si riempirà mai.
      Un abbraccio!

  5. Capisco il dolore che provi. Ci sono passato con il cane prima e col gatto poi. È sempre un rapporto speciale. Un amore simile lo si riceve solo dai genitori o se si è fortunati, dai propri compagni di vita. L’amore che ti dà un cane ma anche un gatto, sono quasi unici. Un abbraccio

    1. Concordo pienamente con te.
      Questi tipi di amore si trovano davvero poche, pochissime volte. La cosa bella e straordinaria è che loro riescono a trasmettere questo sentimento solo con lo sguardo.
      C’è qualcosa di più incredibile di questo?
      Un abbraccio e grazie del pensiero.

  6. Credo che Taiga, lette queste parole, sentirà di aver speso la sua vita nel migliore dei modi: amore e fiducia. Ti abbraccio!

  7. Ti abbraccio forte forte. ..capisco il dolore che stai provando e l’importante é che lei abbia sempre saputo di avere il vostro amore♡
    Non lo si può capire se non lo si prova…
    un abbraccio

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