#Piemonte: la mia felicità

Se vi dico la parola “Piemonte”, a cosa pensate? Cosa vi viene in mente?

Io associo la parola “Piemonte” a casa mia. Nessun luogo, nessuna regione, nessuno stato è come il Piemonte. La mia casa. Perché io amo tutto del Piemonte: prima di tutto amo la sua posizione, tra montagna e mare. Amo il fatto di poter scegliere dove andare e andarci in fretta. Da dove vivo è tutto vicino: un’ora e sono in montagna, un’ora e sono al mare, quaranta minuti in treno (quando va bene) e sono a Torino, due ore e sono a Milano. Tutto vicino, tutto unito, tutto comodo.
Ma effettivamente non amo solo la posizione del Piemonte: amo la semplicità e l’unicità dei luoghi, amo la storia che questa regione regala, amo le tradizioni, amo la cultura, amo il modo di vivere. Continua a leggere #Piemonte: la mia felicità

Cádiz: la ciudad que sonríe

Sono sempre stata dell’idea che ciascuno di noi ha una città preferita, quella che non si dimentica mai, quella che si porta nel cuore. Io, da buona indecisa come sono, ne ho due. Le due città che si giocano il primo posto nel mio cuore ( ❤ ) sono Barcellona e Cadice. Sono due luoghi completamente diversi, già a partire dalla grandezza e dal numero dagli abitanti, ma entrambi hanno fatto breccia nel mio corazón e da lì non se ne vanno più. Ad ogni modo, in questo articolo, vi voglio parlare di Cádiz, la ciudad que sonríe (la città che sorride), una descrizione azzeccata per la città che fa sorridere per davvero. Ho scoperto Cadice due anni fa, in uno dei miei viaggi da sola: l’avevo scelta per il mare, per il fatto che fosse la città più antica di Spagna e per il fatto che, forse, lì non ci sarebbero stati tanti italiani. Ed effettivamente, due anni fa, avevo fatto una scelta super azzeccata. Cadice ti accoglie con il colore blu intenso del mare e, nelle giornate soleggiate, con l’azzurro del cielo; premetto che non l’ho mai vista sotto il cielo nuvoloso e grigio ma credo sia bella comunque. Essendo la città più antica di Spagna, ed essendo posta su un’isoletta collegata al resto della penisola con un ponte, Cadice è la classica cittadina caratteristica: vicoli stretti e lunghi, angoli antichi e monumenti storici. Se si va per fare “turismo”, non sono necessari molti giorni per visitarla, forse nemmeno due, ma se, al contrario, si vuole scoprire la città pian piano e respirando l’atmosfera, allora forse nemmeno due settimane saranno sufficienti. Continua a leggere Cádiz: la ciudad que sonríe

New York: i 10 attimi che rivivrei altre mille volte

“E’ soltanto un gesto scaramantico, ma osservare l’East River dal treno è un rito che mi ricorda quanto sono piccola: sono una delle migliaia – anzi, dei milioni – di persone che hanno guardato il fiume prima di me, che sono arrivate a New York con un sogno.
Non m’importa se l’hanno realizzato oppure no. 

Mi dà speranza.”

 (dal libro: un giorno, forse di Lauren Graham)

New York, the Big Apple.
La città dalle mille luci e dai mille colori. La città che non dorme mai, che è protagonista in migliaia di film e che tutti, almeno una volta della vita, devono assolutamente visitare.  Continua a leggere New York: i 10 attimi che rivivrei altre mille volte

I 24 anni: un nuovo capitolo da scrivere

Oggi è un giorno speciale.
Oggi è il mio compleanno.

Quando si tratta di compiere gli anni, sono sempre un po’ come una bambina che aspetta con ansia il momento in cui soffierà sulle candeline. Quando arriva il giorno del mio compleanno, sono al settimo cielo: saltello per la casa, batto le mani contenta, canto la canzoncina “tanti auguri a te…” e sorrido. Mi sento come il giorno di Natale, quando i regali sono posizionati sotto l’albero, mi sento come il giorno prima di una partenza. Felice ed emozionata.

Ed eccomi qui, quindi, a festeggiare i miei 24 anni.
In queste ore ho pensato tanto a quanto scorrono veloce gli anni, a come sembra ieri quando ho compiuto i 18. Penso alla persona che ero e alla persona che sono diventata. Continua a leggere I 24 anni: un nuovo capitolo da scrivere

#NonPartoSenza: cinque oggetti che sono sempre nella mia valigia

Anche se è da poco che ho cominciato a scrivere su questo mio blog, posso dire di essere entrata alla grande nel Hashtag Mood, ebbene sì ho appena coniato una nuova parola.
Come già fatto qualche settimana fa con #VadoaViverea, anche questa volta voglio prendere parte al gioco #NONPARTOSENZA ideato da Trippando.

Sono una donna (e su questo non ci piove), ma sono una donna di quelle che si porterebbero in viaggio l’intera casa perché, insomma, posso avere bisogno di tutto. E se poi dimentico qualcosa? Allora, durante il mio pre-partenza, faccio una lista, e più si avvicina la partenza più la lista si allunga. Poi metto tutto in valigia, ben piegato e ben ordinato (precisazione: sono una maniaca dell’ordine solo quando si tratta di inserire la roba in valigia… All’andata), e poi mi ci siedo sopra. Per chiuderla.

Insomma, che io vada in viaggio per un weekend o per due settimane, devo sempre avere tutto. Per far fronte a qualsiasi evenienza: freddo polare, caldo torrido, tormenta con grandine e fulmini, malesseri vari (il virus non guarda in faccia nessuno..).
Ci sono, però, cinque oggetti indispensabili. Quelli che non possono mancare assolutamente.

E’ quindi con immensa gioia che vi presento il mio… #NonPartoSenzaContinua a leggere #NonPartoSenza: cinque oggetti che sono sempre nella mia valigia

Jerez de la Frontera: due passi sotto il cielo azzurro

La città di Jerez de la Frontera, conosciuto a molti semplicemente come Jerez, si trova nella comunità autonoma dell’Andalusía. Premettendo che ho avuto la geniale idea di visitare questa città il 16 di agosto, con più di 35°, devo ammettere che Jerez mi è entrata nel cuore.
Sarà per l’aria di allegria che si respira, saranno i monumenti, la cultura, la storia e il passato, sarà perché volevo andarci da un sacco di tempo, ma a me, Jerez, mi ha colpito.

Situata a 4 ore circa, in treno, dalla capitale Madrid e a solo 35 minuti da Cadice, Jerez regala bellezza e ottima enogastronomia (soprattutto eno…)  a tutti coloro che la visitano.

Per quanto mi riguarda, ci sono stata solo un giorno e di questo, un po’, me ne dispiaccio. Sicuramente ci sarebbero state altre cose da visitare e da scoprire ma, purtroppo, il tempo corre troppo velocemente… Soprattutto quando si è in vacanza.

Partita dalla mia adorata Cádiz alle 9.40 del mattino (il biglietto solo andata costa €5,95), Jerez mi ha accolta alle 10.14 in una tranquillità surreale. La gente chiacchierava ai lati della strada, i bar erano ancora chiusi e, in centro, i turisti si guardavano attorno cercando scorci da fotografare.
Si riconoscono i turisti, quando vanno in giro; tutti concitati, tutti nascosti dietro alla macchina fotografica, tutti intenti a guardare una cartina e a programmare possibili itinerari.  Continua a leggere Jerez de la Frontera: due passi sotto il cielo azzurro