#VadoaViverea: i tre luoghi che ho nel cuore.

Questo articolo nasce da un’idea, oserei dire una di quelle idee geniali, di Daniela, blogger di Racconti di viaggio intorno al mondo e non solo, che ha dato via ad una serie di risposte, post e pensieri personali.
L’idea geniale, intitolata #vadoaviverea, è la seguente: scegliere tre luoghi.
Tre luoghi preferiti, quelli che hanno lasciato un’impronta nel cuore, quelli “con i quali c’è stata un’empatia innata fin da subito, nei quali trasferirsi non sarebbe un’ipotesi così remota.“.

Bene, prendo la palla al balzo e scelgo anch’io i miei tre luoghi. Quelli che ho nel cuore.

1. BARCELLONA

Il mio amore per la Spagna è ormai conosciuto a molti e lì io mi sento a casa, nonostante i chilometri, nonostante un’altra lingua. Io, in Spagna, mi sento a casa.
Ma la Spagna è grande e il mio cuore è da sempre fermo a Barcellona.
Mi sono innamorata della città catalana tre anni fa quando, per un tirocinio universitario, mi sono fermata per più di un mese. Quel mese è stato incredibile, non solo per l’esperienza vissuta, ma perché mi ha dato l’opportunità di scoprire Barcellona. E di scoprirla da sola, come piace a me.

Amo la sensazione di pace e libertà che si respira dal Montjuïc quando, dall’alto, vedi tutta la città.
Amo sentirmi circondata da nazionalità, culture e lingue diverse, amo entrare all’interno della Sagrada Familia e rimanere senza parole.
Amo passeggiare vicino al porto e vedere il riflesso delle barche sull’acqua calma. Amo Plaça de Espanya, la mia preferita, e il panorama che si vede dal Parc Guell.
Amo fermarmi, in un angolo, e vedere il mondo che passa davanti, che sfreccia, che cambia.
Amo sedermi su una panchina de La Rambla e vedere tutte le persone che, velocemente, camminano avanti e indietro.
Migliaia di persone, così diverse, che si trovano tutte nello stesso posto.

Vista di Barcellona dal Parc Guell
Vista di Barcellona dal Parc Guell

2. CADICE

Cadice, come Barcellona, mi è entrata nel cuore e non se ne va più.
Cittadina a sud della Spagna, nella regione autonoma dell’Andalusia, è circondata dal mare su tutti i lati. E’ come un’isoletta ed è collegata solamente con un ponte.
Due anni fa, nel pieno dell’estate, ho attraversato per la prima volta quel ponte. Mi sono guardata a destra e poi a sinistra, poi di nuovo a destra: il colore del cielo era uguale al colore dal mare e la sensazione di felicità mi ha attraversato il cuore.

Quello che amo di Cadice è il colore azzurro del cielo, un azzurro intenso. Ed è bello perché questo cielo si unisce al mare, come se ci fosse solo una linea sottile, come quando i bambini disegnano il mare e il cielo su un foglio bianco, quando la differenza è poi solo una leggera sfumatura di colore.
Sempre il colore è il protagonista della famosa “puesta del sol”, il tramonto: il cielo si tinge di colori caldi e il sole si tuffa nel mare. E’ così emozionante e mozzafiato che non riesco a descriverlo con le parole.

Cadice poi, è una cittadina antica, forse la prima ad essere fondata, e la storia si respira ovunque: tra i vicoletti, che sembrano fatti per essere fotografati, e la Cattedrale. Se poi si sale su uno dei due campanili, la vista che si ha davanti è immensa. Il bianco delle case contrasta con il blu che c’è attorno.

Ecco, sì, se dovessi definire Cadice, la chiamerei “la città dei colori.

Vista di Cadice dalla Cattedrale
Vista di Cadice dalla Cattedrale

3. EDIMBURGO

La prima e l’ultima volta che sono stata ad Edimburgo era il 2008, quindi sei anni fa. Da quell’anno non ci sono più andata e quindi non so come si sia trasformata.

So, però, com’era. Mi ricordo la classica città inglese, con le casette tutte uguali e con il bowwindow, il cielo grigio e piovoso e alcuni scozzesi che, con il kilt, suonavano la cornamusa in un angolo della strada.
La cosa che più mi è rimasta impressa, e che mi ha fatto innamorare di questa città, è stato il tramonto. Dalla collinetta della città, durante una giornata plumbea, ho visto il tramonto più bello, più emozionante e più incredibile che io abbia mai visto in Inghilterra. Il sole faceva capolino tra le nuvole, i raggi scaldavano ed illuminavano la città fredda e bagnata, nonostante fossimo in piena estate.
E’ stato quel momento esatto a farmi innamorare di Edimburgo: di quella città così fredda ma anche così calda.

Dopo quel viaggio, quando mi veniva chiesto “Dove andresti a vivere?”, io rispondevo sempre “Edimburgo”.

Immagine presa dal web
Immagine del web

Queste sono le tre città che mi sono rimaste nel cuore. Nonostante il tempo passi e io continui a visitare luoghi nuovi, nonostante tutto.

E per voi? Quali sono le vostre tre città?

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5 pensieri su “#VadoaViverea: i tre luoghi che ho nel cuore.”

  1. Insomma, ¡Viva España! 😉 Edimburgo deve essere splendida e Barcellona l’ho vista così velocemente che è come se non lo avessi fatto! Rimedierò 😉

    Un bacione ❤

  2. Cadice mi ispira proprio dove averla letta da te … La metterò nella mia lista 😉
    Per Barcellona io devo ancora capire se mi piace o se non mi piace, ci ho scritto anche un post, ma il mio ragazzo ne va pazzo quindi ci andiamo spesso 🙂

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