A spasso per Madrid

Il mio viaggio in Spagna è iniziato con tre giorni a Madrid, la capitale. Pur avendola già visitata in passato, mi ha stupito ancora una volta e, al momento di andarmene, non volevo più partire.

MERCOLEDI’ 6 AGOSTO

I miei tre giorni a Madrid sono iniziati il 6 agosto quando, con l’aereo proveniente da Pisa, sono atterrata all’Aeroporto Madrid Barajas. La compagnia di volo Ryanair, con la quale ho viaggiato, permette di prenotare un transfer dall’aeroporto all’hotel, appartamento o qualsiasi luogo a cui siete diretti, pagando solo 12.00€, evitando così di prendere la metropolitana o un taxi. Questo servizio si prenota direttamente sull’aereo e, non appena atterrati, troverete l’addetto al transfer presso il punto di incontro dell’aeroporto; il nome dell’agenzia di transfer è transferamigo e il servizio è davvero ottimo.

Durante questi pochi giorni in terra spagnola, ho soggiornato presso l’hotel Holiday Inn Madrid Piramides, situato in un quartiere molto tranquillo e a 15 minuti a piedi dal centro della capitale. L’uscita della metropolitana è di fronte all’entrata dell’hotel (fermata piramides) e, da lì, si può prendere anche il treno de cercanías che permette di raggiungere l’aeroporto terminal 4 senza dover cambiare: nel caso in cui il vostro aereo parta da un altro terminal, c’è la possibilità di prendere un autobus gratuito che collega tutti i terminal dell’aeroporto Madrid Barajas.

Quando sono arrivata in hotel era già tardo pomeriggio e, dopo qualche tentennamento, ho lasciato la visita della città al giorno dopo: ero troppo stanca e, soprattutto, senza una cartina. 

GIOVEDI’ 7 AGOSTO 

Se avete deciso, proprio come me, di visitare la capitale spagnola in estate, ecco il mio consiglio: svegliatevi presto ed approfittate del “fresco” del mattino. Ad agosto Madrid raggiunge temperature, a mio parere, molto alte e visitare la città al mattino, quando il termometro si aggira intorno ai 23/25 gradi, mi è sembrata la soluzione più adatta.

Invece di prendere la metropolitana, ho deciso di raggiungere il centro a piedi, attraversando il quartiere La Latina, e arrivando direttamente in Plaza Mayor. Questa piazza è la mia preferita: squadrata, di colore rosso, appare in tutta la sua maestosità e avvolgendo completamente il visitatore. Al centro si può vedere la statua equestre di Filippo III e, dai balconi di questa piazza, in passato, si assisteva alle cerimonie reali.
Al momento di entrare in questa piazza, la mia impressione è stata quella di tornare indietro di secoli. Al mattino, intorno alle 9/10, la città dorme ancora e la Plaza Mayor si lascia ammirare in un silenzio surreale.

Da Playa Mayor mi sono diretta a Plaza Isabel II, dove mi sono concessa una sosta su una panchina fortunatamente all’ombra. Da questa piazza, prendendo una delle vie più importanti, calle del Arenal, si raggiunge la Plaza de la Puerta del Sol, una delle più frequentate e amate della città. Se alzate gli occhi, non potete non vedere la pubblicità del Tío Pepe: dichiarata patrimonio storico, domina la piazza e, sotto, vedrete turisti di tutto il mondo fotografarla.

Dopo aver fotografato, come tutti gli altri, Tío Pepe, ho proseguito per calle Mayor fino a trovare la Cattedrale Nuestra Señora de la Almudena. I lavori per la costruzione di questa cattedrale sono iniziati nel 1872, per poi concludersi nel 1992. Anche se sono di parte, in quanto sono un’amante delle cattedrali (della serie “più grandi sono, più mi piacciono”), posso dire che la visita all’interno ne è davvero valsa la pena. La sua maestosità, sia all’esterno che all’interno, mozza il fiato e ci si perde in un altro mondo. Vi consiglio di entrare per ammirare la bellezza di quest’opera (l’entrata è gratuita!).

Prossima tappa è stata Campo del Moro e, per raggiungerlo, si fiancheggia l’imponente Palacio Real. Non mi sono fermata, però, in quanto la visita l’avevo prevista per il pomeriggio. Campo del Moro, invece, è il parco del Palazzo Reale e sorge sul suolo di un accampamento moresco medievale, da cui prende il nome. Bellissima la vista del Palazzo Reale così come la tranquillità che si può respirare; questo giardino, infatti, è poco frequentato dai turisti e permette di prendersi un momento di totale relax (o di fresco).

Con un leggero languorino, mi sono diretta verso il centro passando per la Plaza de Oriente, proprio di fronte al Palazzo Reale. Qui, statue e alberi, fiancheggiano le stradine di questa piazza fino ad arrivare di fronte al Teatro Real. Passata accanto a quest’ultimo, mi sono ritrovata nella Plaza Isabel II. Qui ho trovato un piccolo bar dove mangiare un panino e ringraziare mentalmente l’aria condizionata.

Dopo qualche ora di relax, ho deciso di visitare il Palacio Real. Quest’ultimo, dal lunedì al giovedì, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, è gratuito per chi vive nell’Unione Europea. Non volevo assolutamente perdermi quest’occasione e, con un po’ d’anticipo rispetto all’orario di entrata, mi sono messa in coda ad aspettare il mio turno.
Il Palazzo Reale è stato creato nel 1775 e la sua visita, anche se parziale, riserva davvero grandi emozioni: lo scalone d’onore monumentale lascia a bocca aperta, così come la grande quantità di oro che si può vedere nelle stanze di questo Palazzo.
La visita interna ed esterna è durata all’incirca un’ora e, dopo essere uscita, mi sono diretta verso il Templo de Debod. Ero particolarmente curiosa di vedere questo tempio, smantellato in Egitto e rimontato in Spagna. La curiosità è stata placata dalla vista di questo monumento, così in contrasto con la città spagnola. Secondo diversi pareri, da qui si vede uno dei tramonti più belli della città: io non l’ho visto quindi fatelo voi per me.

Dopo questa visita e dopo aver scattato qualche decina di foto, lo stomaco chiamava e l’ora di cena era ormai arrivata. Sono quindi tornata nelle vicinanze della stazione metropolitana Opera dove un ristorantino ha attirato la attenzione.

VENERDI’ 9 AGOSTO

La mia seconda giornata madrileña è iniziata con una passeggiata nell’ancora deserta Gran Vía, una delle vie più grandi e caotiche di Madrid. Arrivata a Plaza Cibeles, mi sono incamminata verso il Paseo de Recoletos che porta fino alla Plaza Colon. Da qui mi spostata verso la via parallela di quella appena fatta e, passando accanto alla Biblioteca Nazionale (e che Biblioteca!) sono tornata alla Piazza. Il grande edificio che si vede è il Palacio de Comunicaciones e, al costo di 2€ per gli adulti, potete salire in cima e godere dell’incredibile vista di Madrid.

Scesa a terra, dopo essermi riempita gli occhi della città spagnola, mi sono diretta verso il Parque del Retiro. Qui, vagando per le stradine immerse nella natura, mi sono lasciata trasportare dal silenzio e dalla pace. Ho pranzato ad un chiosco vicino al lago e, dopo aver fatto la classica siesta all’ombra di un albero, mi sono diretta verso il Palacio de Cristal: un palazzo costruito interamente di cristallo. Merita una visita o, perlomeno, uno sguardo.

Sotto il sole cuocente, mi sono recata al Museo del Prado: enorme, grandissimo, gigantesco. Per vederlo con calma e tutto, ci vuole un giorno intero ma, nel mio caso, mi sono accontentata di qualche ora. Il costo è di 14€ ma gli studenti tra i 18 e i 25 anni possono entrare gratuitamente. E’ impossibile spiegare il Prado, bisogna assolutamente vederlo.

Dopo l’arte e la cultura, ci vuole anche un po’ di shopping e la Gran Vía, in questo campo, offre di tutto e di più. Se siete amanti della marca spagnola Desigual, proprio come me, non potete perdervi il negozio di cinque piani nella Plaza del Callao.

SABATO 8 AGOSTO

Ultime ore a Madrid prima di prendere il treno per Cádiz.

Ho dedicato l’intera mattinata al vagare, senza una meta precisa, per le vie della capitale. E’ una delle cose che più amo fare: prendere una strada e vedere dove mi porta, senza cercare nulla ma lasciarmi sorprendere da quello che una città ha da offrire. Molte volte, le cose più sorprendenti, più belle, non sono scritte su una cartina.

Alle 16.00 il mio treno per Cadice è partito ed io, come una bambina quando va in viaggio, mi sono appiccicata al finestrino e mi sono voltata per vedere quello che lasciavo.
Ho lasciato una città che aveva ancora molto da offrirmi ma io, sfortunatamente, non avevo più tempo da dedicarle. Quindi mi sono promessa di ritornarci, un giorno vicino o lontano.
Tornerò per rivivere la sensazione di libertà che ho provato sulla punta di un edificio.
Tornerò per respirare la tranquillità che mi è entrata nel cuore mentre camminavo nel parco.
Tornerò per rincontrare il calore della gente, la gentilezza e le parole degli sconosciuti.

Tornerò perché io sono fatta così. Devo sempre tornare, prima o poi, nei luoghi che mi hanno reso felice.

Enjoy Madrid!

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