Le Langhe in autunno: un viaggio tra i vigneti

“Colline su cui prospera stupendo il vigneto, disseminate di castelli, e di aspetto feudale.
Vengono incontro con dolcezza, ma l’impressione di dolcezza dura un minuto.
Guardandole bene si scorge, come di trasparenza, il loro fondo bianco, eroso, franoso.
La loro attrattiva si accresce quanto più si precisa il fondo duro, violento ma dissimulato da un velo di dolcezza superficiale.”

(Guido Piovene)

Le Langhe.
Ho sempre amato questo territorio: il mio sguardo si è sempre perso tra i filari, tra questi vigneti che si rincorrono tra loro.

Ho sempre avuto l’impressione che nessuna parola, nessuna frase fosse sufficiente per descrivere le Langhe: ho sempre creduto, invece, che il miglior modo per rimanere stupiti da tutta questa bellezza fosse proprio passarci.
In moto, in bicicletta, in macchina, a piedi. Guardare con attenzione questo paesaggio, respirare l’aria di tranquillità e di pace che queste colline trasmettono.  Continua a leggere Le Langhe in autunno: un viaggio tra i vigneti

Vacanza studio: esperienza da vivere

Ho sempre amato le lingue straniere.
Studiare altre lingue, diverse dal mio italiano, è sempre stata la cosa che più amavo fare a scuola. Più dell’italiano, più di geografia, più di matematica.
Io adoravo ascoltare l’insegnante parlare in un’altra lingua, mi meravigliavo quando vedevo gli interpreti impegnati nel loro lavoro e quando capitava l’occasione di andare all’estero, mi concentravo per capire se riuscivo a captare qualche parola in un discorso tra due nativi.
Quest’ultima cosa, poi, la faccio ancora adesso. Ma chi non la fa?

La prima volta che sono salita su un aereo per andare in vacanza studio era il 2006, avevo 15 anni e mezzo ed era il primo viaggio senza i miei genitori. Mi sembrava stranissimo partire ed andare a studiare. Ma insomma, che vacanze sono se si studia?
Eppure, dopo quell’anno, il viaggio all’estero per studiare è diventato un appuntamento al quale cerco di non mancare mai. Ogni volta che partivo era per me una sfida anche se, la maggior parte delle volte, salutare l’Italia era una cosa che proprio non riuscivo a fare. Al momento di attraversare i controlli, le due settimane che avevo davanti mi sembravano un’eternità. Facevo da subito il conto alla rovescia, quasi impaziente di rimettere piede in Italia, eppure quando mi trovavo lì, dopo qualche giorno, già non volevo più tornare.
E’ durante quei momenti che ho capito che per me viaggiare era importante, che io nella vita volevo fare questo e che volevo assolutamente parlare le lingue straniere.

Ma in questo “articolo”, in questo blog che parla di viaggi, voglio raccontarvi l’ultima vacanza studio: quella terminata qualche settimana fa, quella che mi ha portato a Cadice. Continua a leggere Vacanza studio: esperienza da vivere

A spasso per Madrid

Il mio viaggio in Spagna è iniziato con tre giorni a Madrid, la capitale. Pur avendola già visitata in passato, mi ha stupito ancora una volta e, al momento di andarmene, non volevo più partire.

MERCOLEDI’ 6 AGOSTO

I miei tre giorni a Madrid sono iniziati il 6 agosto quando, con l’aereo proveniente da Pisa, sono atterrata all’Aeroporto Madrid Barajas. La compagnia di volo Ryanair, con la quale ho viaggiato, permette di prenotare un transfer dall’aeroporto all’hotel, appartamento o qualsiasi luogo a cui siete diretti, pagando solo 12.00€, evitando così di prendere la metropolitana o un taxi. Questo servizio si prenota direttamente sull’aereo e, non appena atterrati, troverete l’addetto al transfer presso il punto di incontro dell’aeroporto; il nome dell’agenzia di transfer è transferamigo e il servizio è davvero ottimo.

Durante questi pochi giorni in terra spagnola, ho soggiornato presso l’hotel Holiday Inn Madrid Piramides, situato in un quartiere molto tranquillo e a 15 minuti a piedi dal centro della capitale. L’uscita della metropolitana è di fronte all’entrata dell’hotel (fermata piramides) e, da lì, si può prendere anche il treno de cercanías che permette di raggiungere l’aeroporto terminal 4 senza dover cambiare: nel caso in cui il vostro aereo parta da un altro terminal, c’è la possibilità di prendere un autobus gratuito che collega tutti i terminal dell’aeroporto Madrid Barajas.

Quando sono arrivata in hotel era già tardo pomeriggio e, dopo qualche tentennamento, ho lasciato la visita della città al giorno dopo: ero troppo stanca e, soprattutto, senza una cartina.  Continua a leggere A spasso per Madrid

Settembre. Un nuovo capitolo.

Settembre.
Il mese delle foglie rosse e gialle, delle giornate che si accorciano, dell’inizio dell’autunno, della nebbia al mattino è arrivato.
A molti, il mese di settembre, non piace. Segna la fine delle vacanze, del ritorno al lavoro, dell’inizio della scuola. E’ come se si voltasse pagina sull’estate, come se un nuovo capitolo dovesse cominciare.
Un capitolo che parla di ricordi d’estate, di camminate al tramonto, di caldo, di vestiti leggeri svolazzanti e di giornate al mare. Ricordi di quando il sole tramonta tardi, di cene sul balcone, di spensieratezza. E’ come se l’estate fosse il periodo in cui diamo il meglio di noi stessi: niente stress, niente problemi, niente pensieri.
E se fosse così tutto l’anno?

A me, comunque, settembre piace. E’ il mese del cambiamento, dell’inizio. Delle promesse, dei buoni propositi per gli ultimi mesi dall’anno, come a dire “quello che non sono riuscita a fare in 8 mesi, voglio farlo prima del 31 dicembre”. E’ come quando si avvicina la fine dell’anno: si pensano alle buone azioni da compiere, alle cose da fare assolutamente.
Io, la lista dei buoni propositi, la faccio ogni anno. Ormai è un appuntamento regolare: io e la mia lista da scrivere.
Non la faccio, però, a settembre. E’ che mancano pochi mesi alla fine dell’anno: solo 4. Sono pochi per compiere tutte le azioni che vorrei fare, tutte le cose che vorrei imparare e tutte le cose che vorrei cambiare.  Continua a leggere Settembre. Un nuovo capitolo.