170 ore in terra spagnola.

È passata una settimana e un giorno da quando sono salita sull’aereo a Pisa. Una settimana e un giorno da quando sono atterrata al terminal T1 dell’aeroporto di Madrid

Dalle 17.00 del 6 agosto alle 19.00 del 13 agosto sono passate 170 ore e, prima del mio ritorno in terra italiana, devo ancora viverne 244. 244 ore in terra spagnola, in terra andalusa.

È passata una settimana e un giorno: una settimana intensa. Mi ero promessa di fare una specie di riassunto, un tirare le somme dopo la mia prima settimana qui.

Sono partita con l’idea di conoscere ancora di più me stessa, con l’obiettivo di trovare un prossimo scopo, di scoprire cosa davvero voglio fare nella mia vita.

E così sto facendo: mi sto scoprendo di più, soprattutto. Sto lavorando su me stessa, sto lavorando sui miei limiti, sulle mie preoccupazioni. Sto sentendo il mio cuore, sto ascoltando i dubbi della mia mente e li sto risolvendo. Uno a uno. 

Mi sono più volte ritrovata a pensare al mio futuro. Le domande mi hanno travolta di continuo e mi hanno posta davanti ad un bivio: destra o sinistra. Ma, qualsiasi strada s’intraprenda, l’importante è andare avanti.

Il futuro è avanti.

Sono partita convinta, una settimana fa, e mi sono subito sentita in balia di me stessa. E delle mie emozioni. Ho affrontato a testa alta la nostalgia e quel senso di vuoto che opprimeva il mio cuore. Ho tirato fuori la mia grinta e sono andata avanti. Con il sorriso.

Ho raccolto tutto il fiato che avessi in corpo, ho respirato profondamente e mi sono ricordata delle parole di mio padre: “Coraggio è decidere di fare”.

Coraggio è partire. È cambiare.

E con questa frase in testa, ho guardato il mondo passarmi davanti. Ho visto tante persone sorridere, abbracciarsi, fare foto, guardare una cartina. Ma ho visto anche poveri chiedere l’elemosina, suonatori di strada far musica, giocolieri far volare le palline. Ho visto migliaia di persone.

Volti differenti, volti felici e volti tristi, volti pieni di energia e volti stanchi, volti attenti e volti distratti. Volti con occhi nuovi che guardavano il mondo. Proprio come me.

È stata una settimana intensa e, a tratti, anche molto lenta. Quando il tempo non passa e ti ritrovi a fissare l’orologio.

È stata una settimana intensa ma speciale. Speciale come il sorriso degli andalusi che avevo lasciato due anni fa. Speciale come le chiacchierate al telefono e le videochiamate con Skype.

Sono partita una settimana fa con l’obiettivo di scoprire me stessa ma, soprattutto, per ritrovarmi. Sono partita per affrontare e guardare dritta negli occhi quell’Enrica che non mi convinceva più.

Sono partita con questo scopo e, 170 ore più tardi, posso ammettere di avercela quasi fatta.

Riparto da qua, da questo posto dove il sole si riflette sull’oceano blu. Riparto  da qua, con una nuova Enrica.

Riparto da qua, a piccoli passi.

Copyright - Enrica Ph.
Copyright – Enrica Ph.
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Un pensiero su “170 ore in terra spagnola.”

  1. Vivere da soli aiuta a scoprire le proprie debolezze ma soprattutto a farle diventare grandi forze ! ( da papá )
    Sicuramente ce la farai a trovare te stessa !

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